PICERNO – BITONTO, L’APPELLO UN INCIUCIO (POLITICO) AI DANNI DEL FOGGIA?

    La Corte d’Appello Federale si riunirà il prossimo 11 settembre, venerdì, per decidere sul caso Picerno – Bitonto.

    I due club, come era nelle previsioni, hanno impugnato la decisione assunta nel dibattimento di primo grado.

    La sorpresa del giorno, però, è che quella sentenza è stata impugnata anche dalla Procura Federale. Gli inquirenti della Figc chiedono un inasprimento della pena per entrambe le società e per i tesserati coinvolti. Includendo nel “calderone” anche alcuni dirigenti.

    Ma non solo!

    La procura Federale, grazie ad una documentazione prodotta dalla Lega Pro, ha ritenuto che sia Picerno che Bitonto hanno acquisito il diritto di iscrizione al campionato di serie C per la stagione sportiva 20/21. Chiederà pertanto, in sede di dibattimento, l’esclusione dal campionato, ma che le sanzioni vengano irrogate con riferimento alla stagione sportiva 2020/21.

    Sarebbe una sentenza assurda a solo danno del Foggia. Ricordando che la decisione di primo grado è stata assunta il 31 agosto scorso, a campionato non iniziato e che ancora non sono stati stati compilati gironi e calendario, si griderebbe allo scandalo nel caso in cui la Corte D’Appello Federale si uniformasse alle richieste degli inquirenti federali.

    Una decisione politicizzata (assurda) a tutto danno del Foggia che rimarrebbe in serie D.

    Non sarebbe più rispettato il risultato del campo. La decisione verrebbe di conseguenza demandata al Consiglio Federale al quale spetterebbe il compito di decidere. Quale club ammettere alla serie C? Si spalancherebbe la strada delle riammissioni o del ripescaggio. Un inciucio pazzesco!

    Una soluzione politica “pasticciata” che getterebbe ancora più ombre su una vicenda che, di pe sé, è già di uno squallore universale.

    Ci si interroga: una ulteriore ricerca di denaro (ripescaggio)? La necessità di accontentare qualche “amico” (riammissione)?

    Con una appendice estremamente pericolosa per il Picerno.

    Ricorderete, amici lettori dei “Graffi”, che nell’istruttoria sportiva per il giudizio di primo grado sono state stralciate le posizioni di tre persone la cui identità è al momento …….. (omissis).

    Dalle “confessioni” dei calciatori pentiti del Bitonto è emerso che l’accordo economico  per la consumazione dell’illecito sarebbe stata raggiunta tra Patierno ed …..(omissis). Comunque un tesserato del Picerno.

    Montrone, nella confessione rilasciata agli inquirenti federali, nello scorso mese di agosto, dichiara di aver ricevuto (con Patierno) il denaro (10 mila euro in tagli diversi), in quell’ormai famosa stazione di servizio di Gravina di Puglia,  da …….. (omissi) il quale era accompagnato da …..(omissis). In ogni caso altri due tesserati del Picerno.

    Acclarato pertanto che la partita ha avuto un venditore (i calciatori del Bitonto) ed un compratore (il club lucano da quanto asseriscono Patierno, Montrone, Picci ed Anaclerio) ci saranno, inevitabilmente, altri deferimenti ed altri gradi di giudizio.

    I tre omissis (per così dire) rischiano la carriera.  Sul Picerno potrebbe cadere la mannaia dei giudici con ulteriori severe  sanzioni.

    Il più che probabile rinvio dell’inizio dei campionati avalla la lettura quanto sopra.

    Una cosa è certa l’11 settembre, tra due giorni, ne vedremo e ne ascolteremo delle belle!

     

    Comments (1)

    1. Il Foggia calcio deve solo aspettare la fine e il giudizio finale, perché in effetti non ha vinto nessun campionato di serie D.
      Non è perché si chiama Foggia che deve essere promosso per forza.

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