PICCOLI MACALLI CRESCONO

Avrei preferito non doverlo mai scrivere questo articolo. Alla radice, però, sono e rimango un ribelle. Non approvo la gestione attuale di Federcalcio e Lega Pro. Meglio ancora, la rifiuto.
Non mi fa di certo piacere (ri)parlarne. Il fatto è che tutti i comportamenti dei protagonisti attuali riportano, alla mente, personaggi da prima Repubblica del calcio. Uno su tutti, il vecchio ragioniere di Crema.
Una gestione di vent’anni in Lega Pro e di vice Presidenza della Federcalcio la sua. Caratterizzata dall’anarchia più assoluta. Da gestioni poco trasparenti. Da comportamenti da piccolo “Duce”.
“La Lega è mia”! Soleva esclamare quando qualcuno tentava di evidenziare i soprusi e le ingiustizie subite.
Sappiamo tutti che fine ha fatto il povero (non nel senso economico certi) Macalli. Sotto i colpi di Gravina, Ghirelli e dell’ex Presidente del Pergocrema Sergio Briganti (con il bilancio non approvato) la Lega finiva commissariata. Poi si dava vita all’era (parola grossa) Gravina e oggi a quella del compagno di avventure Ghirelli.

Il tutto con condanne del ragioniere di Crema, in tutti i gradi della Giustizia sportiva, sino al TAR del Lazio. Che pure lo ha bacchettato, in modo eclatante, sottolineando come aveva approfittato del potere, per infrangere i diritti. Scavalcando ogni norma.
Per non parlare del penale, nel quale il Tribunale di Firenze ha riconosciuto come il signor Macalli si fosse appropriato di somme della Lega. Per pagarsi gli avvocati per questioni personali.
Ma allora perché non è stato condannato? Ops, Gravina si era “dimenticato” di sporgere la necessaria querela.
Insomma un’uscita davvero triste per Macalli. Dirigente del nostro calcio e per quasi vent’anni padre-padrone della terza Serie.
Eppure oggi siamo punto e a capo.
La situazione è, se possibile, addirittura peggiorata.
Almeno Macalli era diretto e diceva “qui comando io e si fa come dico io”.
Questi invece ci pigliano pure per i fondelli. Parlano e straparlano di etica, di regole, di controlli. Ma che faccia hanno?
Poi fanno come gli pare e hanno portato Federcalcio e Lega Pro sull’orlo del baratro.
L’abilità più grande, che hanno dimostrato, è quella di parlarsi addosso. Di dire che tutto va bene.
Ecco perché ho inteso ritornare, puntualizzando, sull’argomento gestione. Di Federcalcio e Lega Pro.


Sulla gestione Federale meglio stendere un velo pietoso.
Tutta fuffa. Tutta apparenza. Amici piazzati, qua e là, nei punti strategici. Con compensi e benefit (macchine e telefonini) da super manager.
Vero Giovanni Valentini?
Il figlio dell’ex Direttore Generale Valentini che gira con supercar per gestire il marketing federale e spendere soldi nel Salaria Sport Village, tutto da ristrutturare a spese e cura di Pantalone-Figc …
Da pochi giorni, proveniente dalla Lega di Serie A (che è pronta a smettere di foraggiare una macchina da 40 milioni di euro per non fare nulla) un’altra risorsa. Fabio Santoro.
Anch’egli, in realtà, proviene dal Marketing.
Però, un altro al marketing, non si può. Vediamo, facciamolo, facciamolo … Vice Segretario. Poi, che lavoro debba svolgere, pazienza.
Del resto c’è l’altra super manager. La consulente personale, ma sì l’avvocatessa Chiara Faggi, proveniente dagli uffici di Gravina di Firenze e immessa negli uffici di Gravina di Roma.
Ma che fa?
Ma come Vittorio, non hai visto l’organigramma?
Lei è Risk Manager Federale e poi, ora, coordinatrice della Giustizia sportiva … (ma se in materia non ne sa nulla!).
Ruolo e compensi? Un mistero.
Il problema è che a forza di spendere, il budget previsionale della Federcalcio segna un impietoso MENO 9,1 Milioni di Euro.
Sì, certo, ci sono le riserve, ma poi anche quelle finiscono, Gabri …
Poi aspettiamo Malagò che ci rifinanzi con ricchi premi. Così dichiarava Gravina al Comitato di Presidenza per spiegare come tappare il buco.
Peccato che con l’avvento della riforma della società Sport e Salute, che ha cancellato la CONI Servizi, non si sa più quando e quanti soldi saranno distribuiti alle Federazioni. Senza contare che se fosse Malagò a vincere il braccio di ferro con Sabelli, il nostro Giovannino non dimenticherebbe certo il voltafaccia che imprudentemente gli ha fatto Gravina.
E va beh, che ne potevo sapere che cadeva il Governo …
Pressapochismo. Incapacità. Dilettantismo. Queste le qualità messe in mostra dal nostro Gabri.
Non da meno il compagno di avventura, Francesco Ghirelli da Gubbio, sempre ad incensarsi e a parlare di etica (da che pulpito, è meglio non approfondire).
Almeno Macalli se ne fregava apertamente delle regole e le società le teneva in pugno.
A parte lo stato comatoso in cui versa la Lega Pro, anche io ci metto gli amici, i parenti, i raccomandati.
I soldini poi arrivano dalle povere società, massacrate al momento dell’iscrizione. Come in questo blog ho sottolineato più volte.
Quota associativa € 5.000,00 (ma che è?), quota di partecipazione alle competizioni ufficiali € 55.000,00. Un totale di € 60.000,00 per iscriversi al Campionato?
Ma non è finita.

Alle 9 neopromosse provenienti dai dilettanti viene assegnato un trattamento di favore: € 5.000,00 per la quota associativa (e vabbeh), poi il “Signor” trasparenza ed etica ce lo spiegherà …
Più i 55.000 Euro per partecipare al mio Campionato e poi, per premiarti che hai vinto il Campionato di Serie D, una bella quota straordinaria di euro 45.000.00!
Totale euro 105.000,00! Così impari a lasciare il dilettantismo.
Quindi a braccio, senza contare ripescaggi o riammissioni che prevedono altri versamenti (a fondo perduto of course) a favore della Federcalcio, in Lega debbono entrare 51 x 60.000 e 9 x 105.000, per un totale di euro 4.005.000,00.
Beh non male, per questa povera scalcagnata Serie C abbandonata a se stessa, fra attrici e raccomandati …
Ma insomma Vittorio, smettila! Leggiti il bilancio ed il budget 2019 fresco fresco. Quello che sarà portato in approvazione all’assemblea del 28 Ottobre prossimo.
Non vedi come tutto va bene?
Mi tocca dire: piccoli Macalli crescono.
Il solito maquillage per fare vedere che i conti tornano.
Ma sì. Tanto i Presidenti di Lega Pro, non guardano, non gestiscono le società mettendoci risorse proprie. Sono fessi.
Mi basta grattare un po’ per accorgermi che le cose non sono come le raccontano.
È il sistema Macalli, dai …
Prima di addentrarci nei numeri e nei tecnicismi, ma perché il signor Ghirelli non ci precisa se prende un compenso?
La carica per Statuto si prevede gratuita, salvo che il Consiglio Direttivo non deliberi diversamente.
Allora un minimo di trasparenza! Basta proclami dell’etica e del Comitato che tanto è finto, il Presidente è amico tuo …
Dica se e quanto prende di compenso. Visto che è pure pensionato della Lega Pro.
Quindi? Sarà un compenso per prestazioni professionali? A gettone? A risultato di bilancio? Il solito mistero.
E anche il Segretario, il raccomandato di turno, figlio di amici, ma quanto guadagna?
Non si deve sapere.
Ditegli però di stare in ufficio e di mettersi a disposizione delle società (non risponde a nessuno) senza gironzolare per i campi a dire quanto siamo bravi. A questo ci pensa già Ghirelli e ogni tanto la Capotondi (per fortuna si limita alla bella presenza senza parlare di calcio).
Poi i costi del personale per 2.155.694 euro.
Nell’organigramma contiamo 24 risorse.
Ma allora chiedo anche io di essere assunto. L’età della pensione ce l’ho … non sarei solo.
Ma diamo un’occhiata un po’ più tecnica. Desidero darmi un tono, tanto per fare capire che ci raccontano fuffa. Come al solito.
A pagina 1, a commento del bilancio consuntivo, si dichiara un avanzo di gestione di 586.619 euro.
Tutto bene quindi.
Peccato che per questo esercizio ci sono state sopravvenienze attive per 499.076 euro. Si è trattato di un evento una tantum.
E ancora. Calcolando gli interessi attivi bancari per 28.500 euro maturati sulla somma restituita dall’Agenzia delle Entrate, ecco che l’avanzo di gestione scende a 58.043 euro.
E infine, badaboom.
La voce immobilizzazioni in corso per euro 82.960,00 riportata tra le immobilizzazioni immateriali va invece imputata a conto economico. Ecco quindi che siamo arrivati ad un bel disavanzo di gestione per euro 24.917,00.
Pertanto senza le sopravvenienze straordinarie, di quest’anno, il bilancio sarebbe ancora peggiore.
Infine, l’EBITDA (indicatore di redditività) è passato da 5,28% a 2,80%
Sempre alla faccia della trasparenza.
Ma il capolavoro, di scuola “Macalli”, viene fatto con la Calcio Servizi.
In passato Macalli era presidente anche di questo organismo che avrebbe dovuto erogare misteriosi servizi per le società di Lega (mi chiedo: ma allora la Lega Pro istituzionale a che serve).
Il “ragioniere” si approvava i bilanci da solo. Tanto era presidente di tutti e due …
Oggi si ipotizza, nel budget, che la Calcio Servizi (proprietaria dell’immobile di Via Jacopo da Diacceto) sarà ristrutturata e offrirà nuovi Servizi spettacolari.
Beh, francamente ci vuole coraggio, caro Ghirelli (alias Macalli), a cercare di convincere i Presidenti dei Servizi offerti.

Poi ci sarebbe un particolare. Che la Calcio Servizi a partire dal Settembre 2017, “non presterà più Servizi di Marketing / Organizzazioni eventi”.
È una lettera ufficiale, ne abbiamo copia.
Ma allora a che serve? Il solito mistero.
Si dice candidamente, come progetto, che bisogna innalzare i costi verso la Calcio Servizi. Per dotarla “di una propria struttura dedicata all’erogazione di nuove e più ampie prestazioni alle associate e alla Lega stessa …”.
Ci (ri)siamo, altri costi in vista. Altri figli di amici da sistemare. Gravina e Ghirelli sono maestri nell’arte.
E adesso cari lettori (e cari Presidenti) andate pure sul sito ufficiale della Calcio Servizi. Quello da consultare per sapere le scadenze, le direttive federali e di Lega.
Ehm!! Ma è in bianco?
Iscrizione ai Campionati? Comunicati ufficiali? Normative? Stagione sportiva 2017-2018.
Per questo io dico: piccoli Macalli crescono.

E allora Presidenti!

All’assemblea del 28 Ottobre, chiedete delucidazioni su come spendono i vostri soldi. Per consulenze. Per il personale.
Fatevi anche consegnare i contratti di Ghirelli e di Paolucci.
Altrimenti, semplicemente, non approvate il bilancio. Mandateli a casa.
Più trasparente ed etico di così …non potrei essere!

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