PIAZZA PULITA

Sono stato facile profeta. Del resto non è che ci volesse molto a comprendere come sarebbe finita l’avventura di questa “governance” del nostro calcio.
Basta leggere il mio ultimo “graffio” (della scorsa settimana) “Cronaca di una morte annunciata” per verificare che le previsioni si sono puntualmente avverate.
Per una volta mi cito “siamo tornati al punto zero. Campionati farsa, riforme nessuna, i Tribunali che fanno le classifiche, i Lotito che cambiano le regole in corsa, anzi alla fine dei tornei, per salvare le proprie società”.
Di fronte a tale scempio anche Adriano Galliani, in Senato, aveva tuonato contro la decisione del Consiglio di Lega che aveva abolito, in un solo colpo, i play-out. Condannando il Foggia.
E gli immediati provvedimenti federali del nostro Gravina (Gabri per le amicizie più intime)?
Al solito il nulla. Anzi peggio. Investire il Collegio di Garanzia di un parere interpretativo.
Sì, buonanotte. Non solo qui non c’è niente da interpretare, ma poi affidarsi al Collegio di Garanzia presso il Coni equivale a dire: “non sono capace di risolvere il problema, pensateci voi”. Una vergogna!
Ma l’autonomia e la forza della più grande Federazione italiana dove sono andate a finire?
Nel nulla del buon Gabriele.

Nel frattempo i play-off si giocano regolarmente (senza il Palermo). E i play-out? Beh, ma no, non serve farli più. Aboliamo le norme, le regole, le Noif ed i Comunicati Ufficiali.
Qui bisogna interpretare. La sezione consultiva del Collegio di Garanzia è prestigiosissima. Espertissima. Perfetta.
Ma, sarà …
Ma da chi è presieduta?
Dalla professoressa Virginia Zambrano. Curriculum articolato e completo.
In che Università insegna Diritto Privato Comparato?
Ma ragazzi, che domande. All’Università di Salerno!
Buonanotte!
Quindi il parere per decidere se i play-out si fanno o se si deve salvare direttamente la Salernitana a chi lo facciamo fare? Alla professoressa di Salerno.
Qui non vi è più nulla da ridere.
Ci sono in ballo interessi. Piazze prestigiose. Rispetto delle regole.
Delle due l’una, caro Gabriele Gravina. O non lo sapevi, ed allora è meglio che vai a casa. Oppure lo sapevi e la manovra si stava perfezionando con la tua complicità. E allora vai a casa lo stesso.
Caso ha voluto che il Foggia fosse attento e la Zambrano è stata “dimessa”.
Un’altra bella figura di …, per la Federazione.
Ma poi giovedì, altro schiaffone.
Ci ha pensato il Tar del Lazio, Sezione Prima Ter (n. 02977/2019 Reg. Provv. Caut.), Presidente la nota Dottoressa Germana Panzironi (già protagonista, nell’estate scorsa, per i vari procedimenti avverso le “amenità” proposte dalla Lega di Serie B). La dottoressa Panzironi con provvedimento immediato: “considerato che sussistono le ragioni di estrema gravità ed urgenza richieste per la concessione della misura cautelare monocratica, accoglie la domanda cautelare”.
Nel provvedimento altri schiaffoni sonori alla Federcalcio (ed anche alla Salernitana): “La modifica della graduatoria del Campionato, a seguito della retrocessione della squadra del Palermo, in realtà provoca uno scorrimento che ha come effetto quello di permettere la disputa dei play-out a squadre diverse …”.
Caro Gabriele, non c’è bisogno di interpretare un bel niente. Era una decisione così logica, come era una porcheria (scusate) la decisione del Consiglio di Lega di Serie B.
Di fronte ad uno schiaffone così fragoroso nei confronti della Lega di B, dimissioni immediate.
E chi ha avallato la decisione? Gravina e tutto il Consiglio Federale.
Certamente non una bella figura.
Ma noi dei “graffi” teniamo memoria.

Asserisce Gabriele Gravina (boom) a quell’importante Convegno, organizzato dall’Università degli Studi di Roma, “Le regole del gioco del calcio e le garanzie del loro rispetto”.
Guardate che è il 9 Febbraio di quest’anno. Non un secolo fa.
Tuona il presidente federale, a conclusione dei lavori: “Abbiamo vissuto un’estate indegna per il nostro mondo. D’ora in poi dobbiamo essere più puntuali e precisi anche nell’applicazione di nuove norme che non sforino nell’incapacità di decidere e nel ricorso ad altri organi di giustizia come i tribunali amministrativi e la magistratura ordinaria. Dobbiamo risolvere i nostri problemi in casa, rivendicando la nostra autonomia”.
Sento fragore di risate. È lo stile del buon Gabriele.
Ai convegni si raccontano panzane. Poi, quando il magno Claudio ordina, tutti obbediscono. Sentire queste parole sull’incapacità di decidere e sull’evitare gli altri organi di giustizia cadono le braccia.
Cari amici e affezionati lettori, siamo messi male. Carta canta.
Il Tar, caro Gravina, proprio quello che dicevi di evitare, ha dato il primo schiaffone alla tua incapacità di decidere.
Sì. Perché si è avviati, grazie a questi dilettanti, ad un’altra estate di Tar e di Campionati bloccati.
Le uniche iniziative sono solo quelle di “piazzare” amici ed amiche.
Della super consulente Avvocato Faggi, appositamente giunta da Firenze, non si sa ancora il compenso e le funzioni. Non risulta infatti faccia parte dell’Ufficio Legale.
E del figlio di Antonello Valentini che si occuperà del marketing e del Salaria Sport Village?
Anche qui il compenso non è specificato.
Quindi da un lato panzane raccontate e dall’altro collocamento di amici con compenso segreto.
In ogni caso ho inserito anche l’ottimo Dottor Luca Galea, Presidente del Collegio Sindacale della FIGC (proveniente dallo studio dell’Avv. Mario Gallavotti, buon amico federale) nell’elenco dei destinatari dei miei Graffi.
Vediamo un po’ se, almeno lui, si sente in dovere di chiarire che con un bel meno 10 milioni di Euro, nel budget 2019, forse non è salutare “sistemare” persone.
Tanto oramai le “danze” sono cominciate.
Dopo il Foggia anche il Palermo andrà al Collegio di Garanzia e poi al Tar.
Il TAR del Lazio, al di la del merito, ci spiegherà come è possibile emettere una sentenza di condanna (per responsabilità oggettiva) quando il principale imputato Maurizio Zamparini viene assolto.
Mercoledì scorso la Corte Federale d’Appello si è pronunciata sul punto? No? Come mai?
Ehm, il suo Presidente Sergio Santoro, siccome Repubblica aveva segnalato la sua implicazione in un processo sulla compravendita di sentenze al Consiglio di Stato, ha pensato bene di astenersi. Con l’ottimo risultato che il processo è stato rinviato al 29 Maggio.
Un altro capolavoro. Così si disputano altre partite dei play-off e il Palermo rimane a guardare.
E se poi si annulla la sanzione della retrocessione all’ultimo posto?
Collegio di Garanzia. Tar del Lazio. Risarcimenti. Serie B a 21. Altro che certezza delle regole.
Dico io, ma questo benedetto Dottor Santoro perché ha aspettato il giorno dell’udienza per astenersi? Non poteva comunicarlo prima, in modo da poter essere sostituito e consentire che il processo si celebrasse regolarmente?
Anche questo slittamento sarà fonte di richiesta di risarcimento danni nei confronti della Federcalcio.
Gabriele, occupati un po’ più della Federazione e pensa meno a raccontare panzane all’Università. Come a sistemare gli amici. Te ne saremo tutti grati e riconoscenti.
Questa, oggi, è la Federcalcio.
La Lega di B? Non ne parliamo.
L’ha ben descritto Adriano Galliani. Nella sua interpellanza al Senato dove parla di modifica delle regole di una gravità inaudita.
La Lega Pro, purtroppo, non è messa meglio.
Qui ci sono società spedite nei dilettanti che hanno pagato calciatori e contributi, con fidejussioni regolari e altre che, invece, se ne sono fregate altamente e che, con i soldi, hanno ingaggiato calciatori.
Eclatante il caso della Lucchese. Per evitare il fallimento immediato ha presentato al Tribunale un bel ricorso. Per concordato preventivo così detto “in bianco” (in pratica non ci sono numeri da offrire ai creditori).
Il Tribunale di Lucca, come prevede il rito (concepito per le società ordinarie e non certo per quelle sportive) ha concesso 60 giorni per la presentazione dell’offerta.
Nel frattempo la Lucchese gioca tranquillamente i play-out con il Cuneo (altra società traballante con 23 punti di penalizzazione e senza fidejussione) alla faccia della regolarità dei Campionati. Vero Ghirelli?
Mi chiedo se qualcuno si ricorda che esiste l’articolo 16 delle Noif. Quello che prevede la decadenza e la revoca dell’affiliazione?
Una società che accumula così tanti punti di penalizzazione e senza fidejussione va esclusa (articolo 16 numero 6). Vero Cuneo?
Ma anche la Lucchese andava esclusa. Visto che il “Presidente federale delibera la revoca dell’affiliazione della società in caso di dichiarazione e/o accertamento giudiziale dello stato di insolvenza”.
Una società che deposita un concordato preventivo è insolvente. L’espressione “preventivo” sta per “prima” del fallimento. Non ci vuole un avvocato per saperlo. A parte se è Paolucci, che avvocato non è.
La Lega avrà pure dei legali! O adesso, senza più la Faggi convolata a Roma, non ha più consulenti?
Anche qui la trasparenza è di casa soltanto a parole. Alla Gravina maniera.
La situazione della sede qual è? Il compenso al Presidente? Mistero uno.

Le azioni di recupero contro Macalli, per le spese legali personali (277 mila euro) che ha pagato la Lega? E quella parcella al super consulente Figoli (un milione euro più euro meno) che il sub-commissario Belardino Feliziani ha scoperto essere stata pagata senza che fosse stata svolta attività? Mistero due.
Non è che debbo mandare i miei pezzi anche al Dottor Fregoli (un nome poco felice per il ruolo), Presidente del Collegio Sindacale della Lega Pro? Per 40 anni commercialista del Prato dell’amico di Ghirelli. Paolo Toccafondi.
Ieri il nostro Ghirelli giramondo, essendo un grande frequentatore delle cose vaticane, stava dal Papa. In realtà ci piacerebbe che girasse un po’ meno. Che lavorasse di più a Firenze. Non a parole e proclami Che ci chiarisse un po’ le idee, appunto, sulle iniziative intraprese verso Macalli e Figoli.
Insomma dalla testa (Federcalcio) sino a questa povera svuotata Lega Pro, passando per le nefandezze della Lega di B, i dilettantismi, l’ignoranza delle regole e il dolce far niente sono all’ordine del giorno. Vedere il nostro calcio ridotto così in basso ci fa dispiacere.
E allora?
“Piazza Pulita” direbbe il buon Formigli.
Basta. Andate a casa.
Giorgetti, Malagò preparate un nuovo colpo di spugna.
È venuta l’ora di fare Piazza Pulita.

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