Per la Urbs Reggina, al peggio non c’è mai fine: il timone sta per passare al controverso Citrigno

Si chiama Alfredo Citrigno. Trentacinquenne di Cosenza. Una sua società, che controllava il giornale “L’Ora della Calabria” già chiuso da un pezzo, è stata dichiarata fallita a luglio. Una sua squadra di calcetto, nel 2013, aveva ceduto il titolo sportivo. Adesso sembra giunta l’ora… di rituffarsi nel calcio, stavolta a undici.

L’ennesimo incontro con la famiglia Praticò, previsto a Reggio Calabria per pranzo, è durato oltre il previsto. Ed ha prodotto, di fatto, una fumata bianca. Le firme, se non sono state apposte, sono vicinissime. Il giovane Alfredo è stato “accompagnato” in riva allo Stretto dal padre Piero, dal “curriculum” ancor più controverso. Varie indagini a suo carico, qualche condanna, poi le assoluzioni. Usura e violenza privata, tra le accuse.

Sarà il caso di dargli il benvenuto nel mondo del calcio? Forse no, ma speriamo di sbagliarci.