PANARELLI FERMA IL SORRENTO. TAURINO INARRESTABILE. NINNI CORDA IMPREVEDIBILE

    La classifica non deve trarre in inganno. Vi state chiedendo il perché. Senza dubbio imponente ed autoritaria, sin qui, la marcia del Bitonto (anche oggi Lattanzio e Patierno hanno fatto si che non ci fosse partita contro la Nocerina) prima però di tirare conclusioni affrettate, consiglierei di attendere i risultati delle prossime tre giornate di campionato.
    C’è in programma un intreccio di scontri diretti, l’esito dei quali potrebbe stravolgere le previsioni del presente.

    Provo a spiegarne i motivi.

    Gli avversari del Bitonto nelle prossime tre giornate? Fra sette giorni Gravina in trasferta, poi Cerignola in casa ed infine si recherà a Taranto per affrontare la squadra di Panarelli.

    Ove riuscisse a passare indenne da questo trittico sarebbe da standing ovation.
    Però…
    Le partite di oggi ci hanno comunicato che il Foggia, nonostante le squalifiche accumulate dal suo allenatore ed una settimana vissuta in modo tribolato, non si è arreso. Non giocherà magari un calcio per palati sopraffini, ma la cattiveria agonistica e la determinazione sopperiscono alle doti tattiche. Evidentemente Ninni Corda, pur non potendo sedersi in panchina, è riuscito a trasmettere quelle doti caratteriali indispensabili ai suoi giocatori. Perché suggerisco di attendere ancora tre giornate? I rossoneri domenica affrontano in trasferta il Taranto poi ospiteranno il Brindisi ed alla 25a si recheranno a Casarano.

    Il Cerignola oggi, a detta di chi era allo Zaccheria, era un po’ sulle gambe. In ottica di futuro immediato accusa due assenze importanti. Rodriguez e Longhi si sono fatti espellere. Sarà importante valutare la reazione e le conseguenze di questo passo falso inaspettato. Certo è che i gialloblu quando sono chiamati all’acuto importante steccano in malo modo il risultato. Nelle prossime tre partite il Cerignola incontrerà il Nardò in casa, il Bitonto in trasferta e tra 20 giorni il Sorrento di nuovo al Monterisi.

    La sconfitta odierna del Sorrento, ad opera di un pimpante Taranto, non ridimensiona il grande torneo che sta disputando Enzo Maiuri con i suoi ragazzi. Per la legge dei grandi numeri il passo falso doveva, prima o poi arrivare. Sorrento è squadra viva, lo ha dimostrato anche oggi. Ha però incontrato sulla sua strada un avversario attento e cinico capace di sfruttare al meglio le occasioni più favorevoli. I prossimi avversari? Nocerina in trasferta, Casarano in casa e poi come sopra indicato si recherà a Cerignola.

    Anche il Casarano, che è stato fermato su un inutile pareggio dal Nardò, dovrà dimostrare. Affronta nell’ordine Grumentum in casa, Sorrento in trasferta e Foggia di nuovo in casa. Anche per i salentini un percorso impegnativo prima di poter stabilire se sono degni o meno di partecipare ai play off.

    Il Taranto ha battuto il Sorrento. L’esordiente Panarelli e l’esperto Maiuri giocavano assieme nel “mio” Taranto che vinse campionato e scudetto nel lontano 1995. Sono affettivamente legato ad entrambi. Le controversie del campo si chiudono a fine partita. Sempre e senza rancore. A prescindere da qualsiasi risultato.

    Detto questo. I rossoblu oggi hanno sciorinato un prova maiuscola. Una miscela di determinazione e d’orgoglio. In due parole: hanno meritato. Una prestazione ineccepibile per impegno ed acume tattico. Bravo Panarelli nello studiare l’avversario. Nel contenerlo nel primo tempo. Nel colpirlo nel momento decisivo della partita. Bravo Panarelli nel dare fiducia ai giovani che ha a disposizione. Ha finito la partita tenendo in campo 5 “under”. Tutti ampiamente sopra la sufficienza i giocatori del Taranto. Su Sposito, Gigi Manzo e Ferrara non sto qui a ripetermi. Genchi volonteroso. Si è presentato bene Avantaggiato. Olcese in crescita. Matute prezioso. Il suo ingresso in campo fa respirare Stefano Manzo, insieme compongono la diga da dove riparte il gioco. Il suo gol mette in ghiaccio la partita. Il risultato poteva essere ancora più rotondo se un tiro insidioso di Guaita, a tempo ormai scaduto, non si fosse infranto sul palo, a portiere battuto. Nella ripresa Panarelli si schiera con un accorto 4 – 4 – 2 che chiude gli sbocchi al Sorrento. I padroni di casa non si sono più resi pericolosi. Inutili i sei minuti di extra time concessi dal direttore di gara.

    Il futuro del Taranto? Per ora bisogna vivere alla giornata. Tutto è da decifrare considerando che domenica prossima scenderà, allo Iacovone, il Foggia, poi trasferta ad Altamura e fra tre domeniche la partita che potrebbe valere un campionato, di nuovo in casa, questa volta contro il Bitonto.

    Leggendo avrete compreso perché invito tutti ad attendere quanto meno il 23 febbraio per tirare conclusioni, maggiormente attendibili, sull’esito finale del campionato.

    Lasciamo che sia il campo a consegnare i verdetti.

    Sempre in attesa che la giustizia ordinaria e quella sportiva mettano la parola fine, ufficialmente, sul quel fascicolo che riguarda la gara tra Picerno e Bitonto, ultima di campionato della stagione scorsa.

    Nella foto di copertina Gigi Panarelli allenatore del Taranto

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