ORMAI E’ UNA CERTEZZA: TARANTO E’….”C” 

    Bene amici, tranquilli non ho starnutito…, voglio solo darvi in anteprima la notizia che ufficialmente il  Taranto fa parte delle squadre che disputeranno il campionato di serie “C”.
    La documentazione e soprattutto i bilanci presentati dall’eccellente staff jonico sono stati approvati in pieno dalla Covisoc e dagli altri organi di controllo della Lega che hanno quindi rilasciato il relativo nulla-osta.
    A questo punto non rimane che lavorare esclusivamente dal punto di vista organizzativo e prettamente sportivo. Già da adesso molto bolle in pentola. Molti sono i nomi dei possibili acquisti ed anche delle possibili cessioni.
    Per questi ultimi, comunque, come sempre il Taranto troverà un’adeguata sistemazione che possa soddisfare le parti.
    Per quanto riguarda i possibili acquisti, invece, ci sono nomi eccellenti. Inutile stare qui ad elencarli. E’ preferibile attenderne l’ufficialità.
    E’ chiaro che non è semplice giungere ad una conclusione dei contratti sia con i giocatori della rosa precedente che con i nuovi acquisti. Vi sono anche dei budget da rispettare e delle norme rigide da ottemperare in base anche all’età del calciatore, alla squadra di provenienza ed a quella a cui apparterrà.
    Il tutto poi deve essere vagliato dal team operativo di ogni squadra. Non basta che l’allenatore chieda questo o quell’altro calciatore. Ci vuole ovviamente il placet del Diesse… e, soprattutto, del Presidente, che poi è colui che alla fine deve avere la disponibilità economica delle somme da erogare alla Società cedente ed al calciatore stesso. Ecco perché spesso io bacchetto tutte quelle persone che semplicisticamente si autonominano Presidenti, allenatori, direttori sportivi, ecc. E, altrettanto facilmente, comprano e vendono giocatori, formano squadre eccezionali, suggeriscono strategie e vincono campionati!
    Per tutto ciò sono stati inventati appositi giochi di Società tipo PES o la FIFA. Se questi teorici del calcio dovessero effettivamente addentrarsi nel difficile e complicato mondo del calcio reale probabilmente gli verrebbe sul serio la… FIFA!
    Ma il calcio non é fatto solo di cifre, documenti, bilanci e compravendite,  ma, soprattutto, di soddisfazioni prettamente sportive, come quelle che i nostri Rossoblu ci hanno regalato l’anno scorso e che continueranno a donarci quest’anno.
    A tal proposito il Taranto andrà in ritiro dal 25 luglio al 13 agosto presumibilmente a San Giovanni Rotondo dove potranno trovare sia la forza fisica ed anche spirituale per affrontare il lungo torneo della serie C.
    Inoltre c’è bisogno che la lega prenda delle decisioni ferme ed urgenti riguardo alla presenza degli spettatori sugli spalti. Soprattutto perché le squadre hanno estremo bisogno di portare avanti i propri programmi con tranquillità, i tesseramenti di staff, collaboratori e calciatori che costituiscono un’ottima e necessaria risorsa per affrontare le fasi iniziali del campionato. Speriamo allora che questo maledetto Covid non intralci nuovamente il normale svolgimento delle partite e non impedisca ai tifosi di essere, nuovamente, sugli spalti.
    Tornando alle soddisfazioni calcistiche… Anche la nostra Italia che sta proseguendo il suo cammino negli Europei.
    Pure in quest’ambito ci sono i detrattori della nostra nazionale che sostengono che l’Italia stia solo avendo fortuna e non esprime un buon calcio. Questo é un luogo comune che spesso viene associato anche al nostro Taranto. Per carità la fortuna e, di conseguenza, la sfortuna esistono eccome, ma a lungo andare in un torneo o meglio ancora in un lungo campionato  tutto si equilibra, per cui tranne casi particolarissimi, io penso che, in ultimo, é sempre il  migliore che vince.
    Molti non hanno ancora realizzato che l’Italia forse come non mai, ha vinto le prime tre partite esprimendo anche un ottimo gioco. Poi ha incontrato il Belgio di Lukaku (vincitore dello scudetto con l’Inter) di Hazard, di Witsel tutti campioni conclamati.
    Poi con la Spagna é stato un trionfo! Aver vinto ai rigori nulla toglie e cambia alla nostra nazionale.
    Forse a qualcuno non é chiaro che la Spagna é tra le nazioni più forti al mondo vincitrice di ben 3 campionati europei e 1 mondiale e i loro calciatori  soprannominati “Le furie rosse”.
    Si può dire che é stata come e più di una finale e i rigori poi fanno parte del gioco. Tirarli bene e segnare dopo più di 120 minuti di gioco al cardiopalma, é tra le cose più difficili non come a volte viene denominata (con una nota di disprezzo) “la lotteria dei rigori”.
    Vorrei vedere queste persone, dopo aver affrontato per 120 minuti 11 autentici indiavolati battere un rigore come ha fatto Jorginho, con migliaia di occhi addosso dagli spalti e milioni dai televisori, avere ancora la lucidità di segnare come ha fatto lui significa in qualche modo essere superiori di una sola spanna, ma superiori.
    Del resto ormai non esistono più le cosiddette squadre “materasso”, quelle che mio nonno (sempre lui) vedeva perdere 10-11 a zero. Oggi ogni squadra é quasi pari di un’altra, anche le africane ormai, che un tempo non avevano quasi neanche il pallone per giocare, sono temibilissime. Soprattutto dal punto di vista atletico e tecnico. La differenza può farla spesso la tattica di gioco.
    Lo ha dimostrato anche la Danimarca contro l’Inghilterra, quest’ultima con la quale disputeremo la finale, come da molti auspicato, me compresa.
    Vedremo chi vincerà e se l’uragano Harry Kane riuscirà a spazzare via la nostra nazionale oppure se l’Italia resterà Immobile a guardare gli inglesi uscire in Barella…(intendiamoci per la stanchezza non voglio augurare il male a nessuno).
    Stavolta  voglio anche puntare qualche euro  sulla vittoria dell’Italia, magari vinco qualche ….Sterling e lo regalo al nostro beneamato presidente Giove per rinforzare il nostro Taranto.
    Io, come sempre ci credo e voi?

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