Non sempre si può vincere. Bisogna saper… pareggiare!

    Bene amici. Così (più o meno) cantava Shapiro dei Rokes nei favolosi anni ‘70. Bisogna sapersi accontentare anche di un pareggio, sebbene il Taranto avrebbe ampiamente meritato la vittoria. La prova più eclatante viene dai complimenti che l’Altamura ha elargito al nostro Taranto affermando di aver combattuto la sua partita più difficile finora.

    E comunque secondo la famosa media inglese, di cui abbiamo parlato qualche tempo fa, il pareggio fuori casa rappresenta, in realtà, un pregio. È in casa che bisogna vincere necessariamente. La media inglese di oggi dice che quella del Taranto è, in ogni caso, l’unica squadra che viaggia a più uno. Quindi in perfetta media promozione.

    Inoltre, tranne l’Andria e l’Aversa che hanno espugnato i campi, rispettivamente, del Portici e del Cerignola, tutte le altre hanno pareggiato lasciando il grosso della classifica praticamente invariato.

     Praticamente solo l’Andria fa un bel balzo in avanti e si catapulta all’inseguimento dei primi della classe conquistando il secondo posto, a soli tre punti dalla capolista, ma con una partita ancora da giocare. Tutto ciò a discapito del Portici che sprofonda, per ora, nel basso della classifica.

    L’ Aversa scavalca di un punto il Cerignola, ma di fatto entrambe sono a braccetto nel centroclassifica.

    Come dicevo sono invece addirittura cinque i pareggi dell’ultima recente giornata che quindi non producono alcun movimento significativo per ben 10 squadre, mentre Bitonto, Casarano e Sorrento Puteolana sono state rinviate. Maledetto virus che continua a imperversare anche nel campionato di serie D.

    Ma veniamo agli episodi salienti del match odierno tra Altamura e Taranto.

    Nel primo tempo, dominato dai Rossoblu, due chiare occasioni per Falcone e Guastamacchia, ma Donini, il portiere avversario, si guadagna con merito il quotidiano… “il pane di Altamura”. Nella ripresa partita equilibrata fino al 55esimo quando Falcone, sulla sinistra, addomestica magistralmente un pallone proveniente da un lancio direttamente di un difensore ionico. Vede il nuovo arrivato Diaz solo al centro area e gli serve un cross perfetto. Il nostro gigante argentino tira di testa a colpo sicuro, ma trova ancora Donini che in tuffo gli nega la gioia del gol. Rapido capovolgimento di fronte e l’Altamura ha la sua prima ed unica occasione per sbloccare il risultato. Per fortuna il Sposito replica bene al suo rivale di ruolo e salva il risultato.

    Passa ancora un quarto d’ora e l’ultimo arrivato Tissone sbaglia, un po’ anche perché sbilanciato. Si perde un’occasione d’ oro a porta vuota mandando malamente sopra la traversa.

    Nei minuti di recupero, infine, una clamorosa traversa ha spento ogni velleità degli ionici, mandando le squadre negli spogliatoi.

    Bene comunque le prove dei nuovi arrivi Tissone e “tato” Diaz che già si sono ben amalgamati con il resto della squadra. Bisogna anche tener presente che il Taranto ha ripreso a giocare dopo quasi 40 giorni e che molti giocatori vengono da una lunga convalescenza a causa del Covid.

    Bene anche Matute, come sempre, Falcone, Guastamacchia e tutto il team rossoblu.

    Mercoledì prossimo, 3 febbraio, turno infrasettimanale con il Francavilla. Il 10, dopo una settimana, primo recupero (avversario il Fasano). La prima di quattro partite che, se ben sfruttate, porteranno i rossoblu a guidare la classifica da capolista o quantomeno nelle posizioni più alte.

    Speriamo che un pizzico di fortuna aiuti i nostri beniamini sempre, almeno nelle 3 partite casalinghe. Lo Iacovone è stato (ri)messo in sicurezza.

    Io, ribadisco, ci credo sempre e voi?

    Nella foto di copertina il capitano Max Marsili

    Comments (1)

    1. Nell’articolo, che trasuda passione per i colori e competenza sulla categoria. Piccola imperfezione. La canzone è degli anni 60 (Sanremo 1967).
      Saluti e forza vecchio cuore rossoblu

    Leave a Reply

    *

    code