MOLTO RUMORE PER NULLA – Figc, storia di un clamoroso autogol

Cari amici lettori, scomodare Shakespeare per ritornare sul solito argomento, della deriva delle istituzioni del nostro calcio, forse è anche troppo.
Ma non posso e non voglio arrendermi. Non voglio seguire, un po’ come tutti, la sciatteria e la poca professionalità dei nostri governanti.
Mi spiace. Noi dei “graffi” non ci stiamo. Come voce libera continuerò a dire che così non va. Non mi piace vedere solo foto e convegni. O incontri con il sindaco di Roma Raggi (non certo un esempio di buona amministrazione). Bellissime anche le foto con Ceferin, in occasione della sua riconferma a Presidente Uefa (candidato unico).
Gravina, è certo, non ha meriti propri in quella rielezione. Eredita la lungimiranza di Carlo Tavecchio che fu, nel 2016, uno dei primi sostenitori dello sloveno. Tavecchio uscì allo scoperto ancor prima che Ceferin si candidasse.
Una mossa abile, non c’è dubbio. il dimissionario presidente (per eventi sportivi e agonistici di cui non era certo responsabile), di Ponte Lambro, potrebbe anche insegnare qualcosa al nostro che è “sempre presente” negli eventi. Di meno a Via Allegri.
Meglio uno che parla poco e lavora molto. Piuttosto che un ologramma non in grado di organizzare gli uffici di una macchina così complessa come le Federazione.

Il Consiglio Federale del 30 Gennaio, mi si dirà, ha segnato una svolta.
Format, deleghe, nomine.
Mi fischiano le orecchie. Vittorio, che vai cercando? Rispondo. Molto rumore per nulla.
Il format della serie B a 20, mi si consenta, è stata volontà di Lotito che ha dimostrato, ancora una volta, chi comanda. Eliminare due squadre professionistiche dalla seconda serie non mi pare una gran vittoria per la Federcalcio. Ridotto in termini significa una perdita per tutto il movimento calcistico. Per due città. Per centinaia di lavoratori: calciatori, allenatori, dirigenti.
Il tutto in presenza dell’assordante silenzio dell’Associazione calciatori (hanno votato contro, sì, ma a giochi fatti). Avrebbero dovuto paralizzare tutti i campionati, altro che storie. In altri tempi si è scioperato per molto meno…
Nominare lo stesso giorno Demetrio Albertini a nuovo responsabile del Settore Tecnico, già esponente di spicco dell’Aic e candidato alla Presidenza Federale contro Tavecchio, non è stata certo una mossa di buon gusto.
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina. Diceva il saggio.
Come mai una nomina, dalla elezione del 22 ottobre scorso, dopo tanti mesi di nulla? Proprio nel giorno in cui si doveva avere l’appoggio della Associazione Calciatori, in Consiglio. Per cambiare il format secondo le volontà di Balata/Lotito? Guarda che caso.
Ma va bene Demetrio. Fatti avanti e buona fortuna.
La sua esperienza dirigenziale in Figc e nella organizzazione della finale di Champions a Roma fu un mezzo disastro, ma lasciamo perdere. Ce lo ricordiamo solo noi dei “graffi” e gli uffici federali. Costretti, quelli, a mettere toppe un giorno sì e l’altro pure!
Del resto, a mio modesto avviso, la gestione interna del nostro Gabriele in Lega Pro è stata tutt’altro che brillante. Caratterizzata da un enorme incremento di personale rispetto al passato. Con l’aggravio, dei costi conseguenti, a carico delle società.
Delegare va bene, per carità, ma bisogna scegliere bene le risorse. Senza farsi distrarre troppo. E comunque avendo ben presenti gli obiettivi primari. Quali? Il rilancio della Lega, per esempio, sia all’interno della Federazione che all’esterno.

Della Lega Pro in Federcalcio non si è mai parlato. La stessa è sparita totalmente dai media con un decremento, del settore marketing, preoccupante. Peraltro limitato a qualche amico abruzzese di livello infimo.
Non rimpiango di certo il grande vecchio Macalli, ma, dopo una gestione così imbarazzante, in Lega Pro non si poteva prefigurare niente di buono per l’ingresso in Federcalcio.
Ricordo bene le promesse. Trovare uno sponsor capace di sfruttare la grande penetrazione sul territorio della Lega Pro. Tutto è rimasto irrimediabilmente nel nulla.
Gravina, in Figc, non ha certamente cambiato carattere. Mandato via Uva ci si sarebbe aspettati presenza e lavoro. La macchina federale, invece, a sentire i “rumors” provenienti da Via Allegri, giace immobile. Ad alcuni sono state ventilate cariche nello staff del Presidente, ma di progetti e sviluppo concreto, nulla.
Del Club Italia non abbiamo notizie e sono passati quasi quattro mesi dalle elezioni. La rassegna stampa federale, consueta lettura del mattino, è stata abolita. E’ stato un grave errore perché venivano selezionati tutti i giornali dove si parlava della Federcalcio.
Della riforma della Giustizia sportiva e della sostituzione del Procuratore Federale non c’è traccia.
Vivacchiare così non piace.
Poi, per non farci mancare nulla, c’è lo scandalo dei campionati di Lega Pro. Anche qui interventi contraddittori. Proclami roboanti, ma poche soluzioni. Perché sospendere senza scadenza le partite del Pro Piacenza e non quelle del Matera?
La risposta è sempre la stessa. Meglio decidere di…..non decidere.
Che senso ha farsi dare la delega dal Consiglio Federale di adottare i provvedimenti di cui all’articolo16 (la revoca dell’affiliazione) se poi non la si utilizza e non si fa nulla?
Meglio aspettare che il Matera non giochi la quarta partita e via. Lo escludiamo per dato normativo. Non facciamo vedere che decidiamo noi.
E del Pro Piacenza che ne facciamo?.
Nulla. Aspettiamo che il Tribunale ci tolga le castagne dal fuoco. Proclami il fallimento. Così possiamo revocare l’affiliazione d’ufficio.
Anzi. Meglio. Riobblighiamolo a giocare. Così magari sparisce da solo, dopo le quattro defezioni. E se, nel frattempo, riescono a organizzare una squadra e a giocare, magari con tesseramenti fasulli o ragazzini mandati allo sbaraglio?
Cosa succederà quando la società fallirà e si scoprirà che la Lega Pro e la Federcalcio hanno aumentato lo stato di dissesto? Magari con una bella imputazione di concorso in bancarotta?
E della delega data dal Consiglio Federale?
Vittorio, quella serve per fare i titoli sui giornali, mica mi vorrai far decidere, poi mi impugnano il provvedimento. Lasciamo perdere. L’importante è fare rumore.
Il procedimento che si è celebrato ieri innanzi al Tribunale Federale Nazionale, sulla mancata sostituzione delle fideiussioni che comporterà la sanzione di 350.000 euro di multa e la penalizzazione di otto punti, con termine di 30 giorni per l’adempimento.? Con tutto il rispetto, non serve a nulla.
Occorre decidere. Escludere. Riformare, davvero. Non a chiacchiere.

Cari lettori e cari Gravina e Ghirelli (che non riesce proprio a tenere in sesto la nave che affonda), la situazione della Lega Pro è una tale fonte di irregolarità che non si riesce a più governare.
Il Presidente fa il giramondo e fa comunicazioni sconcertanti. Come quella dell’altro giorno sul Matera. Non occorrono “de profundis”, ma atti reali di gestione. Non serve a nulla girare per i campi. Le elezioni sono finite da tempo. Per quanto mi risulta.
La Lega è in mano a gente inesperta. Soggetti che comunque hanno ruoli diversi dal Presidente. I contatti con le società sono scarsi, altro che servizi. Il direttore generale non c’è. Altri dirigenti, veri, non se ne vedono. Neanche all’orizzonte. La professionista che era a stretto contatto con Gravina, in assenza suo mentore, è rientrata nei ranghi.
I due vicepresidenti? Stendiamo un velo pietoso.
L’attrice (Cristiana Capotondi) si occupa d’altro (giustamente). Non solo non è utile, ma espone la Lega alla berlina. Non l’abbiamo attaccata solo noi dei “graffi”. Chiedete a Michele Criscitiello di SportItalia? Anche l’altro vice presidente, il legale Tognon, si è sempre occupato d’altro piuttosto che delle funzioni manageriali e di rappresentanza che competono a un vicepresidente.
Sapete tutti della battaglia, che ho intrapreso, per il congelamento delle retrocessioni.
Sappiamo benissmo,tutti, che occorrerebbe rispettare i risultati del campo. Il torneo invece è talmente irregolare che necessita di un intervento serio e straordinario. Mi auguro che i miei amici presidenti riescano a comprenderlo quanto prima.
Squadre cancellate. Altre senza fideiussioni. Penalizzazioni a decine di punti. Stadi che crollano. Tanti, troppi, problemi che rimangono irrisolti. E i vertici cosa fanno? Gironzolano per l’Italia.
Anche le decisioni di Gravina, che prima sospendono le partite del Pro-Piacenza (sotto l’impulso di Londrosi) e poi le riattivano, suonano come una dichiarazione di incapacità per il neo-presidente Ghirelli.
Il torneo lo organizza la Lega Pro. Non la Federazione….
Ma che sia tutto irregolare ve lo dimostro subito.
Matera-Rieti 1-0
Matera-Casertana 2-2
Matera-Viterbese 1-0
Potenza-Matera 0-0
Matera-Siracusa 2-1
Matera-Rende 3-1
Paganese-Matera 2-2
Matera-Catanzaro 1-1.
E ora il Matera finalmente si è autoescluso (se si aspettava Gravina, campa cavallo).
Cari Presidenti delle squadre che hanno giocato con il Matera a ranghi completi, arrangiatevi. La norma parla di uno 0-3 solo per il girone di ritorno. Cosa volete ora!
Siete retrocessi, mentre altri hanno beneficiato dello 0-3 a tavolino? Pazienza. Avete pagato le fideiussioni, gli stipendi e siete finiti nei dilettanti?
Amen.
E’ evidente (me lo auguro) che le retrocesse faranno ricorso. Attenzione però che la impossibilità gestionale porta al Commissariamento…
Dulcis in fundo (poi concludo) il clamoroso autogol di cui al sottotitolo di oggi.
Purtroppo sono un po’ vecchio del mestiere. Oltre a leggere i giornali e i titoloni mi diletto a leggere anche i provvedimenti. I Comunicati Ufficiali.
Si, perché anche la Federcalcio, di fronte a questo scempio e ad una disparità di trattamento così eclatante, non poteva far finta di nulla.
Ecco allora il Comunicato Ufficiale numero 42/A del 30 Gennaio scorso.
E’ stato totalmente cambiata la norma dell’articolo 53 delle Noif. Modificato il numero 3 e abrogato il numero 4. Hai capito!
Niente più disparità di trattamento. Niente più girone di andata e di ritorno.
Se una squadra viene esclusa dal Campionato tutte le partite (TUTTE) vengono azzerate con lo 0-3. Ah, ve ne siete accorti che così non poteva andare. Meglio tardi che mai.
Poi, il clamoroso autogol. La norma andrà in vigore dalla prossima stagione.
Bummete.
Avete confessato che così, come è stato oggi, il campionato è iniquo e irregolare. Quindi cambiate la norma.
Alla prima che retrocede basterà quindi far rilevare come la stessa Federcalcio si sia resa conto della illegalità.
Torneo falsato. Lapalissiano e di dominio pubblico. Allora?
Ghirelli sveglia. Gravina fai entrare in vigore la modifica immediatamente.
Forza, che ce la potete ancora fare. (forse)