METTI UNA SERA A CENA …

    Passare una serata in compagnia di amici e ritrovarsi a parlare di calcio, è la situazione più usuale che possa capitare. E’ quello che pensavo fino a qualche giorno fa, prima di accettare l’invito a cena, insieme al mio team di lavoro, del Presidente del Seregno. 

    Davide Erba giovane e talentuoso imprenditore, si è costruito da solo un impero, lavorando per anni in Cina, ci ha ricevuto nella sua splendida villa, situata in cima ad un colle della Brianza, immerso in un bosco fantastico.

    Pian piano, nel corso della piacevole serata, ci ha fatto scoprire il suo modo del tutto innovativo d’intendere il calcio, completamente diverso da quello attuato dalla maggior parte delle società calcistiche di ogni serie. 

    A farci compagnia anche il suo General Manager Ninni Corda (nella foto di copertina) che, per l’appunto, si occupa dell’intera gestione della squadra, rivestendo questo ruolo innovativo per il calcio italiano. 

    In Italia, la figura del General Manager, non è stata ancora accettata dal sistema calcio in quanto ognuno vuole conservare gelosamente il suo ruolo. ‘’Io mi occupo praticamente di tutto, dalla scelta dei giocatori, dal tipo di allenamento e anche delle questioni finanziarie. Questa figura nel mondo calcistico è stata introdotta dall’allenatore Alex Ferguson, considerato il più grande “mister” del calcio inglese, nonché uno dei Manager più carismatici e influenti. Lui si occupò a 360° del suo Mancester United, curandone tutti gli aspetti e portandolo ad alti livelli nelle varie competizioni con ottimi risultati.’’

    Sulla poltrona accanto siede Christian Anelli, difensore centrale attualmente al Seregno, con importanti trascorsi calcistici a Parma, Foggia e Como. Dopo queste brevi presentazioni, il padrone di casa ci propone di andare tutti a cena nella vicina “Ostaria ‘alla torre’’, per gustare le prelibatezze della cucina lombarda. Per noi, ‘’gente di mare’’, è stata una piacevole sorpresa. Tra allegri taglieri di carne, salumi e qualche buon bicchiere di buon vino, la conversazione è proseguita dando spazio ai tre protagonisti ed alle loro interessanti considerazioni su questioni di calcio in generale. 

    Il Presidente ha notizie davvero interessanti che evidenziano l’importanza del suo Seregno, il quale può rappresentare l’epicentro di una nuova realtà calcistica, una sfida sul territorio, favorita anche dalla sua posizione geografica strategica, posta com’è a breve distanza da Milano, dal lago di Como e da tutti i centri più importanti della Brianza. Inoltre, egli stesso ha sottolineato il suo nuovo modo d’intendere il calcio. Un calcio contenuto nei costi di gestione, dove non è necessaria la figura del procuratore che fa generalmente produce sprechi di denaro nella acquisizione dei calciatori. Si può agire in proprio, occupandosene personalmente o utilizzando la figura del General Manager, ridimensionando i costi.

    A tal proposito è intervenuto Ninni Corda parlando del suo rapporto con il Presidente. ‘’Ho incontrato Davide la prima volta durante una partita di calcio a Como e c’è stata subito uno grande intesa, per il nostro modo di percepire il calcio in maniera moderna. Il Presidente ha uno spiccato senso manageriale, date le sue qualità brillanti di imprenditore,   che riesce ad applicare al mondo del calcio, essendo esso stesso un’azienda. Il calcio è un’impresa come le altre e va quindi gestito in egual maniera. La sua è una passione lucida che riesce però a tenere sotto controllo senza farsi travolgere.’’

    Ninni ci ha poi illustrato come ha costruito questa squadra: ‘’ Ho un gruppo di ragazzi che mi segue da anni e che porto sempre con me nei miei spostamenti in giro per l’Italia. Dai tempi nel Como e fino all’ultimo a Foggia, mi hanno seguito: Anelli, Gentile, Barella e Fumagalli. I miei giocatori, devono essere motivati 365 giorni all’anno e non solo la domenica. Per arrivare a questi risultati” lui non perde mai d’occhio sia la tattica che la tecnica, da coltivare costantemente. Una volta a settimana poi, nell’allenamento del venerdì, ci si ‘’picchia’’ di santa ragione: il riferimento è al così detto calcio fiorentino, che assomiglia più ad un incontro di rugby che di calcio. Un addestramento evidentemente particolare.

    Gli ho domandato come mai ha pensato a questo tipo di allenamento. ’Io intendo il calcio ’maschio’’, bisogna essere sempre pronti, mai abbassare la guardia, abituando i giocatori alla resistenza e allo scontro fisico. Solo così si possono mettere in campo ed esprimere determinate qualità che vengono fuori solo con un costante e duro allenamento.’’ 

    Inevitabile il coinvolgimento di Christian, cercando di capire il sodalizio che si è creato con la società brianzola. ‘’E’ una società ricca di ambizioni’’ dice. ‘’Sia il Presidente che Ninni, che conosco da anni, sono degli arguti visionari con la voglia di fare bene e quindi mi trovo benissimo in questa realtà’’. 

    Lo sei anche nella partita di allenamento del venerdì?  (sorride annuendo).

    Avendo giocato due anni a Foggia, gli chiedo quali differenze riscontra tra una piazza calda del sud e una piccola realtà come Seregno. A Sud, dice, il tifo viene sentito in maniera più calda e partecipe, il pubblico viene numeroso allo stadio, è fondamentalmente però una questione di numeri’’.

    La serata sta per concludersi, ci salutiamo soddisfatti per quest’incontro, che ci ha fatto scoprire come il calcio abbia davvero tante sfaccettature e realtà diverse che bisognerebbe riuscire a valorizzare con maggiore applicazione. 

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