Mastronunzio guida l’Anconitana, anche se a volte non basta la… Promozione

Sabato sera l’Anconitana, un’altra nobile decaduta del nostro calcio, si è presentata ufficialmente alla città in occasione della “Notte bianca”. Piazza Roma, una delle strade principali del capoluogo, è stata completamente presa d’assalto dai supporter dorici. Sintomo che, nonostante il terzo default nel giro di 15 anni, la passione non conosce categoria. Un problema che si ripercuote sul campionato.

Dopo la vittoria ottenuta in Prima categoria, il sodalizio biancorosso si appresta a debuttare in trasferta a Mondolfo (PU), per la gara numero uno del torneo di Promozione. Ma proprio come lo scorso anno, il problema impianti si rinnova. Sono troppo piccoli i campi per ricevere i tifosi e così le società sono costrette a traslocare altrove (anche per una questione d’incassi). Al punto che, proprio il Mondolfo, dovrà arrivare a Osimo (AN). In pratica a poco più di 60 chilometri da casa.

Si poteva evitare tutto questo? L’Anconitana del presidente Stefano Marconi e di capitan Salvatore Mastronunzio, nei mesi scorsi aveva inoltrato regolare domanda per essere ammessa almeno in Eccellenza. Richieste legittimamente respinte sia dal Comitato regionale che dal commissario della Federazione, Roberto Fabbricini. A una neo iscritta (nuova matricola), non sono concessi doppi salti. Ma un capoluogo di Regione può essere sbattuto in competizioni amatoriali/dilettantistiche? I fatti (ormai noti), del nostro calcio, lasciano pensare che con un minimo di buon senso la cosa si sarebbe potuta risolvere in altra maniera.

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