MARADONA E’ (veramente) MEGLIE E PELÈ???

Bene amici,
come già anticipatovi nell’articolo precedente, questa domenica non si è giocato sempre a causa dei rigidi protocolli sanitari a cui tuttavia bisogna attenersi scrupolosamente. Speriamo che questo Covid passi in fretta oppure che si possa dare continuità con il protocollo sanitario che la Lega dilettanti è riuscita a far approvare. Un piano che, pur rispettando le norne di sicurezza, agevoli lo svolgimento del campionato con continuità. Giungendo quanto prima (lo speriamo tutti) alla riapertura, anche parziale, degli stadi.

Di cosa vogliamo parlare oggi?

Beh… Ho pensato che l’argomento di maggiore attualità, al momento, sia quello che riguarda l’improvvisa e inaspettata dipartita del “d10s” Diego Armando Maradona. Certo amici, io sono molto giovane e ne ho solo sentito parlare dai parenti, oppure sui giornali, ma soprattutto su internet. Di  un altro eroe del calcio mi ha però parlato, ancor più, mio padre: Edson Arantes do Nascimento, in arte Pelè (unanimemente riconosciuto come la perla nera).

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Bene amici, mi è venuta voglia di fare un paragone tra i due “diez” più famosi del mondo del calcio e magari riuscire a stabilire, una volta per tutte, se effettivamente “Maradona è meglie e Pelè..” come sostenevano molti tifosi, Napoletani e non, negli anni ’80.

Ma come poter fare un paragone tra i due? Come poter stabilire con buona approssimazione alla realtà chi dei due sia stato veramente il migliore?

Beh…  i due non hanno mai giocato assieme né contro per ovvie ragioni di età. In realtà hanno ricoperto pressappoco lo stesso ruolo, io credo che l’unico modo sia quello di confrontare le loro caratteristiche tecniche, i loro gol, la loro fisicità ‘, la loro visione di gioco, la loro astuzia.

Allora  cominciamo con il dire che, sempre da ciò che ho potuto apprendere da libri, giornali e soprattutto video, Pelè detto “o’rey” era fortissimo di destro, di sinistro, nel gioco aereo, in acrobazia, dribbling e visione di gioco totale. Mi ha impressionato molto un suo assist “no look”  nella finale del Mondiale Mexico ’70. In pratica Pelè dal limite dell’area lancia  la  palla sulla sua destra molto in avanti dentro l’area e sembra quasi che abbia sbagliato il passaggio, ma come un treno si vede poi  spuntare inaspettatamente il leggendario Carlos Alberto che insacca in rete  con una bordata tremenda nell’angolino sinistro dell’incolpevole Albertosi!

Maradona ha certamente  tutte le stesse qualità di Pelè, ma risulta lievemente inferiore a causa del fatto che egli calciava bene solo di sinistro, tant’è che a volte per crossare dalla fascia destra usava fare una finezza, calciando sempre con il piede sinistro dietro il destro, effettuando una mezza “veronica”. La famosa “rabona”. Quindi questo primo round direi che lo vince Pelè  “o’rey” ai punti.

Per quanto riguarda le strategie di gioco, invece, Maradona era maestro nell’indirizzare una partita in un modo o in un altro. Poteva giocare a tutto campo ed anche in difesa, alla bisogna, poteva accelerare improvvisamente o addormentare la partita. Riusciva a sostenere la squadra anche da solo, come ad esempio nel Mondiale Argentino dell’86.

Pelè pur essendo un uomo “a tutto campo” giocava sempre in attacco. La  sua unica  “mission” era segnare o far segnare. Tra l’altro all’epoca, ed in particolare in Brasile, si  dava ben poca importanza alla difesa (era quasi un disonore giocare in porta a differenza di oggi). Per cui direi che il secondo round è appannaggio del ” D10S” Maradona.

Passiamo ora alla fisicità dei due giocatori. Beh in questo caso direi che vince Pelè. Più alto, dotato di una elevazione eccezionale, più forte fisicamente rispetto a Maradona che comunque, pur essendo robusto e basso,  raggiungeva velocità incredibili con i suoi famosi passettini ravvicinati  ma velocissimi. Passi brevi che poi hanno copiato in molti (Messi, Ronaldinho ed altri). Comunque 2 a 1 per Pelè sul discorso della prestanza  fisica.

Per finire analizziamo l’astuzia di gioco dei due Campionissimi. Pelè era sicuramente un uomo squadra, un riferimento per tutti gli altri, bisogna però tener presente che alla sua epoca il calcio moderno come lo intendiamo noi era nato da poco. Le partite spesso finivano con risultati tennistici 6-1,6-2,7-0… i giocatori erano molto più ingenui. Si prediligeva il confronto sia fisico che strategico. L’uno contro uno. Spesso i restanti 10 giocatori delle rispettive squadre restavano fermi ad assistere al duello tra i due contendenti per poi riversarsi verso una porta o l’altra in virtù del giocatore che vinceva il dribbling.
Ora e all’epoca di Maradona  il calcio è tutto diverso. Nessuna ingenuità è consentita, Maradona calcisticamente era  scaltro e furbo come una faina. Il famoso gol con la “Mano de Dios” ne è l’esempio più clamoroso.

Ho visto e rivisto quel gol e devo dire che, al di là della grave scorrettezza che commise  “El Pibe de Oro”, confezionò un autentico capolavoro di astuzia e scaltrezza. Se rivedete quel gol vi accorgerete che egli non commise un fallo di mani qualunque, ma si elevò quanto più poteva e poi mimò perfettamente il colpo di testa e infine toccò quel tanto con il pugno nascondendo bene la mano dietro la testa. Chi mai  avrebbe potuto capire ciò che era successo?

Solo dopo la giusta inquadratura frontale si capisce  il misfatto. Di lato e soprattutto dietro dov’era posizionato l’arbitro era impossibile vedere. Diciamo la verità: chi mai  avrebbe potuto realizzare quel gol senza essere scoperto! Alla fin fine in quel gol Maradona reclama e si appropria con il pugno di quegli 8 centimetri in più d’altezza che invece aveva Pelè e che gli avrebbero magari consentito di  toccare la palla con la testa e segnare regolarmente. Come fece Pelè contro l’Italia nella finale dei  mondiali a Mexico ’70.
Quindi in definitiva in quanto ad  astuzia e tattica direi che prevale Maradona.

Bene, tirando le somme il confronto termina quindi 2 a 2 ed è giusto così. In realtà non è possibile stabilire con certezza chi sia stato il migliore anche perché le epoche in cui hanno giocato sono state differenti e con peculiarità diverse. Possiamo però con certezza affermare che Pelè “o’rey” è stato il migliore degli anni  60/70 mentre Maradona “el Pibe de Oro” il migliore degli anni 80/90.

Ciao Diego e divertiti a calcio lassù, ma mi raccomando non  segnare più con la “mano de dios”: l’Arbitro supremo del Bene e del Male ti vedrebbe di sicuro!

Bene amici. Spero che le mie riflessioni vi siano piaciute e le condividiate. Almeno in parte. Visto poi che è impossibile stabilire chi sia stato il migliore speriamo che lo diventi o quanto meno gli si possa avvicinare qualche giovane promessa del nostro Taranto.

Io ci credo sempre e voi?