MALE AMICI… QUATTRO VOLTE MALE!

     

    No ragazzi! Così non va! Non si può!

    È pazzesco, due volte di seguito beffati negli ultimi secondi. Ho voglia di imprecare contro tutto e tutti! Ma come è possibile subire sempre  gol negli ultimi secondi? Ma come si fa a non sigillare un risultato con la ceralacca!

    Ragazzi! Vi difendo sempre ogni oltre ragionevole limite, sono una vostra supertifosa, ma adesso la mia fede sta vacillando! Con questi 4 punti persi anziché al terzo posto, saremmo in testa alla classifica assieme al Sorrento che ieri ha perso in casa contro il Lavello. Diamine!

    Certo alcune decisioni arbitrali non sono condivisibili. Un direttore di gara inadeguato alla categoria. Una prestazione pessima la sua. Per punizione andrebbe fermato.

    Perché dare addirittura 5 di recupero ed aggiungere uno di over time? Non è che ci siano state così tante interruzioni da far scattare tutti quel tempo. E comunque almeno al preciso scadere del recupero va fischiata la fine della partita! Perché prolungare ancora di ulteriori 60 secondi? E’ chiaro che ne soffre la squadra che ha attaccato di più ed è ormai esausta (cioè il Taranto).

    Anche in altre partite, con il Picerno ad esempio siamo stati vittima di sviste arbitrali: in quella partita fu negato un rigore netto al Taranto. Come nella gara casalinga contro il Sorrento ci fu un fallo di mano in area. Evidentissimo a tutti meno che al direttore di gara..

    Comunque non voglio appigliarmi a scuse assurde o colpevolizzare gli arbitri, ma al mio tabellino di marcia mancano anche più di 4 punti che ci vedrebbero saldamente in  testa solitari in classifica.

    Ragazzi ma insomma! Siamo il Taranto. Il glorioso Taranto mica la Longobarda di Lino Banfi!

    In verità ieri non è stata una gran partita da ambo le parti. Nella prima mezz’ora di gioco tanta confusione a centrocampo, nessuna delle 2 squadre riusciva a prendere il sopravvento. Poi il Taranto ha cominciato a macinare gioco, spostando sempre più il proprio asse verso  la porta del Gravina fino a realizzare al 41′ il gol del vantaggio. Calcio di punizione dalla sinistra di Marsili per la testa del “Watusso” Diaby che non sbaglia.

    Perfetto, si va al riposo in vantaggio.

    Alla ripresa si attende di veder giocare il nuovissimo acquisto del Taranto, l’argentino Abayian, comprato per sostituire i partenti Straqualursi e Lagzir. Ed infatti al 6′ della ripresa Abayian entra al posto di Calemme. Ed  è proprio lui che verso la mezz’ora, dopo che Guaita aveva poco prima accarezzato la traversa con un bel tiro dal limite, ha la palla gol del 2 a 0, ma purtroppo spara addosso al portiere. Sulla respinta di Martellone ancora Abayian serve di testa il solitario Diaby che sbilanciato non riesce ad insaccare,  appoggiando debolmente sul portiere che nel frattempo aveva ripreso la sua posizione.

    Diaby avrebbe dovuto tirare dalla parte opposta prendendo in controtempo il portiere e sigillando il risultato sul 2 – 0. Certo è facile parlare quando si è  comodamente seduti su un divano a  guardare la partita dall’esterno, ma se non si “uccide” il nemico definitivamente il “ferito” spesso può riprendersi e trafiggere a sua volta. Cosa che capita puntualmente al Taranto!

    Stavolta è Ficara, che con la forza della disperazione, dopo aver  raccolto un pallone da calcio d’angolo riesce a trovare l’unico spiraglio libero per battere l’incolpevole Sposito. 1 a 1 palla al centro, 3 fischi per il finale: la beffa è servita ben fredda!

    Mi consola unicamente il fatto che, malgrado tutto, siamo al terzo posto in buona compagnia e sopra di noi solo il Casarano che oggi ha vinto in casa e il Sorrento che come detto prima ha perso in casa 3 a 4 contro il Lavello.

    Beh amici ormai la rabbia è un po’ sbollita sebbene i guai non vengono mai da soli ma camminano lentamente, ma inesorabilmente verso la meta, sempre a braccetto, come i “perdoni”.

    In settimana infatti, gran parte della copertura della tribuna dello stadio Iacovone è stata divelta dal fortissimo maltempo che c’è stato. Riusciranno gli addetti a ripristinare o mettere in sicurezza la struttura per la gara casalinga del 20 dicembre? Impossibile. Si dovrà andare a giocare in qualche altro piccolo stadio della provincia.

    Con tutti questi intoppi, contrattempi, punti persi per strada viene vanificato tutto lo sforzo fatto dalla  proprietà del Taranto, per reggere tutto il peso organizzativo ed economico  della società. Il nuovo acquisto ne è un esempio: se non avrà tempo e spazio per amalgamarsi con tutta la squadra risulterà essere stata  una  spesa inutile.

    Comunque alla fine siamo ormai vicini al Santo  Natale affidiamoci al caro Santa Klaus e speriamo ci porti una ventata di buone notizie e rinnovata fiducia per il nostro Taranto.

    Io ci credo sempre e voi?

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