LUCIANA MARSILI, LA MOGLIE DEL CAPITANO

Massimiliano Marsili il nostro capitano rosso-blu è nato a Roma e nelle giovanili della Roma ha militato dai 9 anni ai 17 anni, quando ha esordito in serie A contro l’Udinese.

L’allora direttore sportivo della Roma Pradè, però, cedette alle forti pressioni del direttore Galigani che lo voleva a tutti i costi al Taranto. Giunto in riva allo Ionio il giovane Marsili si trovò tanto bene in questo ambiente che oggi si considera più Tarantino che Romano. Tant’è che una leggenda metropolitana racconta che fu subito “preda” di Luciana, sua moglie, la quale lo attendeva fuori dallo stadio dopo ogni allenamento e partita…..proprio per farlo ambientare sempre piu’ e meglio.

Di conseguenza la storia che lega Max alla città di Taranto è legata a doppio filo: calcistico e sentimentale. Taranto per Max porta il nome di Luciana, la donna della sua vita, conosciuta fin dal primo arrivo nella città dei due mari.

Luciana, tarantina doc, donna forte e volitiva, ci ha messo tutta se stessa per far decollare la loro storia d’amore, costellata inizialmente da piu’ di un problema. 

In casa è lei la vera “capitana “ della squadra. Max abituato com’è a tenere le redini quando si trova nel rettangolo di gioco, quando si trova a recitare il suo ruolo, in famiglia, abbassa le difese e lascia che sia Luciana a condurre il gioco di “squadra”.

Conosciamo più da vicino questa splendida coppia che funziona perfettamente ormai da ben 15 anni ed è stata allietata dalla nascita di due splendidi ragazzi: Aurora e Maurizio.

Torniamo per un momento alla carriera calcistica di Max. Dopo la prima esperienza con la maglia del Taranto in serie “C1”, continua la sua carriera tra serie B, C e D indossando le maglie di Nocerina, Cosenza, Andria, Martina, Matera, Fondi, fino al suo ritorno in rosso-blu nella stagione del 2014/15,mettendo a segno ben 7 reti. La terza volta a Taranto di Max risale alla stagione 2018/19 con 5 reti al suo attivo e per ultimo il periodo attualmente in corso. Iniziato nel 2020, dopo una breve parentesi a Bitonto.

Luciana come hai conosciuto Max, è vero che lo aspettavi fuori dallo stadio ogni giorno? O si tratta solo di dicerie?

No no (risponde e ride) si tratta solo di una voce messa in giro dai compagni di squadra di Max. In realtà l’ho conosciuto al mare, precisamente alla Baia delle Zagare, a San Vito. Era ormai quasi la fine del campionato e lui stava per tornare a casa sua. Poi abbiamo cominciato a frequentarci e devo dire che mi sono innamorata subito di lui, dei suoi modi gentili e della sua dolcezza.

Dopo qualche tempo sparì completamente per tre giorni di seguito, decisi allora di partire alla sua ricerca, senza sapere dove abitasse. Giunta a Roma, per vie traverse e fortunose, riuscii a giungere sotto la sua abitazione e lo chiamai al telefono proprio mentre apriva le finestre della sua stanza. Mi divertii a dirgli che tanto lo amavo che immaginavo tutti i suoi movimenti mentre in realtà lo guardavo da sotto casa (ride divertita…) effettivamente lo amavo perdutamente! 

Max aggiunge: rimasi molto colpito da questa mossa, e capii che Luciana non poteva fare a meno di me e io di lei, tant’è che decisi di lasciare la mia fidanzata  “storica” che frequentavo da quattro anni, per stare definitivamente con la mia amata Luciana, schierandomi anche contro le idee della mia famiglia che non era inizialmente favorevole a questo cambiamento repentino nella mia vita.

Quella stessa sera chiedemmo ospitalità a mia sorella. Mia madre non voleva accoglierci in casa sua ed era molto inquieta, per lungo tempo non accettò la mia decisione. Ci rifiutavamo reciprocamente di parlare. Mia madre sosteneva che il rapporto tra me e Luciana non poteva continuare sia perché ci conoscevamo da poco tempo sia per la nostra differenza di età. Poi con il tempo, i miei, vedendo che la cosa era veramente seria si sono adeguati alle mie scelte e ci siamo riappacificati.

Max, dopo l’accordo tra Galigani e Pradè e la conseguente venuta a Taranto, come ti trovasti nello spogliatoio con future promesse mentre tu eri stato a contatto con fuoriclasse del calibro di Totti, Cassano, Montella?

No non ebbi problemi con lo spogliatoio, fui accolto benissimo e da parte mia mi integrai bene. Sebbene ricordo che erano le 18,30 circa e stava per scadere la campagna trasferimenti, il direttore Galigani credeva molto nelle mie capacità e mi volle a tutti i costi, concluse l’affare proprio in extremis. Mi fu quindi annunciato che ero stato trasferito in prestito al Taranto. Molto bene risposi, ma ho solo una domanda da fare: dov’è Taranto?!  (ride…). Effettivamente non sapevo dov’era questa meravigliosa città, poi quando ci sono arrivato me ne sono subito innamorato. Soprattutto del mare anzi, dei due mari!  Taranto mi ha fatto innamorare due volte avendovi  anche incontrato Luciana, l’amore della mia vita.

Luciana che emozioni provi a essere la moglie del capitano che in più di un’occasione ti ha dedicato il gol ponendosi la mano sul cuore e guardando, dal campo, nella tua direzione?

E’ un emozione unica ogni volta che succede. Non ho ancora compreso se, quando fa gol, lo dedica prima a me e ai nostri figli o prima alla curva dello stadio dove è tanto amato.

Luciana, com’è Max come marito e come padre? Cosa in realtà ti ha colpito di lui?

E’ un ragazzo dolcissimo, molto legato alla famiglia. Ama i suoi figli e segue molto Maurizio che gioca anch’egli a calcio, nel ruolo di attaccante. Appena può sta in famiglia, non esce mai da solo, ma sempre in nostra compagnia. In più spesso mi aiuta in qualche faccenda domestica, soprattutto (ride) in quelle più pesanti , come, per esempio, passare l’aspirapolvere, mentre devo purtroppo constatare che è completamente negato per la cucina, fare il bucato e men che meno stirare (ride a crepapelle).

Luciana, tuo marito è un idolo in città, tutti lo ammirano e vorrebbero conoscerlo, anche le ragazze ….Sei gelosa o lo sei stata in passato? Come risolvi tale problema? Come vivete il rapporto con la città?

Si assolutamente gelosissima (ride molto) e devo stare attenta alle molte ammiratrici che a volte, riconoscendolo per strada si avvicinano facendo le civettuole e tentando di avere il suo numero di telefono. Non sanno che io controllo poi tutto e se scopro qualcosa poi son dolori per tutti…. (ride fragorosamente).

Devo però ammettere che mio marito, da parte sua, non da adito più di tanto, a queste manifestazioni… di affetto (ride ancora). In città ci troviamo bene, ma a volte , soprattutto quando la squadra del Taranto non va molto bene sentiamo la pressione delle critiche , soprattutto su mio marito che ne è il capitano. Per fortuna siamo, come già detto, una famiglia molto unita per cui i nostri figli ed io consoliamo sempre Max e lo sosteniamo con grandi dimostrazioni di affetto.

Ed ora a te Max, chiedo di dirmi quali sono i tanti pregi di tua moglie e magari un piccolo difettuccio?

Beh…magari vi dico subito il difetto: avrete capito che è molto gelosa di me, ma del resto anch’io di lei. Lei però ,appena esco e magari tardo qualche minuto mi telefona subito per sapere se è tutto a posto tant’è che ormai ho quasi rinunciato a uscire da solo….starei sempre a doverle rispondere a telefono (ride molto). Per quanto riguarda i pregi, sarebbe impossibile elencarli tutti ma tra quelli più importanti vi sono la testardaggine e la caparbietà con cui raggiunge sempre i suoi risultati e lo ha dimostrato proprio con me nel conquistarmi. E’ molto affettuosa con me e i nostri figli e mia ha sempre seguito e aiutato in tutti i miei spostamenti lavorativi, fin dal primo momento in cui abbiamo iniziato la nostra storia.

Bene Massimiliano, ma ditemi come passate il vostro tempo libero ?

Io non ho molto tempo a disposizione tra allenamenti, partite e conferenze varie, a Luciana piace molto passeggiare e magari fare spese per la casa, per cui la mattina usciamo spesso e poi, a volte, frequentiamo due amici storici Alessandro e Deborah, con i quali passiamo belle e divertenti serate e ci confidiamo, reciprocamente, le nostre gioie ed anche i nostri “dolori” che possono capitarci.

Perfetto , grazie, e ora l’ultima domanda che faccio ad entrambi cari Max e Luciana. Quali sono i vostri programmi per il futuro? Per caso avete in mente un terzo figlio?

Mah…ci sarebbe piaciuto e molto avere un altro figlio ma come si fa? Con il lavoro movimentato di Max, che ha intenzione di giocare ancora per altri 4 o 5 anni, le necessità dei due figli già presenti, le molte incombenze della casa e della famiglia, il desiderio di fare qualche viaggio di cultura e svago anche per i nostri figli,  tutte cose al momento non possibili. Significherebbe cominciare di nuovo, con il difficile compito di far crescere di un nuovo bimbo. Una situazione che impedirebbe ovviamente i programmi descritti prima. Inoltre Max, quando smetterà di giocare, vorrebbe aprire una scuola calcio e dedicarsi all’allenamento mentre il mio desiderio sarebbe quello di aprire un negozio di abbigliamento essendo appassionata moltissimo di moda.

Bene Luciana e Massimiliano, facciamo tutti noi dei “Graffi” i complimenti e gli auguri. Siete una bellissima ed affiatata coppia che la città di Taranto, non soltanto la parte sportiva, ama ed ammira.

Leave a Reply

*

code