Lo stadio di Carrara. Silvio Baldini, non le manda a dire al sindaco pentastellato…

Torna a far parlare di sé Silvio Baldini, tecnico della Carrarese che, dopo aver attaccato duramente l’attuale sistema calcio, questa volta prende di mira la politica. In particolare il sindaco di Carrara, Francesco De Pasquale del Movimento 5 Stelle, responsabile, secondo Baldini (e non solo), dell’inagibilità dello Stadio dei Marmi. Un fatto che obbliga la formazione toscana a giocare le gare casalinghe a porte chiuse.

Il problema riguardante gli stadi è un argomento sempre attuale, più volte trattato da noi dei Graffi, ma mai risolto da chi di dovere.
In Italia, quasi tutti gli impianti sono di proprietà delle amministrazioni comunali spesso  in contrasto con le società sportive, proprio perché non garantiscono, anche per un fattore economico, quella manutenzione indispensabile per consentire alla squadra di poter affrontare regolarmente la stagione. Poco più di due mesi fa avevamo trattato questa problematica, facendo riferimento all’intervento del presidente della Virtus Francavilla, Antonio Magrì, in contrasto, anche lui, come altri suoi colleghi con le istituzioni territoriali. Basta pensare ai disagi dei club ed a quelli dei tifosi che si vedono privati del diritto di poter seguire la propria squadra nello stadio della propria città.

Un problema che si sta verificando anche a Carrara, dove la squadra locale, allenata gratuitamente da Silvio Baldini, si trova in vetta alla classifica del campionato di Serie C girone A. Nel post gara di Carrarese-Pistoiese, il tecnico dei canarini si è sfogato in sala stampa, senza peli sulla lingua (come nel suo costume), prendendo di mira il primo cittadino della città dei marmi, ritenuto unico responsabile di questa situazione che rischia di far morire il calcio a Carrara.
Qui di seguito le dichiarazioni, forti, rilasciate dal tecnico della Carrarese:
“Io vado a incatenarmi davanti al Comune e loro devono andare a casa. Loro hanno trovato un pazzo – ha urlato il mister – perché quando toccano la mia passione, i miei valori, sono pronto a morire. Porca di quella t… Mi fanno un c… quei grillini lì. Che non vengano a rompere i c… a me, perché io non mi adeguo”, Baldini fa appello al prefetto “Faccia qualcosa, se no la Carrarese non c’è più”.

Che ci vogliano più Baldini nel mondo del calcio ed anche nella politica? Potrebbe servire per cambiare tante cose di questo nostro Paese. Dobbiamo augurarci che lo sfogo del tecnico dei toscani smuova qualche coscienza. In primis quella del sindaco di Carrara. Un vero peccato che l’ottimo campionato che sta disputando Baldini con i suoi ragazzi, rischi di essere rovinato da quella politica che in Italia brucia (sovente) ogni tipo di crescita.