L’imperdonabile Giove si veste da prepotente?

    Riceviamo e pubblichiamo. La società del Taranto nega a Lorenzo D’Alò (Gazzetta del Mezzogiorno) l’accesso allo stadio Iacovone in occasione della gara che vedeva i rossoblù opposti al Fasano. Un’offesa incomprensibile alla persona più che al professionista. Un gesto  imperdonabile. Inqualificabile. Giove da segnali di nervosismo e si veste da prepotente? Cui prodest? Certamente non al calcio tarantino.

    Comunicato stampa a firma Ussi, Assostampa e Ordine dei giornalisti

    Il Taranto calcio ha oggi impedito al collega Lorenzo D’Alò l’accesso allo stadio Iacovone, dove era in programma la partita di calcio Taranto-Fasano valida per il campionato di serie D, pur essendo il giornalista de “La Gazzetta del Mezzogiorno” regolarmente accreditato e in possesso anche della tessera Coni. Senza alcuna comunicazione preventiva, né tantomeno con qualche forma di motivazione, questo ingiustificabile divieto di ingresso ha impedito al collega – malgrado l’intervento degli agenti della DIGOS – di svolgere il suo lavoro, ovvero esercitare il diritto di cronaca, e impedire ai lettori della Gazzetta di leggere il resoconto della partita, ovvero rispettare il diritto dei cittadini di essere informati.
    Ordine dei Giornalisti, Assostampa e Ussi Puglia chiedono alla lega di serie D interventi immediati nei confronti del Taranto Calcio e del suo presidente Massimo Giove: evidentemente la società e il suo presidente pensano di potersi scegliere i giornalisti al seguito, di poter negare o concedere gli accrediti secondo le simpatie o le antipatie del momento e di scambiare lo stadio di Taranto con la loro abitazione privata, ove possono decidere chi deve entrare e chi no. Impedire ad un giornalista di svolgere il proprio lavoro rappresenta un fatto gravissimo che gli organismi di categoria non smetteranno di denunciare a tutte le istituzioni competenti.

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