LEGEA E AIA, ARBITRI SOLO IN GIALLO, MA CHE ACCORDO AVETE FATTO…!

Sembra che il “giallo fluo” vada proprio di moda negli ultimi anni!
Dalla Francia in protesta i “gilet”. In Italia l’AIA decide che l’unico colore della maglia previsto per gli arbitri che dirigono le gare ufficiali nei Settori Giovanili e nei dilettanti sia soltanto di colore giallo. Ai giovani fischietti viene consegnata soltanto un divisa e di quel colore. Nelle categorie superiori il kit delle divise e composto con quattro colori diversi.
Sul Web, come potrete immaginare, innumerevoli le proteste delle Società, specie quelle che hanno le tenute di gara con il “Giallo” come colore sociale.

Andiamo con ordine: era il 10 gennaio 2018 quando usciva un comunicato stampa nel quale si dichiarava il raggiungimento dell’accordo tra AIA e LEGEA per la fornitura ufficiale dell’abbigliamento sportivo destinato agli arbitri.
Queste le dichiarazioni dei protagonisti:
“ Alla base della partnership c’è la volontà di garantire prodotti di qualità con prezzi accessibili e dalla facile reperibilità sul mercato grazie alla capillare rete distributiva del LEGEA, favorendo l’uniformità dell’abbigliamento della classe arbitrale FIGC dalla ser A alle Sezioni Locali”.

Bello, tutto molto bello. Apparentemente.

Solo a stagione iniziata arriva ai club Dilettanti un nuovo comunicato che:
“Per esigenze connesse al nuovo Sponsor tecnico dell’AIA tutti i direttori di gara, nella stagione sportiva, hanno a disposizione solo maglie di colore giallo. Nel rammentare che ai sensi dell’art.3 della regola 4 (reg. Gioco Calcio) tutti i calciatori, portieri compresi, delle due squadre devono indossare colori che li distinguono una dall’altra e dagli ufficiali di gara. Si invitano le Società a non utilizzare maglie di colore giallo o simili. Qualora si dovesse riscontrare “confusione” di colore tra le maglie di una squadra e quella del direttore di gara sarà necessariamente tenuta al cambio della maglia di gioco.
Pur consapevoli del disagio, si confida massima collaborazione per garantire lo svolgimento regolare di tutte le gare”.

Si deduce quanto segue:
….care società se la vostra maglia sociale è gialla, fatevela prestare dagli avversari… poco importa se a inizio stagione avete investito denari per le mute gara dei vostri tesserati, gli arbitri sono gialli e voi non potete essere gialli…

Mi chiedo: ma vista la difficoltà di dotare gli arbitri di doppia divisa, una bella maglia nera (tradizionale) per gli arbitri, No? O un bel fratino con lo sponsor tecnico da dare agli arbitri con opzione per non creare problemi a 20 giocatori che vanno in campo no? Anzi l’assurdo è che si chiede alle società di comprare tenute alternative per gli arbitri!
Arbitri tutelati, LEGEA tutelata e condannate le società della LND.

Siamo in Italia, non ci stupisce più nulla! Dalla politica, al sociale allo sport, a riempirsi le tasche sono sempre i “soliti noti” .

Riportiamo le parole dell’apologo di Menenio Agrippa (già ricordate da EMILIAGOL) “… mentre il popolo assume la funzione di avere fame, il governo assume quella di mangiare in rappresentanza del popolo. La soggettività strumentale diventa, diviene uno strumento intrinsecamente perverso.

Con le soggettività strumentali comandano i peggiori.

Perché si è condizionati ineluttabilmente da un’etica economicista. Che contrappone al principio di GIUSTIZIA quello della CONVENIENZA..”

Marcello (Nicchi) ma dove eravate con il pensiero, alla firma del contratto?

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