LEGA PRO, UN REATO TIRA L’ALTRO

    La disastrosa stagione della Lega Pro si è conclusa lo scorso 24 Luglio con l’ultima assemblea celebrata dal vecchietto di Gubbio.

    Un’assemblea che ha portato ad una modifica dello Statuto sociale e ad approvare il nuovo regolamento del minutaggio da parte di società che NON faranno parte della prossima (ultima) stagione della povera serie c (minuscolo si sa).

    Se non si fosse tenuta in modalità telematica sarebbero stati presenti nella prestigiosa sede di Via Jacopo da Diacceto forse cinque o sei volontari.

    Affrontare una trasferta per sentire il solito carico di fuffa di Ghirelli o le esternazioni del Toninelli del calcio, signor Paolucci, avrebbe scoraggiato chiunque.

    Collegarsi dalle sedi, dai propri uffici, continuando magari a lavorare per la prossima iscrizione e lasciando il vecchietto di sottofondo si poteva fare. Così una quarantina di stoici volontari hanno deciso almeno di collegarsi.

    Si sa, da tempo, che la Lega Pro esiste ormai solo sulla carta. I nostri governanti del calcio hanno perso una occasione formidabile per una riforma seria. Integrale. Indispensabile del format dei campionati.

    Ma figuriamoci! Questa stagione ancora no. Non possiamo cancellare la Lega. Sparirà l’anno prossimo. Confluendo, come è inevitabile, in due gironi di Serie B, con maggiori incassi, sponsor, visibilità.

    Ma adesso no. Questa Lega serve al vecchietto per mandare avanti la carretta. Al bel Gabri per cercare di sfruttare quel 17% di peso elettorale che servirebbe per essere rieletto come numero uno del calcio italiano.

    Una prospettiva da brividi. Equivarrebbe ad altri anni di serio…..immobilismo. Per dire meglio: di fabbrica di poltrone.

    L’ultima da assegnare è questa di amministratore delegato di Lega Pro. Fra presidente, segretario (tutti minuscolo, si sa) aggiungiamoci pure un’altra bella carica altisonante. Logicamente con relativo lauto stipendio….

    Intanto Gabri, la settimana scorsa,  ha trovato modo di esplicarsi nel suo sport preferito : iniziative con denaro da investire. Foto di rito e fuffa annunziata.

    E’ “ricicciata” infatti la brillante iniziativa del “Salaria Sport Village”. Centro sportivo sequestrato al famoso imprenditore Anemone. Acquisito al patrimonio del Comune di Roma e, in forza di apposita convenzione già siglata l’anno scorso, assegnato alla Federcalcio. Per realizzare la nuova Casa delle Nazionali.

    E vai! Ne sentivamo proprio la mancanza, considerando il Centro di Coverciano già esistente.

    Qui bisogna fare lavori. Appalti. Ristrutturazioni….

    Dai Vittorio, non essere malevolo come al solito.

    Comunque qui abbiamo foto significativa del “nostro” insieme con la sindaca Raggi (finalmente pronta per essere defenestrata dagli stessi 5 Stelle, visto che se si dovesse ripresentare prenderebbe due voti, uno suo e l’altro quello dell’ex marito…).

    Per la poltrona del Salaria si sa che l’incarico è stato già dato da tempo a Giovanni Valentini, 10 mila euro al mese. Almeno così avrà qualcosa da fare.

    Ma torniamo alla povera Lega di Firenze. Ormai ridotta allo stremo, sotto i colpi sapienti del vecchietto e del suo entourage.

    Il 5  Agosto scadono i termini per iscriversi. Vediamo cosa ne rimarrà delle vecchie società.

    L’Arezzo annaspa fra fantomatici acquirenti. Debiti enormi. Smentite di legali (Tognozzi) indicati come avvocati degli acquirenti.

    L’impressione è che se non ci pensa nuovamente il buon Giorgio  La Cava, a tirare fuori la fideiussione e i soldini, dell’Arezzo non ce ne sarà più traccia.

    Idem, delicatissima, la situazione del Catania. Con tanto di cordata di imprenditori locali che avrebbero fatto fronte ai debiti innanzi al Tribunale fallimentare.

    Sono un po’ vecchio della materia per saper separare la questione fallimentare da quella sportiva.

    Il Catania, con una istanza di fallimento sul groppone, presentata dalla Procura della Repubblica (non da un creditore qualsiasi) si era affrettata a presentare una bella domanda di concordato in bianco.

    Con questo stratagemma si riesce ad evitare la dichiarazione di fallimento immediata. Si guadagna un po’ di tempo. Con i creditori ordinari che non possono in tal modo aggredire il patrimonio.

    Bene. E’ arrivata la cordata. Quindi il fallimento sarebbe scongiurato.

    “Peccato” che l’articolo 16 numero 7 delle Noif non permette ad una società affiliata di essere in stato di liquidazione o, ancor peggio, di essere al centro di una procedura concordataria.

    La sanzione? La revoca dell’affiliazione e buonanotte.

    Quindi. La cordata deve necessariamente ritirare la domanda di concordato, riaprendo così la strada a tutti i creditori. Altrimenti…..niente da fare.

    Purtroppo non sono di primo pelo e le norme, almeno per i Graffi, sono note.

    Poi c’è la Sicula Leonzio. Sta cercando soldi dal Comune per iscriversi. Il glorioso Siena, che ha come unico potenziale acquirente il noto imprenditore armeno Sarzis Gevorkyan. E il sicuro acquirente sbandierato dalla Signora Durio? Ahia. Mi sa che era stato inventato per far alzare il prezzo, visto che con l’offerta armena non si va troppo lontano.

    Ci sono anche altri fantasmi che camminano. Il Campodarsego o società più gloriose come il Teramo che hanno dichiarato di non voler iscriversi.

    E in questo clima di crisi epocale i “nostri” che fanno?

    Niente, anzi peggio, sperperano.

    Ma dai “Gabri”. Mi dici che ci dobbiamo fare con un altro super centro sportivo alla Coverciano maniera?

    Non sarebbe stato meglio devolvere somme per consentire alla tua serie c (anche tu, amico mio caro, hai contribuito allo sfacelo prima del vecchietto di Gubbio) di iscrivere piu’ società possibili. Risparmiandoci l’ennesimo sperpero di denaro?

    Ma che ci dobbiamo fare con un Amministratore Delegato in Lega Pro? Altro stipendio, altro giro. Altra fuffa.

    Per sopravvivere occorrono soldi. Risorse. Sponsor. Defiscalizzazione.

    Mi dite che ne è del famoso progetto del semiprofessionismo. Tanto sbandierato nei programmi sia di Gabri che di Ghirelli?

    E poi “Francè” che ne è dello sciopero? Ti prego “Francè”, dimmelo… 

    L’ultima è l’iniziativa  del Comitato 4.0. Il vecchietto ha trascinato anche la Lega Basket e la pallavolo dal Ministro Gualtieri. Per sottolineare l’importanza di riconoscere il credito di imposta sulle sponsorizzazioni.

    Ah allora siamo a posto. Non soldi freschi. Fondo perduto. Taglio dei costi (a proposito dal Ministro c’era anche la Signorina Buttara. Quella delle relazioni istituzionali a 65.000 euro l’anno. Allora esiste…).

    Ma di quale sponsorizzazioni parla il vecchietto? Ma chi può investire oggi in una lega così scalcagnata?

    Questo è veramente un mistero.

    Della serie, senza pudore. All’incontro con le neo promosse ha avuto anche il coraggio di dare il benvenuto. Spiegando che sono arrivate nella lega delle regole.

    E’ tutto esattamente il contrario, care neopromosse.

    Siete arrivate nella Lega degli imbrogli. Dei sotterfugi. Delle delibere fantasma e, dall’ultima assemblea, dei reati conclamati.

    Vado con ordine.

    Sappiate, care neopromosse, nel professionismo non avrete servizi. Non avrete appoggi economici. Né ordinari, né straordinari. Lì abbonda solo la fuffa.

    Quali neopromosse avrete solo una tassa in più da pagare per reggere questo carrozzone gestito fuori dal tempo.

    Partiamo dall’alto (si fa per dire). La carica di Presidente sarebbe gratuita, ma in casi eccezionali, quali quello del nostro vecchietto, dovendo supportare famiglie nuove e vecchie, prestiti vari e mantenere figli, l’assemblea di Lega, può deliberare un compenso.

    Ovviamente di questa delibera assembleare, che per la tanto sbandierata trasparenza  dovrebbe essere sempre presente sul sito ufficiale, non vi è traccia. Nessuno dei presidenti ne ha ricordo. Né della data. Né dell’ammontare.

    Non vorrei sia stata inserita a posteriori in qualche verbale. Voglio sentire l’audio e verificare l’ordine del giorno. Altrimenti il reato è di falso in scrittura privata.

    Su questo blog sono mesi che chiedo, ma invano.

    Ah dimenticavo. Oltre alla pensione della Regione Umbria il nostro vecchietto è pensionato anche…..della Lega Pro. Si avete capito bene. E’ pensionato perché è stato dipendente della Lega ai tempi di Macalli. Poi si fa approvare un compenso extra dalla stessa Lega.

    E’ un altro reato? Etica?

    Dai, per favore, non scherziamo.

    E poi, care società, vi sono altre figure speciali.

    Il segretario,(minuscolo) privo di qualsivoglia titolo o esperienza quale dirigente sportivo percepisce 200 mila euro all’anno, in forza di delibera del Direttivo.

    Ovviamente non ve ne è traccia alcuna. Ma come si giustifica un compenso simile, considerando che fra gli addetti ai lavori il predetto è famoso, nel senso che tutti lo prendono in giro. Non provate poi a fargli qualche quesito. Se riuscite a parlarci la risposta classica è “Le farò sapere”. Nel senso che non sa che dire  e deve chiedere ad avvocati o in Federazione. Ma allora per quale titolo è stato prescelto e per un compenso simile? Presto detto, il ragazzotto ha sposato la figlia di Marino Bartoletti, il noto giornalista, grande amico del vecchietto.

    Allora va bene. Ha i titoli e le qualifiche.

    Poi abbiamo un tale chiamato  quale responsabile dell’area strategica, sviluppo marketing. Tal Paolo Carito (nella foto qui a fianco). Scartato dalla Infront  e accolto a Firenze. Di quale impennata  strategica e di marketing  abbia beneficiato la Lega Pro è sotto gli occhi di tutti.

    Ultima new entry la signorina Francesca Buttara, 65 mila euro, all’anno, per curare le relazioni istituzionali. Sappiate solo che la Lega di A non ha una figura simile….

    Poveri noi. Povero il mondo della Lega Pro.

    Ci sarebbe il problema della sede di via Jacopo da Diacceto. Un fiore all’occhiello della Lega. Di proprietà della Calcio Servizi, società partecipata al 100% dalla lega Pro. Che di servizi non ne rende.

    Ghirelli (nella foto qui sotto) paga l’affitto per coprire il mutuo.

    E va bene, che c’è di male?

    Bè ci sarebbe da dire che … la proprietà della villa non è più della Calcio Servizi, ma di una curatela fallimentare. Che ha vinto la causa di revocatoria per l’acquisto innanzi al Tribunale di Firenze. Con sentenza definitiva.

    Si tratta della pronunzia del Tribunale di Firenze numero 601/2013 del 22/2/2013 che ha riassegnato la proprietà al fallimento Fratelli Rosselli Immobiliare.

    I Graffi hanno ovviamente tutti i documenti. Come al solito.

    Quindi la Lega paga il mutuo per un immobile di proprietà della Calcio Servizi. Anzi no di una curatela fallimentare e pare anche una indennità di occupazione.

    Reato? Ma basta!

    Si, sono soldi della Lega e dei Presidenti e chissenefrega. Tanto nessuno dice niente.

    Ultimo reato, ma non ultimo. Proprio alla assemblea del 24 Luglio.

    Avete presente la sentenza che aveva accertato che Macalli si era pagato i suoi avvocati con i soldi della Lega. In particolare “per il reato previsto e punito, dall’articolo 81, 646 codice penale per essersi……(omissis)

    Quindi la Lega doveva (più giusto dire deve ) recuperare questi soldi da due anni oramai. Soldi che sono stati illecitamente sottratti da Macalli.

    E sapete che azioni di recupero ha fatto il vecchietto in questo lasso di tempo?

    Emh… Ma veramente… sai …

    Sono tutti fatti acclarati. Molto gravi. Sui quali il presidente (minuscolo) federale ha l’obbligo di intervenire. Informare, quanto meno, la Procura Federale (sarebbe ora venisse aperto un fascicolo). Lo ha fatto in situazioni che avevano una valenza più “spicciola”. Marginale. In questo caso, che è veramente grave, scivola tutto nel disinteresse.

    Pensa tu.  Solo il tentativo di preservare quel benedetto 17 per cento… o ci potrebbe essere dell’altro?

     

    Comments (1)

    1. Fa bene a parlare di calcio e serie c, perché di politica è più che evidente che non capisce una beata minchia. E da queste poche righe, traspare chiaramente la tua assoluta disinformazione in materia (politica).

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