LEGA PRO, È ARRIVATA LA BUFERA – IL MOMENTO DI DIMETTERSI

Ci mancava solo la Corte Federale d’Appello a sancire, se ancora ve ne fosse stato bisogno, la fine dei Campionati di Serie C.
Una mazzata al sistema. Alle penalizzazioni. Alla credibilità della Lega che, ricordiamolo, ai sensi dell’art. 1 numero 3 lettera b) dello Statuto, sarebbe l’organizzatore del Campionato e il garante della sua regolarità.
L’espressione “regolarità” mette i brividi.
Un campionato iniziato con ritardi enormi. Calendari fasulli. Partite dell’Entella rinviate in attesa di fantomatici ripescaggi o riammissioni.
Società che avevano speso milioni, per la categoria superiore, rimaste in terza serie.
Un caos infinito. Iniziato male e finito peggio.
Superfluo che vi stia a ricordare le società cancellate come il Matera o l’ancor più ridicolo Pro Piacenza. Oppure le partite falsate che hanno fatto il giro di tutta Europa.
Noi dei “Graffi” sono mesi che andiamo dicendo che il Campionato di Serie c (minuscolo) è irregolare. E’ falsato. Mal gestito e in mano a dilettanti allo sbaraglio.
E’ di giovedì il colpo definitivo.
È venuto dalla stessa Federcalcio, o meglio dal suo massimo organo di giustizia, la Corte Federale d’Appello. Accogliendo i ricorsi di Reggina, Cuneo e Lucchese ha posto la parole fine sul Campionato.
Per il Cuneo, società notoriamente moribonda, riduzione da 8 punti a 2 punti di penalizzazione per le varie e continuate inadempienze al pagamento di stipendi e contributi.
Ma il Cuneo è ormai fallito e destinato alla cancellazione dal Campionato. Oramai un’abitudine per questa disgraziata stagione. Con partite di fantasmi che giocano e magari strappano punti alle società virtuose e poi muoiono in corso d’opera. Un obbrobrio sportivo, insopportabile.
Poi abbiamo il ricorso della Lucchese, che per la mancata sostituzione della fidejussione era stata penalizzata di altri 8 punti, con ammenda di 350.000,00 euro che chiaramente nessuno potrà pagare. Men che mai il solito Nuccilli, l’imprenditore (?) che come un lampo piomba e rileva le società pronte al fallimento. (il nostro è inibito per due anni per il crack del Pavia)
Ma qui un altro colpo di scena.
Il Collegio, anziché decidere, emette una ordinanza istruttoria (come direbbero i tecnici).
In altre parole su questa fidejussione, che la Lega Pro ha ritenuto non idonea, ci vuole vedere chiaro e chiede approfondimenti.
Un altro bello schiaffone ai dirigenti della Lega (i soliti dilettanti) ai quali si chiede di chiarire le ragioni “di natura tecnica” in ordine alle quali hanno ritenuto che la polizza fidejussoria, offerta dalla Lucchese, non fosse idonea.
Ah, va bene …
Ma quali esperti di diritto bancario utilizza la Lega? Topo Gigio?
Forse è stata la Capotondi …

Eppure non è difficile. Se si tratta di una fideiussione bancaria si chiede conferma della veridicità all’Istituto che l’ha emessa. Se è una polizza fideiussoria si consulta l’Ivass, l’albo degli intermediari assicurativi.
Una figuraccia di proporzioni enormi. Una cosa da strapparsi tutti i capelli!
La stessa Corte, poi, consiglia la Lega Pro di avvalersi per questa indagine dell’ausilio della Covisoc.
Tradotto vuol dire: se non siete capaci di effettuare le verifiche, almeno rivolgetevi a gente esperta.
Un episodio da dimissioni immediate di tutto l’organigramma. Soprattutto di chi guida (?) la baracca…
Da ultimo (ancora Vittorio? ora basta, pietà) lo stesso Comunicato Ufficiale n. 85/CFA del 28 Marzo che fa?
Accoglie il ricorso della Reggina e riduce la penalizzazione in classifica a 4 punti. Si ridisegna la classifica di una compagine che ha cambiato proprietà e ha dimostrato di poter competere per i play-off.
Ben vengano imprenditori seri. Una piazza di grandi tradizioni come quella della Reggio Calabria li merita.
Ma il rispetto delle regole, caro (a parole) Ghirelli, deve valere per tutti.
Come sia stato possibile restituire 4 punti alla Reggina non è dato ancora sapere perché non sono state pubblicate le motivazioni.
Quello che è certo è che ora la Reggina è ad un solo punto dai Play-off e la classifica è stata, per l’ennesima volta riscritta.
Pare che fra gli argomenti usati dai legali Chiacchio e Grassani, due vecchie volpi dello stabile di Via Campania, vi siano stati la palese irregolarità del campionato. Lo slittamento dei calendari e quindi il buon diritto, delle società, a vedersi riconosciuti nuovi termini. Il passaggio della società a nuovi proprietari virtuosi…
Sono curioso di leggerle queste motivazioni (con la speranza che escano presto) perché qui si sono introdotti principi nuovi non contenuti in nessuna norma (ahia).
Sarebbe troppo comodo se uno è stato inadempiente, quindi giustamente penalizzato, pensare che con il cambio dei soci tutto si cancella. Qui finisce tutto in barzelletta.
E quelli che hanno pagato regolarmente in corso di campionato sono (forse) dei fessi?
Ancora peggio sarebbe (forse) stabilire che, siccome il campionato è slittato, anche tutti i termini non valgono.
Sarebbe sancire quello che è evidente a tutti (tranne che a Gravina e a Ghirelli) e cioè che questi campionati sono falsati e da annullare. Altro che bloccare le retrocessioni!

Io penso che le altre società non potranno mantenere, ancora a lungo, la pace e lo spettacolo dei convegni e delle passerelle.
Ma lo sapete che martedì è in programma un Consiglio Federale e che all’ordine del giorno c’è proprio la “Proposta della Lega Pro per la formula dei Play-out e Play-off”.
“Ah bè alla buon ora”.
Ad aprile ci dite, finalmente, come si è promossi in Serie B. Soprattutto chi deve retrocedere nei dilettanti.

Ma quante squadre saranno retrocesse?
E se poi cancellano Cuneo e Lucchese? Si annullano tutte le partite e i punteggi?
Ma poi questi criteri da chi sono stati discussi?
E’ stata fatta un’assemblea delle società, come fanno sempre in Lega di B e di A. Vista l’importanza dell’argomento?
Ovviamente no.
E’ stata circolarizzata una bozza e inviata a tutti?
Mistero.
Sento la solita vocina: “Ma guarda che ieri hanno fatto il Consiglio Direttivo, dai Vittorio smettila”.
Ci sarà tutto sul sito, la bozza del regolamento, le varie proposte? Perché è un argomento talmente centrale e importante…
Umh, vediamo, Top News, ecco …il Consiglio Direttivo, l’esito….
Ben 8 righe, dice Ghirelli la mission della Lega, i giovani, le infrastrutture.
Ma qui del regolamento dei Play non si parla proprio.
Argomento poco importante, evidentemente.
Le società che hanno sempre pagato e che si vedono le penalizzazioni degli inadempienti cancellate, non hanno diritto di sapere di che morte debbono morire. E siamo ad aprile.
Sapete, amici lettori, in questo clima di silenzio …..chi presiedeva il Direttivo?
Ma si, il vero e unico presidente (minuscolo) della Lega Pro. Si Gabriele Gravina, forse lui ha illustrato il regolamento (dubito), ma a noi, poveri mortali, non è dato sapere.
In ultima analisi è giusto che abbia presieduto lui o che sia intervenuto lui (magari per dieci minuti), in quanto questa povera Lega l’ha portata lui, con il suo modo di (non) gestire, alla condizione in cui è.
Ha lasciato la sua fida scudiera (a proposito, sembra debba però trasferirsi a via Allegri) a comandare a Via Jacopo da Diacceto. Ghirelli l’ha zittito, chissà con quali argomenti.
Ed oggi, lor signori, pensano martedì di sfornare il Regolamento e che tutti, supini, lo accetteranno senza colpo ferire.
Non sarebbe giusto e non ci voglio credere.
Penso che tutte le società, che ancora credono di essere in un campionato professionistico e che sono a rischio retrocessione, lo impugneranno. Si aprirà un’altra estate calda, altro che convegni e dibattiti sul nulla.

Per di più, ove fosse vero, come spifferi di corridoio lasciano intendere, qualche documento esibito nell’acquisizione del Trapani non sarebbe propriamente idoneo. Altrettanto dicasi nel caso della Juve Stabia. Nel calcio non si sa quello che non si fa. Si usa dire. Ove queste “illazioni” rispondessero a verità, quelle società come farebbero ad iscriversi al prossimo campionato? E il controllo della Lega?
Penso a tutte le società virtuose, che si vedono a rischio di essere sbattute nei dilettanti. Anche a tutte le altre messe di fronte al pressapochismo dimostrato (dal 6 Novembre) e all’assenza di risultati. Ad una Lega ingessata e in mano a dilettanti. Chiederanno tutte, a tempo debito, culo e conto di ogni cosa (perdonate il francesismo).
E’ ora di fatti e di decisioni. E’ scoppiata la bufera. (cantava Renatino Rascel)
Altrimenti si va a casa. Potete starne certi.

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