LE NORME DEL CALCIO, CHI CI CAPISCE E’ BRAVO – PICCOLI TONINELLI CRESCONO. MALVIVENTI A PICERNO…

E così questo periodo di Pasqua ci ha portato, come sorpresa, la interpretazione, autentica, del nuovo regolamento in Lega Pro. Sui giovani ed il minutaggio.
Sono/ siamo sempre stati critici con “i graffi” nei confronti della attuale “Governance” di Lega Pro. Questa volta sono stato fortunato, qualsiasi dubbio è stato diradato dal nuovo Segretario della Lega. Questo Signor Paolucci, anzi avvocato Paolucci, amico del Ghirelli, che non ho ancora compreso come sia stato scelto per quel ruolo tanto delicato.
Comunque, bando alle ciance, care società di Lega Pro, avete qualche dubbio sul regolamento?
Ecco la soluzione del Paolucci fornita a tutti gli organi di stampa.

Riporto il tutto debitamente virgolettato : “Una delle novità sostanziali del regolamento è l’introduzione della ‘Lista calciatori temporanei’. In tale lista, come specificato all’art. 1.2 ‘potranno essere inseriti sino ad un massimo complessivo di n. 6 calciatori il cui tesseramento sia a titolo di cessione o trasferimento temporaneo da società di Serie A e B’. Potranno quindi essere inseriti in lista i calciatori in ‘prestito’ da società di Serie A o B, giovani di serie (trasferimento temporaneo) o professionisti (cessione temporanea). La ‘Lista calciatori temporanei’ riguarda pertanto esclusivamente i calciatori (giovani di serie o professionisti) in “prestito” da società di Serie A o B”.
Altro aspetto fondamentale del nuovo regolamento è quello che riguarda l’utilizzo dei calciatori in lista.

Il Segretario Paolucci ricorda inoltre che: “L’art. 4.6 prevede che ‘ferma restando la possibilità di utilizzare, anche contemporaneamente, in ogni gara tutti i calciatori inseriti nella ‘lista calciatori temporanei’, ai fini del calcolo del ‘minutaggio’ possono rientrare nel relativo computo anche le prestazioni sportive rese dagli stessi fino ad un massimo di n. 4 calciatori per ogni gara, a condizione che siano inseriti nella Lista di cui all’art. 1.1, che siano in possesso dei requisiti anagrafici…”. Tutti i calciatori in ‘prestito’, inseriti nella ‘lista calciatori temporanei’, potranno essere quindi utilizzati anche contemporaneamente in ogni gara, ma soltanto quattro di questi potranno ‘fare minutaggio’. Come precisato nel regolamento, ‘il risultato dei minuti giocati (min 270, max 450) verrà pontedera prenndendo in considerazione i calciatori per i quali possano essere applicati i coefficienti previsti agli artt. 4.3, 4.4 e 4.5 più favorevoli per la società’”.
A parte gli errori ortografici (meno male che questo avvocato non risulta iscritto a nessun albo) che spiegazione è? Ma qualcuno mi può (ci può) aiutare a capire qualcosa?
Grazie. Anche se non sono più di primo pelo (lo ormai scrivo da tanto tempo) è un comunicato che non chiarisce un bel nulla….(vale per tutti).
Mi domando: Ghirelli lo ha letto? Temo di no. Mi chiedo se nessuno degli addetti stampa, nello staff della comunicazione della Lega, ha avuto la pazienza di leggerlo e di fermare un comunicato simile? Mistero.
Di questi “dilettanti allo sbaraglio” abbiamo purtroppo esempi giornalieri. Meraviglia il silenzio/assenso delle società su come vengono utilizzati i loro denari.
Il capolavoro, in ogni caso, è poi giunto dal comunicato del Consiglio Federale sulle famose riammissioni.
Su questo blog, mi sia consentito, da mesi e per primo, parlavo/scrivevo di campionati irregolari e della necessità di abolire le retrocessioni.
Nulla da fare. I play si hanno da fare. Anche se partecipano società che non pagano gli stipendi da mesi. Che non hanno la fideiussione. Mandiamo/spediamo nei dilettanti anche chi è stato ligio alle regole.
Di fronte alla prospettiva che alcune società (me ne risultavano oltre venti) fossero pronte ad impugnare il regolamento dei Play che (bontà di questi dilettanti) è stato diramato il 2 Aprile scorso, ecco il colpo di scena. A cinque giornate dalla fine del campionato. Che spettacolo!
Le società virtuose potranno essere riammesse.
Lo sbandiera, con enfasi, un entusiasta Ghirelli all’uscita dal Consiglio Federale. Il 19 Aprile esce il Comunicato Ufficiale numero 96/A.
Tutto a posto, Presidenti. Non dovete agitarvi, state buoni. Le società virtuose saranno riammesse (non ripescate) e quindi senza oneri.
Abbiate pazienza, non ci ho/non ci abbiamo capito nulla un’altra volta.

La domanda di riammissione andrebbe presentata, a leggere il citato Comunicato Ufficiale del 19 Aprile, da una retrocessa virtuosa, entro il termine per il rilascio della licenza nazionale.
Bene. Visto quindi che siamo in carenza di organico, rispetto alle 60 previste per la Lega Pro, una società(comunemente definita virtuosa) che ha sempre pagato non deve fare i play out. A che servono?
Ma allora il Comunicato sui play è abrogato?
Inevitabilmente ci si pone una domanda: la manovra è stata fatta apposta per evitare che entro il 2 maggio piovessero i ricorsi contro una delibera del Consiglio Federale (ai sensi dell’Articolo 43 bis del Codice di Giustizia Sportiva) e farci così passare un’altra estate torrida?
E poi “virtuoso” che vuol dire? Che non ho subito squalifiche, penalizzazioni o che sono … illibato?

Ci penserà il Consiglio Federale (stiamo apposto, forse l’analisi sarà fatta dall’assistente personalissima di Gravina).
Senza norme è un po’ difficile stabilire i requisiti.
Poveri noi. O meglio, poveri voi presidenti!
Al fine di chiarire il monumentale pastrocchio creato, il Presidente Sibilia precisa immediatamente (con apposito comunicato) che i diritti delle vincenti dei Play-off non saranno toccati….(e vedi un po’!)
Umh ho compreso. Queste riammissioni, delle virtuose, si faranno quindi dopo i ripescaggi delle aventi diritto dei Play Off della Serie D!
E si, altrimenti si levano posti utili alla Serie D.
Insomma, scusate, non so voi, ma chi ci capisce è veramente bravo.
Io una soluzione ce l’avrei…
Affidate l’interpretazione all’Avvocato Paolucci. Il segretario generale della Lega Pro.

Due righe su Picerno – Taranto le debbo spendere. Si è consumata violenza nell’intervallo di quella partita. Non è stato scontro (come ce ne sono sempre stati tanti) tra calciatori. Tra Tesserati. No!
Dei malintenzionati, assunti per l’occasione dal club lucano, hanno aggredito alcuni calciatori del Taranto durante il rientro nello spogliatoio. Nell’intervallo tra il primo ed il secondo tempo. Indossavano casacche da stewards (ma non lo erano). Erano muniti di armi bianche. Tre giocatori del Taranto sono finiti all’ospedale per le cure del caso.
Non mi interessa della macchia indelebile causata da una mente infelice e con infinita leggerezza all’immagine della società del Picerno. Mi spiace comunque per due amici come Vincenzo Mitro e Domenico Giacomarro protagonisti vittoriosi di una stagione solare. Indimenticabile.
Mi soffermo sulla decisione (ridicola) del giudice sportivo.

Al Picerno soltanto 3 mila euro di multa ed una giornata di squalifica al campo. Una sanzione irrisoria vista la gravità dell’accaduto. Perché quei “personaggi” erano forniti di tirapugni di ferro, manganelli ed altri corpi contundenti. Non erano in possesso di titolo per trovarsi in quel luogo. Hanno compiuto gesti che meritavano maggiore attenzione anche degli addetti all’ordine pubblico.
Assurdo che qualcuno finga ancora di non comprendere. Da domenica scorsa, nel recinto di qualsiasi spogliatoio, si è legittimata la violenza.