Le calabresi in C: black-out Urbs Reggina, il Rende cambia ma continua a stupire

Tra chi stupisce, chi conferma e chi delude. Il primo turno del girone meridionale in Serie C si è rivelato abbastanza benevolo per le formazioni calabresi ivi impegnate. Vibonese che riesce ad evitare la sconfitta sul campo del Bisceglie; Rende devastante a Pagani; mentre Catanzaro ed Urbs Reggina, impegnate negli scontri più delicati del turno, sfoderano risultati e prestazioni agli antipodi.

La copertina se la merita tutta il Rende. L’addio di Trocini, la promozione in prima squadra di Modesto ed il passaggio al modulo 3-4-3, sono state tutte novità al momento ben digerite dalla squadra. Nell’1-4 rifilato alla Paganese, spicca la doppietta di Rossini: quasi sempre mezzala offensiva nel 3-5-2 della passata stagione, il ragazzone è stato utilizzato come centravanti di movimento. Duttilità, fisicità e senso del gol: tutte doti che possono aiutarlo a consacrarsi come punta. Modesto ha preferito rinunciare ad altre due rivelazioni targate Trocini: Laaribi per motivi tattici, dato che il nuovo modulo non prevede il regista basso, ed il centrale destro Sanzone cui è stata preferita la maggior fisicità di Germinio. Al di là del risultato finale, l’ex esterno di Reggina, Cosenza e Crotone dimostra di avere le due principali doti di cui necessita un allenatore alle prime armi: un bel paio di… attributi.

Ricco di insidie l’impegno interno di un Catanzaro comunque accompagnato da una tifoseria numerosa e fiduciosa. Una percussione di Nicoletti è stata utile per conquistare il rigore, trasformato da Ciccone, su cui si è decisa la gara col Potenza già al 7’. Tre attaccanti di piccola taglia, più Statella: non è mai mancata la spregiudicatezza a Gaetano Auteri. L’esperta formazione ospite ha concluso soprattutto dalla distanza, in un match rivelatosi equilibrato. Troppo presto per ritagliare l’autentica dimensione dei giallorossi. La sfida proprio col Rende, anticipata a venerdì sera per motivi di ordine pubblico, saggerà il livello di personalità in trasferta.

Double-face la Vibonese in casa del Bisceglie. Pur di non rinunciare al 3-5-2 sul quale ha impostato la squadra in Coppa Italia, Nevio Orlandi ha abbassato Obodo sulla linea dei centrali per compensare a qualche assenza. Il vantaggio siglato da Starita ha convinto il tecnico protagonista della cavalcata in Serie D a tornare sui propri passi, restituendo Obodo alla propria zona di competenza ed inserendo il peperino Ciotti a destra nella ripresa. La squadra è salita di tono, tuttavia è servito un episodio per consentire all’altro subentrato De Carolis di infilare il pareggio di testa, ad una manciata di minuti dal termine.

Qualche giorno fa, abbiamo descritto il Trapani come vera forza del girone, indicando Aloi e Golfo come potenziali rivelazioni in mezzo ad una squadra molto esperta. Almeno per il primo turno siamo stati profetici, e ne ha fatto le spese una Urbs Reggina che deve aver o sottovalutato l’avversario, oppure sopravvalutato sé stessa. Il 3-0 maturato già nel primo tempo non deve però minare le convinzioni di Roberto Cevoli: vuole dare un gioco alla propria squadra, unica possibilità di uscire a lungo andare da quei pantani creatisi nelle precedenti stagioni con allenatori meno coraggiosi. In riva allo Stretto l’umoralità la fa spesso da padrona. Mancavano titolari importanti come Conson, Salandria e Viola. Altri erano a mezzo servizio. Sicuramente c’è da rivedere qualcosa. Ma se il Trapani si è potuto permettere il lusso di tenere in panchina gente come Nzola, Ferretti o Costa Ferreira, la colpa non è certo di Cevoli.