L’allenatore con lo “sponsor”!

E dopo i giocatori con lo sponsor, genitore o altro, ecco a voi l’allenatore con lo “sponsor”.
Per adeguamento al sistema economico che oramai sta schiantando il calcio italiano distruggendo il sistema sportivo, che dovrebbe avere come caposaldi capacità e meritocrazia, anche gli allenatori si adeguano, e per occupare una panchina si portano un bel “pacchetto”… o usano la loro attività come sponsor, oppure si portano i “loro” giocatori, portatori sani di quella malattia chiamata “denaro”, garantendo loro un posto tra gli undici.

Risultato inevitabile, spettacoli indecenti sul prato verde, che urla schifato di essere calpestato malamente da chi non può nemmeno passeggiare in un parco.
Modulo spesso più usato da questi allenatori, che ahimè non sono tanto esperti, il 4-3-1-2, che almeno limita i danni, ma che di certo non consente il bel gioco.
Vediamo con semplicità di spiegare ciò che avviene in questi casi.
Tanto per cominciare ogni allenatore dovrebbe essere a conoscenza, specie se in possesso di abilitazione del Settore Tecnico di Coverciano, che;

un SISTEMA DI GIOCO rappresenta e spiega la dislocazione di base, attraverso i compiti e le funzioni dei giocatori; pertanto deve soddisfare tutti i principi di tattica collettiva nelle due fasi di gioco.

Il modulo di gioco è l’espressione dell’organizzazione del Sistema di gioco.

Non è chiaro? Spieghiamo meglio. L’allenatore competente si studia i suoi giocatori, comprende le caratteristiche dei singoli e li sistema in campo affinché possano esprimere al meglio le loro capacità e le loro abilità, a servizio del collettivo (la squadra).
Forse così spiegato risulta più semplice. Il modulo verrà scelto relativamente al materiale umano a diposizione e alla duttilità dei singoli.

Quanti allenatori possono scegliersi i giocatori per mettere in atto un modulo predeterminato? Ben pochi!

Pertanto “l’allenatore con lo sponsor”, di certo limitato nelle competenze (altrimenti non avrebbe necessita diportare qualcosa per sedere in panchina), che sa giocare solo quel modulo, ci mette quelli “suoi”. E quelli che non sono i “suoi”? Li posiziona dove gli mancano, a prescindere dalle caratteristiche del singolo giocatore.

Ahi Ahi Ahi, certe volte la dea fortuna può aiutare, altre escono fuori dei disastri!
Un sistema di gioco deve essere
Equilibrato (tenere in considerazione entrambi e fasi di gioco),
Elastico (adattarsi all’atteggiamento dell’avversario evitando squilibri nei reparti)
Razionale ( formulato nel rispetto delle caratteristiche dei calciatori a disposizione e quindi delle capacità dei singoli).
Il modulo che verrà adottato dovrà rispettare i canoni del Sistema di gioco.

Ora dite voi quante volte, specie nelle categorie inferiori, vedete rispettato un Sistema di gioco.

Oramai è raro, “l’allenatore con lo sponsor” persevera con spocchia e arroganza per darsi ragione a tutti i costi, forzando ciò che invece naturalmente e semplicemente accadrebbe in campo se ciascun giocatore potesse esprimersi liberamente mettendo a servizio della squadra le proprie qualità.
Il giocatore con lo sponsor è direttamente proporzionale all’allenatore con lo sponsor; paga chi non ha le capacità e la resilienza di farcela con le proprie forze, e lo sponsor è l’aiutino per la società che di soldi ne vuole spendere pochi o non ne ha per niente.

E come per i calciatori, gli allenatori competenti che lo sponsor non ce l’hanno o non lo approvano, restano nascosti da questi mediocri coach che si sentono fenomeni!

Barzellette, sulle quali oramai è meglio ridere, perché tanto il calcio Italiano sta via via andando in estinzione, perché nessuno ha il coraggio di mettere sanzioni pesanti a fronte di reati che nel civile si chiamano “corruzione e favoreggiamento”.

Nella foto di copertina Fabrizio Liberti, allenatore senza sponsor