La Viterbese decreta il flop della Ternana Fuori dai play off ma anche a giugno squadra al lavoro

La speranza di entrare nei play off, dalla porta di servizio, è naufragata a due minuti dalla fine della partita di ritorno di Coppa Italia. A sbattere la porta in faccia ai rossoverdi è stato un terzino della Viterbese, Tonev, che ovviamente a tutto pensava fuor che ai rossoverdi. Lui l’ha buttata dentro e ha esultato con tutti gli altri perché aveva vinto un trofeo importante e si era guadagnato l’accesso ai play off dalla porta principale.

Quello che non è stata capace di fare la Ternana che, a Viterbo, ha perso la partita di Coppa Italia (nel recupero dopo il vantaggio iniziale) e poi ci ha lasciato anche l’ultima flebile speranza di dare dignità ad una stagione che di dignitoso ha avuto veramente poco. O niente. Perché nessuno può dimenticare che la Ternana era partita con squilli di tromba e fanfara annessa per annunciarne l’incedere impetuoso verso l’approdo a quella serie B che troppo prematuramente e superficialmente ha pensato di potersi guadagnare.

E siccome il calcio è imprevedibile ma sa punire gli errori di fondo commessi nel corso della stagione, ha presentato il conto. La Ternana ha chiuso undicesima, con il triste primato di una sola vittoria ottenuta nel girone di ritorno anche se chiuso con otto risultati positivi.
Fabio Gallo ci aveva creduto, sperava con tutte le proprie forze di potersi giocare i play off nella speranza di vedere finalmente una squadra che, con la testa sgombra, fosse capace di riproporre in partita quello che riesce a produrre in allenamento. Niente da fare. Dovrà limitarsi ad allenare i suoi ancora per un po’. O per molto. Dipenderà dalla società che al momento sembra intenzionata ad andare avanti con gli allenamenti anche nel mese di giugno. “Lasciare due mesi a casa i giocatori sarebbe una follia” diceva qualche giorno fa il tecnico rossoverde. Per cui sarà un fine primavera di lavoro per Fazio e compagni.

Una punizione per quello che non hanno saputo produrre nel corso della stagione o, com’è più probabile, una ulteriore fase di valutazione in vista della prossima stagione nella quale il presidente Bandecchi sembra essere intenzionato a rilanciare.

Lui da quando si è messo a guidare la carrozza in prima persona ha fatto tutto il possibile per mettere tecnici e giocatori nelle condizioni migliori per centrare l’obiettivo minimo: l’accesso ai play off. Non ha potuto godere di questa soddisfazione pur avendoci sperato. Ha incassato la salvezza che gli consentirà di programmare la prossima stagione con tutto il tempo necessario. Ha deciso di proseguire la propria avventura calcistica con il diesse Luca Leone e il tecnico Fabio Gallo. Senza play off di mezzo può cominciare a lavorare sulla squadra che dovrà ripagarlo delle tante delusioni incassate nelle prime due stagioni in rossoverde.

Una squadra che sia in grado di ricucire il rapporto più che deteriorato con gran parte della filosofia. Nel frattempo il patron potrà fare tutti gli approfondimenti necessari per capire la genesi dei tanti errori commessi in modo tale da evitare di commetterne altri. Lui la buona volontà ha dimostrato di avercela, e tanta. Ora sta agli altri dimostrarlo.