LA VIBONESE, DOVE INIZIA LA SECONDA VITA DI MICHELE EMMAUSSO

    Una delle rivelazioni più positive del campionato di Serie C, arriva dalla Calabria. La nicchia “Vibonese” del presidente Pippo Caffo. Non è la prima volta che elogiamo la società rossoblu per il suo modo di concepire il calcio. Un metodo che sta consentendo di mettersi in evidenza a livello professionistico. Centrando obiettivi al di sopra di un programma di minima che inizialmente mirava alla salvezza.

    Stiamo invece assistendo alle ottime prestazioni di una Vibonese totalmente rinnovata, rispetto al passato, nei modi e nei concetti. La compagine calabrese sta andando oltre ogni aspettativa. Si sta con merito guadagnando uno spazio in piena zona play off. I risultati premiano le scelte effettuate da Beccaria e Lo Schiavo. Il lavoro sul campo evidenzia la solida qualità professionale di Giacomo Modica. Il tecnico siciliano chiama più volte alla rotazione il gruppo. Con successo. Senza che, per questo, si verifichino scompensi di natura tattica o di rendimento.

    Senza fare voli pindarici l’obiettivo primario rimane sempre quello della salvezza, ma gara dopo gara la squadra dimostra di poter ottenere risultati più ambiziosi. Tra le tante soddisfazioni del club rossoblu l’aver saputo valorizzare più di un giocatore.

    In stagione tra quelli che a Vibo Valentia sembrano aver trovato la loro dimensione ideale emerge Michele Emmausso. Ventiduenne attaccante partenopeo che, dopo aver girovagato per diversi anni senza mai riuscire a lasciare il segno, sta dimostrando di essere uno dei valori aggiunti di questa Vibonese.

    Vibo Valentia, appunto, un’isola felice per poter fare calcio in maniera costruttiva.

    Un ambiente sereno, senza tensioni eccessive, che mette nelle condizioni di esprimersi al meglio delle proprie possibilità. Michele Emmausso lo sta sperimentando in prima persona riuscendo ad offrire  prestazioni, veramente interessanti, che lo stanno portando alla ribalta del campionato. Il ragazzo ha trovato il clima ideale in una società seria. L’ala protettrice del presidente Pippo Caffo mette tutti a proprio agio, con l’aggiunta di un bravo tecnico come Giacomo Modica diventa impossibile non fare bene. Senza disconoscere, come sopra accennato, i meriti, nelle scelte, del digi  Danilo Beccaria e del giovane direttore sportivo Simone Lo Schiavo.

    Dicevamo di Emmausso. Nella goleada che la Vibonese, nell’ultimo turno di campionato, ha rifilato  alla Sicula Leonzio ha messo il timbro anche lui. Il ragazzo, grazie all’impegno dimostrato, sta giocando con maggiore continuità. Finora è andato a segno 6 volte confezionando altresì alcuni assist di qualità. L’ex Genoa, oltre ad essere dotato di qualità tecnica notevole, possiede una duttilità di gioco che gli consente, in avanti, di ricoprire più ruoli.

    Il meglio lo offre da attaccante esterno, su entrambi i lati del fronte d’attacco, mettendo in risalto tecnica e velocità, le sue prerogative principali. Il merito della Vibonese?  L’aver creduto in questo ragazzo sul quale nessuno, durante la sessione estiva del calciomercato, aveva inteso scommettere. Oggi Emmausso è un calciatore rigenerato tanto che alcune società di categoria superiore hanno già manifestato il loro interesse su di lui.

    L’imbarazzo del club potrebbe nascere sulla decisione da assumere.

    Privarsene già dalla prossima sessione della campagna trasferimenti o attendere la fine del campionato? Perché  è certo che la maturità caratteriale intervenuta nel ragazzo lo sta aiutando a crescere nel rendimento e lo aiuterà ancor più ad affermarsi definitivamente.

    Un ulteriore distintivo per questa Vibonese. Con un grazie all’intuito che la sta portando a vincere l’ennesima scommessa.

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