La Ternana vola, non pensa ai record, ma a come vincere la prossima

    Gli aggettivi sembrano non essere più sufficienti per fotografare le imprese della Ternana. E’ quella che ha segnato più gol di chiunque altro nei cinque principali campionati europei, anche più del Bayern con i suoi 63 gol. Ha vinto in trasferta più di tutti 9 volte, ha un vantaggio enorme in classifica e un rendimento (circa 2,6 punti a partita) che, se mantenuto, la porterebbe a chiudere la stagione oltre quota novanta, l’ennesimo record. Insieme a questi uno dei tratti distintivi la correttezza in campo della squadra, l’unica a non aver subito cartellini rossi nel girone.

    Quello che ha stupito nell’ultima esibizione è stata la semplicità, la facilità con la quale la Ternana ha preso possesso della partita contro un Foggia che aveva una gran voglia di rialzarsi dopo due sconfitte consecutive. Invece non c’è stata partita contro una Ternana dominante che agli avversari ha concesso due soli tiri abbondantemente lontano dai pali di Iannarilli creando, viceversa, una buona quantità di occasioni da rete.

    E allora è lecito domandarsi qual è il segreto di questa squadra, cos’è che le consente di adattarsi a qualsiasi avversario, a qualsiasi campo e a qualsiasi situazione climatica. Quali corde riesce a toccare Cristiano Lucarelli per ottenere dai suoi prestazioni sempre di livello pur con una classifica che sembra aver già emesso il verdetto più importante.

    Secondo Carlo Mammarella (intervista di Ternana Time), il più esperto del gruppo con le sue 38 primavera, non ci sono segreti particolari “è la convinzione nei nostri mezzi cresciuta con l’andare delle partite a fare la differenza insieme alla coesione formidabile di un gruppo dove nessuno si sente protagonista principe ma ognuno lotta per la squadra e si sacrifica per dare una mano al compagno. Questa è una qualità che raramente ho riscontrato nella mia carriera e che rende tutto più leggero, tutto più bello e piacevole a cominciare dagli allenamenti”.

    Insomma, quel che ne viene fuori è che nel caso della Ternana l’impegno e la professionalità di ogni calciatore ha contribuito in maniera determinante a far crescere la squadra, farne lievitare il rendimento traendone in cambio la propria crescita professionale.

    Un giocattolo prezioso che funziona a meraviglia, plasmato da un tecnico che non ammette alcun rilassamento, che ha proposto una immagine “tutti dentro il carrarmato”  proprio per chiarire che distrazioni non sono ammesse fino al traguardo.

    Un traguardo che si avvicina a grandi passi anche se la prossima, seconda consecutiva in trasferta, non sarà affatto agevole contro un Catanzaro in chiara ripresa, deciso a scalare posizioni per affrontare al meglio i play off. Non a caso Lucarelli nel “cerchio magico” imposto ad ogni fine partita ha ricordato alla squadra un solo fatto, che il Catanzaro aveva vinto a Palermo. Il modo di creare l’allarme senza concedersi alla soddisfazione per la vittoria appena ottenuta. L’atteggiamento più giusto per provare a vincerle tutte.

    “Ma senza fare tabelle o ragionamenti legati alla classifica che mai sono entrati nel nostro spogliatoio. Ci siamo sempre concentrati soltanto sull’avversario di turno. Ha funzionato. Non c’è motivo per cambiare” le parole del saggio Mammarella.

    In copertina Mammarella premiato dal patron Stefano Bandecchi (fonte www.ternanacalcio.com)

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