La Ternana scaccia la crisi ma le questioni stadio e Vantaggiato agitano le acque

Due vittorie in cinque giorni e la Ternana si è messa la crisi alle spalle. Almeno così sembra anche se, giustamente, De Canio ha tirato il freno a mano evitando toni trionfalistici. Lui sa che quando si gioca ogni tre giorni i cali di condizione e di tensione sono all’ordine del giorno. Quindi ha deciso di vivere alla giornata prendendo il meglio che arriva, il massimo che si può ottenere.

Intanto ha incassato sei punti che hanno portato la Ternana al secondo posto in classifica con vista diretta sulla vetta distante solo tre punti, giusto quelli di una possibile vittoria nell’ultima gara da recuperare. Ma nella serata dei “grandi vecchi”, Vantaggiato e Defendi ci sono scappate anche le note stonate. Due. Una prima e l’altra dopo i novanta minuti con la Fermana.
Cominciamo dalla fine, con le dichiarazioni del post partita e con Vantaggiato che ha aperto ad un possibile trasferimento alla riapertura delle liste di trasferimento. “Vedremo, se sarò ancora utile alla Ternana o se ci saranno altre opportunità a gennaio. Valuterò bene cosa fare”.

Indirettamente il bomber brindisino ha chiesto un impiego maggiore. Fin qui è stato l’alternativa e raramente il partner di Marilungo. Tra i due c’è un rapporto splendido ma è chiaro che Vantaggiato non va di fare la ruota di scorta. E’ aiutato ad essere protagonista e se potrà farlo nella Ternana bene, altrimenti potrebbe cambiare aria. Situazione da gestire tecnicamente per De Canio. Ma anche moralmente sul tavolo del tecnico e della società. Insomma, psicologia unita a fatti concreti. Per noi una considerazione: chi vuole vincere il campionato non può fare a meno di uno come Vantaggiato.
Chiuso questo capitolo. Prima se n’era aperto un altro: lo stadio. Perché il presidente Stefano Ranucci ha colto al volo l’occasione degli auguri natalizi per mettere intorno ad un tavolo nell’area ospitalità del Liberati i rappresentanti di tutte le forze politiche, compresi i parlamentari. E in quella occasione ha tirato fuori il tema stadio.

La Ternana ha manifestato il proprio interesse ad acquistarlo ma da tempo aspetta inutilmente la risposta del Comune. Ha lamentato insomma un disinteresse pericoloso perché il Liberati così com’è non è funzionale e soprattutto non porta alcun ricavo alla società che ne ha acquisita la gestione totale per cinque anni. E tanto per aggiungere un po’ di pepe alle pietanze il presidente ha parlato di rapporti proficui e soluzione rapida dei tanti problemi presenti riscontrati con la precedente amministrazione. Raccontano di un imbarazzo evidente in gran parte dei presenti ed impegno a prendere di petto la questione. Speriamo in tempi rapidi perché la questione stadio è centrale per la crescita della Ternana Unicusano.