La Ternana non è sazia con la Turris punta ad un altro record

    L’undicesima vittoria consecutiva ottenuta, con sofferenza, ad Avellino ha portato la Ternana alla stessa quota della Reggina e del Cittadella che, in stagioni diverse, hanno avuto identico percorso positivo. Dovesse vincere domenica contro la Turris la squadra di Cristiano Lucarelli fisserebbe un primato tutto suo: 12 vittorie consecutive.

    Ma l’obiettivo della Ternana non è il record quanto la vittoria sulla Turris che avrebbe come conseguenza il record stesso. È sottile, filosofica la differenza. Perché la Ternana fino ad ora è andata avanti concentrandosi esclusivamente sull’avversario di turno. Visto com’è andata Lucarelli (foto a fianco) ripete convinto il suo mantra “pensiamo al prossimo avversario che è il peggiore potesse capitarci” e in aggiunta “gli unici record che m’interessano sono quelli che si definiranno il 25 aprile” data di chiusura della stagione regolare in serie C.

    Però il passo tenuto fin qui dalla squadra rossoverde è proprio da record. Ricapitolando: 39 punti in classifica (37 quelli della Reggina un anno fa), 39 gol segnati e 9 subiti con un +30 clamoroso nella differenza reti, 17 giocatori diversi sono andati a segno fin qui visto che alla lista si è aggiunto Laverone segnando il gol della vittoria ad Avellino.

    Cifre che non ammettono dubbi o tesi diverse: la Ternana fino ad ora è stata la mattatrice del campionato con un rendimento formidabile che pure non ha divelto la resistenza degli avversari. Perché il Bari è si a nove punti, ma con una partita in meno e altre squadre come Teramo, Foggia e via dicendo non hanno riposto le proprie ambizioni.

    Per questo Lucarelli chiede ai suoi il massimo sforzo in questo turno di chiusura (per la Ternana che riposerà il 23 avendo dovuto giocare con il Trapani) cercando e ottenendo l’ennesima vittoria che consentirebbe ai rossoverdi di sfruttare al meglio la sosta per ricaricarsi di energie che si sono via via affievolite.

    Il grande dispendio imposto dal gioco aggressivo e propositivo della Ternana ha inevitabilmente eroso la riserva di energie, gli infortuni che hanno squassato il reparto difensivo, i tempi di recupero più o meno lunghi degli infortunati hanno complicato ancor più il compito della Ternana che ha attinto a piene mani dalla panchina ricavandone risposte straordinarie.

    Ad Avellino c’era un solo difensore titolare (Boben), ma le cosiddette seconde linee (Laverone, Russo, Bergamelli riportato in rosa, Salzano centrocampista piegato alla difesa) sono stati tra i migliori tanto da strappare a Lucarelli l’elogio pubblico. Una rarità per lui che ama parlare di squadra più che di singoli.

    Questa certezza (la panchina affidabile) può essere la forza in più per la Ternana attesa all’ultimo sforzo del 2020. L’ultimo regalo calcistico ad una città che fin qui sta beneficiando della straordinaria solidarietà del patron Bandecchi che, attraverso l’associazione Terni col Cuore (vedi foto di copertina), oltre ad impegnarsi in proprio sta facendo proseliti.

    Chissà, il nostro forse sarà un Natale casalingo ma almeno calcisticamente parlando la sua diversità con il passato stavolta sarà straordinariamente gradita.

    Foto tratte da www.ternanacalcio.com

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