La Ternana ha riscritto la storia della serie C

      Vincere il campionato era l’obiettivo stagionale per la Ternana che il presidente, Stefano Bandecchi, voleva fortemente riportare là doveva l’aveva presa, ovvero in serie B.

    Vincere è sempre straordinario. A Terni nessuno ha dimenticato le vittorie del passato: dall’ultima con Toscano in panchina a quelle con Corrado Viciani e Enzo Riccomini che profumano di serie A, prima squadra umbra ad arrivare lassù. Ma nessuno ha dimenticato nemmeno quelle ottenute dalle squadre di Del Neri (dalla C2 alla B) da Roberto Clagluna e Claudio Tobia. Ogni allenatore ha dato la propria impronta alla sua squadra, ha avuto il suo modo di vincere il campionato.

    Così è stato per Cristiano Lucarelli che ha trasmesso forte il proprio carattere alla Ternana che sta concludendo la stagione. Ha vinto, ed era nel pronostico anche se il pronostico non sempre è garanzia di successo. Ma nessuno poteva immaginare che vincesse dominando. 

    La Ternana con i suoi record ha riscritto la storia della serie C. Perché i numeri sono lì a dimostrarlo. Nessuno in passato ha saputo fare quanto hanno fatto i rossoverdi. Numeri talmente straordinari che è difficile immaginare come qualcun altro e tra quanti anni possa migliorarli.

    L’ultima partita giocata a Monopoli ha appeso altre tre ipotetiche stellette sulle giacche di Lucarelli e dei suoi giocatori: maggior numero di vittorie (14), di punti (45) e di gol (44) ottenuti in trasferta, battendo primati recenti ma anche storici.

    Lo ha fatto mantenendo un ritmo infernale nel corso dei due gironi. 46 punti all’andata, record pure questo, 43 nel ritorno prima di giocare la partita di chiusura, domenica al Liberati contro la Juve Stabia.

    Ma ha pure saputo dispensare calcio di grande qualità, rapportato alla categoria che, di solito, mostra volti diversi delle proprie squadre, più duri e arcigni piuttosto che divertiti e divertenti come quelli dei rossoverdi. E’ stata una marcia trionfale che però non ha saziato il grande appetito di Cristiano Lucarelli, il tecnico che ha vinto per la prima volta tra i professionisti dopo aver cominciato trionfando con gli Allievi del Parma, e che poi si è imposto una gavetta formativa della quale oggi sta raccogliendo i frutti.

    Lucarelli mai sazio, dicevamo, perché lui vuole prendersi tutto quello che c’è sul tavolo. La vittoria contro la Juve Stabia ad esempio per chiudere con una sola sconfitta (quella di Catanzaro), per chiudere con il “Liberati” inviolato, per rendere ancora più consistente il record di punti conquistati; ma vuole anche regalare alla bacheca della Ternana quella Supercoppa che sfuggì alla squadra di Toscano, scippata allora da una direzione arbitrale discutibile nella finale con lo Spezia.

    Per questo domenica scorsa si è arrabbiato nonostante il 4-2 dei suoi a Monopoli. Voleva una squadra più aggressiva, più determinata, più continua nell’imporre la propria manovra per averla più allenata domenica e poi in Supercoppa.

    Lucarelli non molla di un centimetro convinto che può scrivere ancora un ultimo capitolo nella storia della serie C in questa stagione per la quale abbiamo davvero esaurito gli aggettivi. Ma ne troveremo di sicuro se la Ternana ce lo imporrà continuando a stupire.

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