La Ternana funziona, ma occhio alla “trappola” Rende

Due vittorie in avvio di campionato, primo posto in classifica per la Ternana, come non era successo nella passata stagione, quella dell’inizio ritardato causa richiesta di ripescaggio. Ottomila (dei dodicimila) abbonati erano presenti domenica al Liberati per la prima interna della squadra, giornata utile anche per festeggiare i cinquant’anni dello stadio e con esso ricordare anche il centauro campione del mondo della classe 500, Libero Liberati, indimenticata gloria sportiva locale.

Clima di festa dunque e vittoria finale sul Potenza, magari anche un po’ sofferta causa i troppi gol sbagliati (clamoroso quello di Defendi dopo un minuto) e la buona organizzazione difensiva di un avversario deficitario nella fase conclusiva della propria azione.

Ma non è stata una passeggiata così come non lo erano state le due vittorie, tra Coppa Italia e campionato, contro il Rieti in trasferta. Non ha maramaldeggiato fin qui la Ternana, ma ha vinto tutte e quattro le gare ufficiali nelle quali è stata impegnata (3-2 all’Olbia in Coppa). Ma ha vinto segnando dieci gol e subendone quattro. Ha ridotto il prodotto offensivo contro il Potenza ma è stata quella anche la gara nella quale non ha subito gol.

Non è stata brillantissima la squadra di Fabio Gallo ma c’è da tener conto, ovviamente dell’avversario, e poi di un caldo soffocante che solitamente in questo periodo regala la “Conca”, specie nel catino del Liberati che, di suo, ha aggiunto un terreno di gioco davvero in pessimo stato, avversario durissimo per qualsiasi squadra abbia intenzione di giocare palla a terra in velocità.
Però, detto questo, non si può non sottolineare che Mammarella e soci stanno fornendo buone prestazioni, solide, convincenti, proponendo un calcio che sa alternare il palleggio alle verticalizzazioni profonde. Che gioca rapido ma cerca anche di alternare il ritmo durante la gara nel tentativo di prenderne il possesso totale.

Il progetto tecnico è ambizioso ma praticabile anche perché Gallo ha avuto a disposizione un buon organico che non sembra presentare lacune vistose, che propone un paio di soluzioni per ogni ruolo, che mescola giovani da plasmare ad elementi di esperienza consolidata. Tant’è che nell’ultimo giorno di mercato il diesse Luca Leone non s’è dovuto affannare più di tanto: uno scambio di centrocampisti con il Siena (Damian in rossoverde e Argento in toscana) oltre ad una operazione con il Torino ( il giovane attaccante Belkehir) saltato solo perché i dirigenti del Toro hanno presentato i documenti un paio di minuti dopo la chiusura del mercato.

E’ una Ternana che comincia a prendere coscienza del proprio valore, che vola basso, come vuole il Patron Bandecchi che continua ad affermare “prima la salvezza” ma che, partita dopo partita, è curiosa di scoprire fino in fondo le proprie potenzialità. E un’occasione interessante si propone domenica quando dovrà fare grande attenzione alla “trappola” che potrebbe riservarle il calendario. Si giocherà alle 15 (una follia inspiegabile) a Vibo Valentia ma contro il Rende (altra dimostrazione della regolarità del campionato). La trasferta si allunga di un centinaio di chilometri ma non per questo sarà insidiosa. Piuttosto lo sarà per la voglia di rivalsa dei calabresi che hanno perso le prime due, che hanno dovuto rinunciare anche alla campagna abbonamenti stante l’indisponibilità del proprio impianto, che per questo si trovano a giocare davanti a pochi tifosi.

Sembrano condizioni ideali per il classico colpaccio. Ma lo sono anche per camuffare quella che potrebbe rivelarsi una grande trappola.

Per questo la prossima sarà una prova fondamentale per la Ternana che sarà chiamata ad affrontarla con estrema accortezza tattica, con intelligenza e con grande umiltà. Guai fidarsi di un avversario ferito, guai sottovalutarlo. La crescita passa anche attraverso queste prove. Verifiche fondamentali di un carattere che sarà qualità fondamentale per portare a compimento una stagione importante.

 

Comments (1)

  1. che facciamo misuriamo ogni domenica quanti degli abbonati sono presenti non capisco proprio questo approccio mediatico inusuale in ogni altra piazza dove in alcuni casi esagerano pure nel dare dati sulle presenze allo stadio, proprio per avere un effetto positivo su chi magari un po diffidente nel caso di Terni, non ha ancora dato fiducia a questa societa. Saluti Cordiali

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