La Ternana di Coppa fa tornare la speranza

Un giro a vuoto e un altro a saltare sulla giostra. La stagione della Ternana va avanti così. Una reazione dopo la delusione. Succede dall’inizio del campionato con poche delusioni (meno male) e tante risposte positive.
Però l’ultimo scivolone interno con la Casertana ha prodotto una ferita che, con tutto il rispetto, la bella vittoria di Siena in Coppa Italia non ha potuto rimarginare. Perché quella scivolata fragorosa ha, per il momento, tagliato fuori la Ternana dalla lotta per il primato in campionato e, peggio ancora, l’ha riportata nel gruppetto delle inseguitrici: di quelle squadre che danno la sensazione di poter provare la rincorsa (Bari) o di avere lo spirito per andare oltre le aspettative (Potenza e Monopoli).


La Ternana purtroppo non è nuova a queste amnesie tant’è che i punti di distacco dalla capolista Reggina, l’unica che non conosce intoppi, i rossoverdi li hanno accumulati sul terreno amico dove hanno messo insieme tre sconfitte (Monopoli, Avellino, Casertana) e un pareggio proprio con la capolista. Totale: dieci punti, quelli di svantaggio dalla squadra di Toscano.
Si può anche sostenere che vincerle tutte è complicatissimo. Vero. Ma è altrettanto vero che una squadra costruita per mettersi tutti alle spalle non può perdere contro formazioni di caratura assai più modesta.
Da qui i problemi, anche di organico, di una Ternana che non riesce a dare una continuità importante alla propria stagione, evitandosi scivoloni inaspettati.

Però la squadra di Gallo ha una qualità importante. Molto. Sa reagire, ha un’anima che le ha consentito di ribaltare situazioni negative nei novanta minuti, di fornire una risposta autoritaria dopo una sconfitta. Proprio com’è successo l’altra sera a Siena.
In palio c’era il passaggio alla semifinale di Coppa Italia. Partita secca, dentro o fuori. La Ternana è rimasta dentro la manifestazione con pieno merito. Ma nella partita positiva ha riproposto le solite carenze. Avvio a passo lento e occasione-gol concessa agli avversari. Poi, quando ha preso in mano le redini del match ha segnato la rete del successo ma ne ha sbagliate altre, anche facili, che l’avrebbero potuta mettere al riparo dalla reazione avversaria.
Insomma, dietro concede qualcosa di troppo e davanti concretizza meno di quanto costruisce.

A Siena ci hanno pensato Marcone in porta e Vantaggiato in avanti. Il portiere sta sfruttando le occasioni che gli propone Gallo per erigersi, prepotente, ad alternativa di Tozzo, il titolare del momento che non convince completamente. L’attaccante, alternando partite intere ad altre parziali, sembra poter garantire una condizione di forma accettabile che, unita alla solita capacità realizzativa, lo ha fatto diventare una sorta di uomo della provvidenza. Due gol in campionato, altrettanti in Coppa Italia. Sempre pesanti. Un segnale importante anche per il prosieguo della sua carriera visto che il contratto con la Ternana è in scadenza.

Così, a due partite dalla sosta la Ternana si ritrova con la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia, manifestazione che potrebbe garantirle una posizione di favore nei play off, e con una posizione in campionato che dovrà cercare di migliorare.
Una tra Catanzaro e Catania sarà l’avversario di Coppa. In campionato invece l’avversario più importante se lo ritroverà in casa. Perché la Ternana dovrà pensare esclusivamente a se stessa, al cammino da imporsi, partita dopo partita, senza azzardare tabelle, senza pensare che sia ormai tutto finito. Perché il calcio in generale e la serie C in particolare propongono spesso situazioni inaspettate. Specie quando, com’è adesso, restano da giocare una ventina di partite e passare attraverso un mercato di riparazione che potrebbe cambiare il volto di qualche squadra. In meglio, ma a volte anche in peggio.

Quindi oggi non resta che archiviare con soddisfazione il successo di Siena e pensare alla Cavese da affrontare ancora in trasferta a causa della compilazione assurda dei calendari. La Ternana impegnata in Coppa Italia mercoledì pomeriggio dovrà giocare, ancora in trasferta con la Cavese (campo della Juve Stabia) sabato sera in anticipo. E siccome già quindici giorni fa aveva dovuto sorbirsi due trasferte in cinque giorni (Avellino e Catanzaro) è comprensibile che a qualcuno vengano cattivi pensieri.