LA TERNANA C’E’. ORA A BARI PER PROVARE LA SPALLATA

    Un paio di concetti espressi dal tecnico Cristiano Lucarelli al termine di Ternana-Francavilla mi hanno colpito in particolare. Il primo “ a volte bisogna saper raschiare anche il fondo del barile”; l’altro: “ c’è bisogno di fare i gol anche con le unghie”.

    Entrambi sono figli di una identica genesi: le partite difficili, scorbutiche, quelle che al di la della forza dell’avversario, ti trovano in condizioni imperfette. Non sei al meglio e allora non puoi viaggiare a tavoletta, non puoi pensare di travolgere gli avversari. Però se sei una grande squadra (per la categoria) devi capire l’antifona e adeguarti.

    Un po’ quello che è successo alla Ternana contro il Francavilla. Rossoverdi non al top, avversari forti, aggressivi, determinati. E allora cos’è successo? Che la Ternana ha dovuto soffrire per portare a casa la sesta vittoria consecutiva. La stessa cosa era successa 31 anni fa alla squadra di Tobia e Bronzetti che poi vinse il campionato di serie C2. Un successo che la rende unica imbattuta dell’intera categoria, la terza con Milan e Sassuolo del calcio italiano. Soffrire perché ha creato qualche palla gol in meno e soprattutto non ha sfruttato quelle nitide che ha avuto nel primo tempo (Raicevic) e Torromino.

    Lucarelli ha pescato bene nella panchina e ha risolto il match con Partipilo che ha devastato la difesa avversaria e Salzano (tredicesimo uomo in gol di stagione) che l’ha affondata. Quel Salzano (nella foto di copertina il suo gol che ha permesso la vittoria contro il Francavilla) che il tecnico in allenamento aveva spedito anzitempo sotto la doccia non soddisfatto del suo atteggiamento e che in campo ha impiegato 55 secondi per toccare il primo pallone e trasformarlo in oro. Poi sempre la Ternana ha avuto altre opportunità per chiudere il confronto, ma non le ha sfruttate e allora ha dovuto soffrire. Perché il Francavilla ha tirato fuori gli artigli s’è creato un paio di opportunità senza sfruttarle, ma ha fatto stare col fiato sospeso il Liberati fino alla fine.

     

    E allora ecco che prendono corpo le dichiarazioni di Lucarelli (nella foto qui sotto). Perché una squadra evidentemente stanca “ha raschiato il fondo del barile per infilare l’ennesima vittoria -meritata- e garantirsi ancora il primato in classifica”: un titolo di merito quindi. Ma c’è pure la bacchettata perché “i gol che si fanno anche con le unghie” sono quelli che la Ternana non è riuscita a garantirsi per regalarsi un finale di gara più agevole.

    Però abbiamo anche scoperto che insieme alle qualità tecniche, al bel gioco, questa Ternana sa mettere in campo pure il carattere, irrinunciabile in ogni categoria e in questa in particolare, perché ha saputo soffrire, stringere i denti e vincere ancora. Non ha largheggiato nel punteggio, ma quel gol di Salzano potrebbe avere un valore enorme visto che consente di arrivare al big match di domenica con 4 punti di vantaggio sul Bari. Un gol che ha dilatato il margine su Teramo e Avellino.

    La Ternana s’è messa quindi nella condizione di poter provare l scatto in avanti nel caso in cui dovesse non trovare intoppi contro Bari e Teramo.

    La finiamo qui altrimenti  cadremmo nella trappola delle tabelle invise a Lucarelli. Una partita alla volta quindi, anche perché la prossima vale doppio o forse anche triplo per pronostico e rendimento proposto fin qui.

    Le foto sono tratte dal sito ufficiale della società www.ternanacalcio.com

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