LA SICILIA DAI DUE VOLTI , DIVISA TRA RINASCITA E DECLINO

    Come ogni anno viviamo un’estate rovente, non solo per l’elevate  temperature, ma anche per la sopravvivenza a rischio di molte società professionistiche. Focalizziamo l’attenzione sul calcio siciliano, dove si sta notando che l’isola è spaccate in due parti.

    Il calcio sull’isola, è diviso tra chi sta rinascendo e chi è nettamente in declino. La rinascita è rappresentata da due grandi piazze come Catania e Palermo, accomunate nel recente passato da gravi problemi societari. Il Catania dopo mesi in cui ha rischiato il fallimento è riuscita, grazie ad una nuova cordata, ad evitare il peggio, rimanendo nel calcio professionistico, con l’obiettivo di tornare protagonista.

    Lo stesso discorso vale per Palermo, che solo un anno fa si apprestava a prendere parte al campionato di Serie D, dominato come da pronostico e tornata immediatamente tra i professionisti.

    Rivedere Catania e Palermo in un campionato professionistico, seppur come quello di Lega Pro, deve rappresentare un punto di partenza per due prestigiose realtà che fino a pochi anni fa duellavano nella massima serie, regalando emozioni e spettacolo, oltre a dare lustro alla Sicilia intera.

     

    Se Catania e Palermo sono in fase di rilancio c’è chi invece vive l’incubo del fallimento, basta vedere i fatti recenti legati alla Sicula Leonzio ed i gravi problemi societari del Trapani. La compagine di Lentini, in questi ultimi anni si era rivelata tra le realtà migliori del calcio meridionale, ma la favola Sicula Leonzio dopo anni di successi  ha avuto un epilogo infelice. Nell’ultima stagione, i bianconeri avevano conquistato una miracolosa salvezza ai play out, ma in poco tempo hanno dovuto dire addio al professionismo.

    Una doccia gelata che ha spiazzato tutto l’ambiente.

    Chi rischia lo stesso triste finale è Trapani, società che si trascina da diverso tempo tanti problemi finanziari, che hanno vanificato quanto di buono è stato fatto in campo da tecnico e calciatori.

    In Serie D troviamo diverse nobili decadute del calcio siculo. Su tutte il Messina che non riesce a ritrovare il professionismo, dovuta anche all’ostinazione di non volere fare la fusione tra l’Acr Messina e la Fc Messina. Una divisione che non porta alcun beneficio a nessuno e condanna entrambe all’inferno dei Dilettanti.

    Nella città dello Stretto unire le forze sarebbe stata la soluzione più ovvia per riportare la Messina calcistica dove merita di stare. Chi guarda al futuro con ottimismo sono Acireale e Licata, assenti da troppi anni dal calcio professionistico, ma che stanno lavorando al meglio per poterci ritornare.

    La stagione che verrà dovrà essere, per il movimento calcistico siciliano, quella del rilancio, perché una terra importante come lo è la Sicilia, deve avere chi la rappresenta con orgoglio e onore nel calcio che conta. 

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