LA REGGINA PUNISCE UN CATANZARO FORTE, MA DISTRATTO

Il derby calabrese, tra Reggina e Catanzaro, va ai ragazzi di Mimmo Toscano, bravi a centrare la quinta vittoria interna consecutiva davanti ad un Granillo stracolmo e pieno di entusiasmo. La sfida tra questa due corazzate un bellissimo spot per tutto il movimento calcistico, sia sul campo che sugli spalti.

Erano diversi anni che Reggina e Catanzaro non si affrontavano per qualcosa di importante. Anche se siamo solo alla nona giornata di campionato, la posta in palio era davvero alta. Nell’arco dei 95 minuti le due formazioni si sono affrontate a viso aperto e con grande correttezza, nonostante un’espulsione per parte che ha consentito comunque di tenere aperto il risultato fino alla fine.

Nel primo tempo meglio il Catanzaro, superiore rispetto agli amaranto nel palleggio e nello sviluppo del gioco, ma mai pericoloso sotto porta. Nella ripresa viene fuori la Reggina, più coraggiosa e propositiva in fase offensiva, merito anche dei cambi effettuati da Toscano che hanno cambiato il match. Sono gli amaranto infatti ad aver costruito le migliori occasioni da rete, fino a trovare, sul finale, il goal della vittoria con il solito Corazza. Bravo a sfruttare in area un errore in marcatura da parte della difesa catanzarese ed a siglare, di testa, il suo settimo sigillo in campionato.

Alcuni minuti prima di subire la rete, i giallorossi avevano colpito un palo con l’ex Fischnaller, troppo poco per una squadra che fa tanto possesso palla, senza essere poi riuscire a pungere l’avversario al momento più opportuno. Siamo soltanto alla nona giornata, la stagione è ancora lunga e le sorti del campionato non si decidono certo oggi, ma non si può negare che questa vittoria ottenuta dalla Reggina invia un forte segnale a tutte le pretendenti alla promozione.

Vincere gare di questo tipo, da morale e consapevolezza della propria forza, ad averne beneficio è stata proprio la Reggina, che grazie anche a dei risultati favorevoli dagli altri campi si avvicina a meno 1 dalla vetta, occupata nel presente dalla new entry Potenza.

In casa Catanzaro, ci sarebbe da analizzare seriamente il trend negativo in trasferta. La squadra ha già rimediato tre ko consecutivi. Dati per niente confortanti per una rosa importante, che punta a tornare nel calcio che conta. Purtroppo gli uomini di Auteri finora lontano dal Ceravolo appaiono più bravi nello specchiarsi che a vincere, continuando a lasciare punti per strada.  Per puntare alla vittoria finale, obiettivo prefissato dalla società del presidente Noto, specie dopo gli importanti investimenti fatti, servirà cambiare mentalità.

Reggina e Catanzaro meritano palcoscenici più prestigiosi e consoni alla loro gloriosa storia. Lo dimostrano i 15 mila spettatori presenti al Granillo, numeri che non sono certo da Serie C. Per fortuna i presidenti delle due squadre, Luca Gallo e Floriano Noto, stanno lavorando per riportare al più presto le loro rispettive squadre dove meritano di stare.

Come abbiamo detto alla vigilia di questo derby, reggini e catanzaresi hanno ottimamente confermato tutta la loro maturità e sportività, mostrando all’Italia intera il volto migliore della Calabria.

Una unica stonatura. L’esultanza, esagerata, del presidente della Reggina Luca Gallo, al termine della gara, con quella scritta sulla maglia amaranto che indossava. Un comportamento che rientra però nello stile particolare del personaggio. Una frase sciocca che poteva essere evitata. Contraria al buon senso ed al dovere di ospitalità. Giusto un sano sfottò, ma lo sconfitto va sempre rispettato.

Tornando alla gara, due squadre  diverse tra loro, ma molto forti. Sarebbe bello, al termine della stagione, vedere entrambe festeggiare la promozione in Serie B. Il giusto premio per due piazze che hanno rappresentato storicamente la Calabria del calcio che conta e che poco c’entrano con questa categoria.

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