La migliore Ternana affonda il Monopoli e si prepara al Bari per continuare a sognare

Dopo l’Avellino e il Monopoli per la Ternana c’è il Bari nei quarti di finale dei play off. Resta dunque nella sua comfort zone la Ternana, resta nel girone C del quale è stata protagonista sino allo stop imposto ai campionati dal Covid-19. Ha affrontato avversari che conosceva bene e li ha superati: Avellino e Catania con due pareggi, sfruttando quindi il fattore campo, la migliore classifica allo stop del campionato. Ma ha pure battuto a domicilio il Monopoli che l’aveva fatta ammattire al Liberati e al quale aveva preso le misure nel match di ritorno.

Una vittoria difficile da ottenere per la forza dell’avversario, ma anche perché era l’unica possibilità concessa alla Ternana per andare avanti, per continuare a sperare nella promozione in serie B che aveva posto al vertice delle proprie ambizioni.

E dopo il Monopoli, terzo in classifica allo stop, c’è il Bari che in quel momento era secondo e coltivava ancora qualche piccola speranza di agganciare la capolista Reggina.

L’occasione migliore per Gallo e i suoi per dimostrare di valere le migliori del girone, per far capire a tutti che avrebbero potuto giocarsi le chance di promozione fino alla fine agguantando una posizione migliore nella griglia dei play off.

La Ternana invece, mancando il successo in Coppa Italia contro la Juventus Under 23  che nel frattempo ha messo sotto il Padova nei play off, ha dovuto sorbirsi tutta la trafila. Avellino dunque, quindi il Catania, partite che sommate all’amichevole con la Lazio e alla finale di Coppa hanno costituito un buon rodaggio per la squadra di Gallo.

Rodaggio che si è dimostrato particolarmente utile anche nella partita di Monopoli con il locali che hanno mostrato limiti di tenuta quando c’era bisogno dello sforzo finale per recuperare il vantaggio timbrato da Salzano. 

Però sarebbe riduttivo ricondurre il successo della Ternana soltanto alla migliore condizione fisica. La Ternana ha vinto a Monopoli perché è stata migliore degli avversari ai quali non ha concesso nemmeno una palla gol. Certo di suo non ne ha costruite tantissime, probabilmente tre in tutto, ma in partite del genere è difficile assistere a goleade a meno di un crollo di una delle due contentendi, però ha avuto il merito di sfruttarne una e di costruite sulla prodezza di Salzano (gol non facile) il proprio successo.

Una vittoria che a mio avviso parte dall’atteggiamento tattico (4-3-3) dalla scelta degli interpreti (Furlan, Diakité, Bergamelli etc.) e dalle posizioni assegnate in campo. Le più importanti quelle di centrocampo con Salzano centrale a schermare la difesa e Palumbo a costruire gioco sul centro sinistra. Magari Salzano è rimasto qualche volta di troppo ancorato nella propria metà campo e la squadra ha finito per giocare su 70 e non 30-40 metri. Però quando è salito ha saputo essere importante e non solo con il gol della vittoria. 

Quindi ha funzionato tutto piuttosto bene. Se vogliamo la gestione degli ultimi minuti, del forcing del Monopoli (soltanto cross) poteva essere migliore, sfruttando gli spazi che i pugliesi lasciavano in difesa per chiudere il match e vivere gli ultimi minuti in tranquillità. Però importante era vincere e farlo con merito, giocando meglio degli avversari.

La Ternana lo ha fatto tornando al successo dopo un’eternità (gennaio) e diventando una valida antagonista per le altre pretendenti al trono. Bari compreso perché anche la squadra pugliese (imbattuta con Vivarini in panchina) conosce bene il valore della Ternana avendo rischiato di perdere al Liberati (e sarebbe stato anche giusto) e vinto al San Nicola soffrendo non poco.

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Per quanto mi riguarda penso ad un sorteggio favorevole non per la forza dell’avversario (difficile fare paragoni con le squadre degli altri gironi) quanto perché è un’antagonista che Gallo e il suo staff conoscono benissimo e possono quindi trovare, nei pochi giorni che mancano al match, il modo migliore per venirne a capo. 

La Ternana ha perso la prima in trasferta, impattato la seconda in casa, ora ha la chance per ribaltare il tavolo e con esso il pronostico andando a prendersi un posto nella final four alimentando un sogno sempre più bello, sempre più possibile.

Appuntamento quindi a lunedì sera per un’altra sfida impossibile che la Ternana è consapevole di poter solo vincere se vorrà continuare a sognare. Ma forse è meglio così. Meglio subire un gol (è come se partisse 0-1) in avvio che nei minuti finali. Novanta minuti per recuperare possono essere sufficienti per la migliore Ternana.

P.S. Il silenzio di Stefano Bandecchi, patron rossoverde, continua a far discutere. Dettato dalla delusione in avvio credo proprio sia diventato una sorta di scaramanzia. Non mi stupirei di vederlo silente fino alla fine, fino al traguardo. Lui, ne sono certo, è il primo ad augurarselo.