LA FRODE

    I Graffi spesso si sono ispirati per i propri articoli al  cinema. Devo dire che questo splendido film indipendente del 2012 con Richard Gere fa proprio al caso nostro.

    Be’ Gabri, non ti montare troppo la testa, anche se il tuo modo piacente potrebbe assomigliare al grande Richard di American Gigolò.

    Se non conoscete il film ne consiglio la visione in quanto la storia è intrigante. Con vicende molto simili a quelle che stiamo sopportando nel povero calcio italiano.

    Richard Gere, magnate della finanza, pur di salvare il suo impero, trucca le carte, i bilanci. Falsifica, bleffa e mente addirittura alla figlia.

    Ha anche lui una moglie, intelligente , che finge di non vedere i continui tradimenti. Una bella amante (Laetitia Casta). Qui le similitudini non mancano, vero Gabri? Sarebbe inutile fare l’elenco, fra fanciulle della Federazione, della Lega. Importate da fuori….

    Non me ne importa nulla di fare gossip. Anche se avremmo gradito, tutti, una maggiore concentrazione sulla povera “cosa” federale. Ridotta ai minimi termini dalla pandemia e da una gestione poco trasparente (eufemismo).

    Sta di fatto che il nostro Richard Gabri, messo lì per mancanza di prove, è oramai un anno che lavora incessantemente…..Per il bene della Figc? Per cercare di salvare il salvabile dalla pandemia? Ma no. Non sono proprio in grado. Io stavo lì solo per concludere i due anni mancanti alle elezioni sino al quadriennio olimpico. Facevo presenza alle partite del campionato europeo e basta.

    Ma poi è tutto cambiato. I Campionati non ci sono più, e insomma, tutto sommato, il posto mi piace. L’azienda di famiglia non ha che fare. Quasi quasi io rimango.

    E allora? Qui bisogna preparare il terreno.

    Quindi  è cominciato “il lavoro”. Altro che federazione. Qui bisogna accaparrarsi i voti. Mi ripresento, che io sia incapace se lo sono scordato. C’è la pandemia e mi faccio un bel quadriennio olimpico.

    Tardelli si candida parlando male dell’attuale assetto dell’Associazione Calciatori?

    Bene, lo compro e lo metto a dirigere il Salaria Sport Village. Con un compenso spropositato,  (altra fonte di papocchi, già sperperati soldi pubblici solo per il progetto di rifacimento, figuriamoci per gli appalti….). Così Umberto Calcagno non avrà avversari alla ambita poltrona del sindacato calciatori, che tutto è meno che un sindacato, piuttosto un centro di potere (come lamentava Tardelli, prima del suo acquisto).

    Ma non basta. Il 23 Dicembre come “regalo” di Natale faccio una bella variazione di un accordo del 2019 e REGALO alla A.I.C. un milione di euro per una sponsorizzazione fantasma. Clicca qui di seguito 

    Nella scrittura si prevede di reperire uno sponsor (per l’Aic?). Se non riusciamo comunque il milione te lo dò lo stesso. Tipo signor Bonaventura dei vecchi fumetti (all’articolo1 della scrittura si parla di erogazioni liberali, regalo insomma soldi pubblici senza motivo)

    La scrittura privata non è passata per i canali istituzionali, niente Comitato di Presidenza, niente Consiglio Federale.

    Ovviamente I Graffi hanno la copia di cotanta scrittura privata, a disposizione (accordo figc – aic.pdf ).

    E il 20% di peso elettorale dell’Aic è sistemato e Calcagno è stato eletto. Ovviamente, a larga maggioranza.

    Avanti un altro. Marcelo Vulpis, giornalista, si candida alla presidenza della Lega Pro? Bum, scatta il sistema Gravina e lo stesso, da grande accusatore e riformista, si candida insieme con …… Ghirelli.

    Ma  che vergogna. Ma che gli avranno promesso, oltre al solito super compenso. L’ho definito su questo Blog, faccia di bronzo. E lui, in evidente difficoltà, ha scritto pure una lettera ai presidenti. Per “spiegare” il perché da grande rottamatore è salito sul carro ghirelliano. Si è immedesimato subito nella parte. Perché la lettera è piena delle solite promesse. Del rilancio. Delle risorse.

    A volte il silenzio è d’oro. 

    Vediamo che saprà fare, ma peggio della povera Capotondi non riuscirà…. Ma Ghirelli e la sua cerchia di incompetenti ha seminato lo scontento in Lega Pro.

    Ci penso io. State buoni.

    E’ stato Gabri che ha cominciato a telefonare. A girare come un pazzo per l’Italia. Ad organizzare riunioni in Campania con le varie società. I Graffi si sa sono ben informati.

    Un’opera incessante, un  martellamento quotidiano, condito di……promesse di soldi, di aiuti, di sgravi fiscali.

    Risultato?  Ghirelli rieletto con 49 voti (incredibile). E’ proprio vero che il merito sul campo, lavorare bene ed essere cacciati, se si dimostra la propria totale incompetenza, non conta nulla.

    E anche il 17% della Lega Pro è sistemato. Poi la cancellerò ma intanto sto a quota 37%.

    Poi la Serie A e la Serie B qualche voto lo portano.

    Alla Serie A della Federazione gliene può   importare di meno. Così concentrata sui fondi per i diritti televisivi, anche se Lotito sta cercando di boicottare la cosa. Lì ci sono i soldi veri. Delle ammuine federali possiamo fare a meno. Ci fu un periodo, di un anno, che la Serie A in Consiglio Federale  non veniva proprio….

    In serie B il rieletto Balata cerca di coltivare il proprio orto. Ho messo Galliani a vice presidente, sta cercando di fare fuori il dg Pedrelli che rema contro. Insomma ho il mio daffare.

    E così, mazzetta qui e mazzetta là, (mica sono finite) prometto, piazzo, assumo, sposto. Gabri marcia spedito verso il traguardo del 22 Febbraio. Giorno designato per l’assemblea federale. 

    Ma allora Vittorio, di cosa ti lamenti?

    Qui forse con il voto di scambio si è esagerato. Soprattutto perché comprato con i soldi pubblici. La Procura della Repubblica non interviene. Il Collegio sindacale del Dottor Galea, amichetto dell’avvocato storico federale Mario Gallavotti,  dorme. Anche il Coni ha avuto altro a cui pensare evidentemente.

    Certamente se nella tenzone dovesse vincere Sibilia la prima cosa da fare sarebbe di commissariare la Lega Pro. Con un bilancio assurdo  e spese folli.

    Ma di cosa da fare ce ne sono a bizzeffe,

    Ma Vittorio, insomma, la frode?

    Eccola servita cari amici. La cosa sta montando ogni giorno di più caro Gabri. Non puoi fare finta di niente. I nodi vengono al pettine. Oramai si sa che durante l’ennesimo impasse del 2018 con i tre candidati, Sibilia della Lega Dilettanti, Tommasi dell’Aic e Gabri della Lega Pro che aspiravano alla poltrona federale del dimissionario Tavecchio, non si riusciva a trovare la quadra.

    Malagò, dopo l’era Fabbricini, era pronto a fare il Commissario in prima persona. Alla fine i tre “litiganti” si decisero, ci ritiriamo. Lasciamo Gabri il bello per questi due anni sino alle Olimpiadi e poi Sibilia farà il quadriennio pieno. Del resto c’erano gli Europei. Gabri come maestro di cerimonie è perfetto. Passerelle a go go.

    Le riforme ovviamente no, le farà un presidente vero, come Sibilia. Un politico navigato. Esperto di gestioni complesse come la Lega Dilettanti. Tu Gabri, fai passerella con le tue adepte.

    Insomma si prepara l’accordo. Firmano tutti compreso Nicchi e Ulivieri. Soprattutto come GARANTE, Giancarlino Abete. Che non avrà lo spessore del fratello, ma almeno di una onestà indiscussa. Questo glielo riconosco. 

    Tutto a posto allora. L’accordo è fatto e firmato e conservato dall’Avvocato Viglione. Detto il presidentino. Amichetto di Gravina, ma è o dovrebbe essere comunque un professionista.

    E lo so. Ma poi c’è stata la pandemia (e che c’azzecca direbbe Di Pietro). I patti non valgono. Io mi trovo bene qui a Via Allegri, tengo che fare, lasciatemi impapocchiare, dai. Insomma l’accordo c’era ma non vale.

    Ma l’onda sta montando.

    Ma con che faccia di tolla caro Gabri, ti presenti come candidato. Con quale etica tanto sbandierata ai quattro venti, quando sai che avevi preso un accordo per la staffetta?

    Una sola parola, vergognati.

    Di fronte all’onda anomala dei patti non rispettati. Alla frode. Insomma, anche il povero Fulvio Bianchi di Repubblica non ha potuto tacere….. La versione che sta emergendo è che si ci sarebbe un documento (è già qualcosa), ma non è un accordo elettorale. Sarebbe una sorta di programma delle riforme (?!) da fare.

    A me pare strano che nell’impasse elettorale vi siate messi a scrivere il programma (che comunque non hai attuato).

    Ma la soluzione è semplice.

    Caro Gabri, tira fuori il documento. Dì al tuo presidentino Viglione di spedirlo a tutte le componenti. Poi vediamo come riesci a mantenerti candidato.

    E’ semplice. E’ una frode.

     

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