LA FIGC di Gravina e la LEGA PRO di Ghirelli. Il nulla che avanza (prima di svanire)

Siamo alle solite, cari amici che seguite con affetto la voce del nostro blog che cerca di analizzare lo sfacelo in cui hanno ridotto il calcio.
Dopo un mese abbondante di chiacchiere sui format. Sulle fidejussioni. Sui ripescaggi, domani, finalmente, sarebbe la data tanto attesa del Consiglio Federale, chiamato a decidere su questioni delicatissime.
Ho usato il condizionale perché dopo tanta attesa (dal 18 dicembre solo vacanze e inutili presenzialismi) domani non succederà nulla. Ancora una volta.
Il nulla che avanza. Cari Gravina e Ghirelli.
La situazione è sotto gli occhi di tutti (e anche del sottosegretario Giorgetti).
Il format della Serie B?
Ma è a 22 squadre, si sa. La norma del commissario (rigorosamente minuscolo) è solo per questa stagione.
Umh, ma allora l’assemblea di Serie B che parla di 18 squadre?
Mi pare già di sentire Balata che si trincera dietro la volontà del “magno” Claudio Lotito e della propria assemblea. Si perché vogliono dividere la torta il meno possibile.
Claudio Lotito. Un consigliere federale che è stato designato dalla Serie A, ma che in realtà inciucia per la sua Salernitana di Serie B e che è stato inserito, molto imprudentemente, addirittura nel Comitato di Presidenza della Federcalcio.
Leggetevi l’articolo 25 dello Statuto Federale. Il Comitato coadiuva il Presidente Federale in tutti gli atti gestionali che eccedono l’ordinaria amministrazione. Mica uno scherzo.
Considerando che la Federcalcio (di Gravina) vivacchia dal 22 ottobre senza decidere nulla…
Insomma basta.

Domani al Consiglio Federale si mette a posto il calcio italiano.
Il format della Serie B è a 22. Il resto sono solo chiacchiere.
Bene, bravo Gabriele e bravo Francesco, tutto è risolto.
Ma come si fa ad arrivare a 22, visto che oggi, in serie B, siamo a 19?
Bene, è ora di decidere. Visto che stiamo parlando di promozioni e retrocessioni che riguardano questo Campionato. Non il prossimo!
Si faranno 7 promozioni?
Oppure 5 promozioni e poi ripescaggi?
E chi ripeschiamo prima. Dalla Serie C o dalla Serie B?
E poi come sistemiamo Balata-Lotito che parlano di 18 squadre?
Mistero. Ma va bene. Domani (siamo al 30 gennaio ormai) saremo finalmente chiari e decidiamo qualcosa.
Umh. Cari lettori, cari presidenti che mettete soldi nelle società, care associazioni di categoria, mica sarete matti! Volete davvero che si decida qualcosa?
Prudenza, prudenza.

All’ordine del giorno di questo epico consiglio federale (un’altra volta minuscolo, abbiate pazienza) spunta “Integrazione organici campionati professionistici”. A bene, allora tutto a posto….ma poi, di seguito: “linee guida”:
Ma come. Linee guida???
Quindi stabiliamo le linee guida e poi si rinvia tutto?
Ma quando farete le norme? Quando si faranno i regolamenti per i Play-Out in Serie B e i Play Off in Lega Pro?
Il nulla avanzerà anche domani.
La situazione è drammaticamente vuota e il calcio italiano alla deriva.
In Serie B, per esempio, la capolista è il Palermo.
Bene, peccato che si vociferi, ancora una volta, che il vero proprietario sia Maurizio Zamparini. Si ancora lui che al momento è agli arresti domiciliari.
I nuovi soci, infatti, hanno fatto passare il termine dei trenta giorni, stabiliti dalla norma, per inviare la documentazione sulla onorabilità e sulla solidità finanziaria.
Quindi la capolista non può andare in Serie A.
Bene. Bazzecole a confronto con la Lega Pro.
Un torneo nullo. Invalido. Indecente.
Nell’inerzia della Lega di Serie C, che per statuto è preposta all’organizzazione dei Campionati, su sollecitazione dell’ex Direttore Generale Massimo Londrosi si è fermato il Pro-Piacenza con un bel provvedimento di rinvio di tutte le partite.
Rinvio? E fino a quando?
Certamente si aspetta il fallimento.

Così il problema è risolto “e noi non decidiamo niente….è il nostro mestiere”.
Ancora peggio, se possibile, la situazione del Matera. Ha stabilito il nuovo record di punti di penalizzazione in un solo colpo. Ben 26.
Dimenticavo! domenica scorsa il Prefetto ha chiuso lo stadio al pubblico. La società non è in grado di pagare gli steward, i Vigili del Fuoco, l’ ambulanza.
Dimenticavo dell’altro. I giocatori non ci sono in più.Sono in sciopero. Il Matera va in campo e gioca con la Berretti ed anche con la squadra allievi.
Un bel torneo, non c’è che dire, ovviamente hanno preso 6 gol e parliamo di un campionato professionistico.
Escluderla immediatamente no? Prendere una decisione per garantire la regolarità del Torneo? Mai sia.
Meglio fare una gita a Francavilla…
Non parliamo poi di fideiussioni. Dovrebbero garantire ai calciatori la possibilità di essere pagati.
Quelle Finworld non sono buone e vanno sostituite?
Bene, ci si aspetta che chi non è in regola, chi non ha una squadra, chi non ha una fideiussione venga escluso.
Il resto sono soltanto chiacchiere.
Gravina proprio oggi (29 gennaio) mette le mani avanti in una intervista.
Sapete, la norma per escludere non ci sarebbe, forse ne dobbiamo fare una nuova. Si ci sarebbe l’illecito amministrativo di cui all’articolo 8 del Codice di Giustizia Sportiva, ma allora ci devono pensare i giudici a seguito di deferimento…

Galigani, Londrosi, studiatevi le norme…

Per quel che mi riguarda cosa posso fare? Approfondisco.Senza addentrarmi in meandri da legali.

L’articolo 24 dello Statuto federale recita (sino a prova contraria) che il “Presidente ha la responsabilità dell’area tecnico-sportiva ed esercita le funzioni apicali di programmazione, indirizzo e controllo relative al perseguimento dei risultati agonistici.”
E allora, caro presidente Gravina, senza fideiussione ti escludo. Senza squadra e stadio non ti faccio giocare. Il resto, ascoltami, sono solo chiacchiere. E’ soltanto fuffa!
In passato si è deciso di ripescare la Florentia. Di allargare la serie B, per permettere di sbloccare una situazione incancrenita (caso Catania). Non è mai successo nulla. Certamente altri erano tempi e governavano altri personaggi.

Mi sembra di sentir dire:
“Ma che volete da noi?”
“Noi dobbiamo resistere ancora un annetto, fino a sfasciare tutto. Mica ci vorrete far decidere, in nome della regolarità dei tornei. Del rispetto delle regole con cui vi riempite la bocca. Dei codici etici che non vengono rispettati”.
Quindi anche domani (vedrete amici lettori) non si deciderà niente.
In barba a chi ha fatto sacrifici, per essere in regola, non si escluderanno società con 34 punti di penalizzazione e senza giocatori. Non si manderanno a casa altre compagini che non hanno la fideiussione.
In conclusione? Complimenti Gravina e Ghirelli. Veramente un successone.
Il nulla che avanza, prima di svanire.

 

Comments (1)

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