L’ Europa ai piedi della Regina

E’ proprio il caso di dirlo: “ l’ Europa è affare reale”! Proprio così, perché non vi è affermazione più azzeccata di questa dopo che ben quattro squadre inglesi si andranno a contendere le due manifestazioni continentali, ossia Champions League ed Europa League. Saranno di fatto Liverpool-Tottenham a contendersi la coppa dalle grande orecchie, mentre Arsenal-Chelsea si contenderanno la Coppa Uefa. Un risultato esaltante per il calcio d’ oltremanica che assicura all’ Inghilterra anche la Supercoppa Europea!

Un risultato storico che sovverte tutti i pronostici iniziali, ristabilisce le gerarchie e dà finalmente un senso all’ etica ed all’ imprevedibilità di questo sport che, tra presidenti pazzi e scheicchi dal dollaro facile, sta perdendo sempre più passione e sentimento nella tecnica e nelle giocate.
In Champions League abbiamo assistito a due semifinali a dir poco “pazze” che hanno ridato dignità al gioco più bello del mondo e alla passione dei suoi tifosi.

Dopo aver perso per 3-0 l’ andata contro il Barcellona di Leo Messi, il Liverpool di Klopp è stato artefice di una rimonta strepitosa che diventa ancor più epica se si considera che era privo della sua stella, l’ egiziano Salah. Non da meno l’ altra semifinale tra Ajax e Tottenham dove i lancieri seppur vittoriosi per 1-0 nella gara di andata in Inghilterra non sono riusciti a contenere la furia inglese nel ritorno ad Amsterdam, nonostante il doppio vantaggio acquisito alla fine del primo tempo. Nella ripresa in soli 4’ minuti Lucas Moura ha ristabilito la parità e al 6’ minuto di recupero ha firmato la tripletta storica che ha permesso agli Spurs di accedere alla finale che si disputerà al Wanda Metropolitano di Madrid il prossimo 1° giugno.

In Europa League non cambia la storia con il Chelsea di Sarri che riesce a superare ai rigori l’ Eintracht di Francoforte dopo il doppio 1-1 maturato sia in Germania che a Londra, mentre l’ Arsenal di Emery ha avuto vita decisamente più facile nei confronti del Valencia.

Per l’ Italia la magra consolazione di poter vantare un tecnico come Maurizio Sarri in una finale europea per aver “permesso” al Tottenham di continuare il suo cammino europeo: infatti il destino internazionale degli Spurs inglesi è legato moltissimo a quello dell’ Inter di Spalletti che non è riuscita a battere gli olandesi del PSV Eindhoven in casa permettendo agli uomini di Pochettino di poter passare il turno.

Un’ annata europea da cui l’ Italia esce ancora una volta con le ossa rotte per le debàcle da parte di tutte le sue rappresentanti. La lezione che l’ Europa calcistica ci insegna è che bisogna investire sui gruppi prim’ ancora che sui singoli e che ogni vittoria è figlia di un percorso che inizia da lontano.

Altra concetto fondamentale nel quale soffermarsi è che “bisogna credere nella forza delle idee e cercare di portarle avanti sempre” così come ha fatto mister Maurizio Sarri che ha cercato di trasmettere il suo credo calcistico in una nazione permalosa e che ha dato i natali al football e i risultati sembra che non gli diano proprio torto.