In tanti ci provano ma soltanto il Bari ci riesce

Settimana dopo settimana troviamo possibili antagonisti del Bari super favorito del girone. C’è chi si avvicina e promette chissà cosa, ma poi, puntualmente, si smentisce mentre il Bari non conosce ostacoli e alla fine allunga. Metro dopo metro Antenucci (ancora a segno) e compagni stanno costruendo quel ponte che li collegherà alla serie B. Perché sono forti, non c’è dubbio. Ma anche perché le altre sono meno competitive di quanto hanno lasciato intendere in passato.

Il Catanzaro può essere l’esempio calzante. La squadra con Calabro in panchina aveva costruito qualcosa d’importante nella stagione passata. Era lecito attendersi una conferma. Invece dopo un buon avvio il Catanzaro si è sciolto allontanandosi progressivamente dalla zona più importante della classifica. Soprattutto ha trovato sempre maggiori difficoltà a far gol. L’ultima partita con il Monterosi può fotografare al meglio le difficoltà della squadra che ha dominato ma ha creato poco e segnato soltanto su rigore. Così è arrivato, impensabile a inizio stagione, l’esonero di Calabro sostituito in panchina da Vivarini che con il Bari aveva sfiorato a sua volta la promozione. Progetti di rivincita del nuovo tecnico scaricato a suo tempo dai De Laurentis senza troppi convenevoli? Staremo a vedere.

Intanto annotiamo il passo indietro del Palermo che si è dissolto sul campo del Picerno lasciando la posizione di primo inseguitore del Bari al Monopoli che ha battuto di misura la Paganese. Uno scambio di posizione che è andato a tutto vantaggio del Bari che ora vanta un +6 su chi insegue. Gruppo sgranato dove un po’ sorprende la sconfitta interna della Turris, squadra che ha sempre giocato un calcio propositivo anche bello a vedersi. Però in casa ha mollato la presa al cospetto di un Avellino che non sarà spettacolare ma che, tra tante, ci giocheremmo sopra un euro sul suo piazzamento nei play off.

Nella giornata dei gol (35) merita un applauso particolare il Foggia di Zeman (nella foto di copertina) che ne ha recapitati cinque ad una Vibonese che resta comunque agganciata quantomeno al carro dei play out visto che quelle che ha davanti non sembrano avere forze adeguate per sprintare. In fondo soltanto l’Andria ha vinto inguaiando ancor di più il Messina. Così tra l’area play off e quella dei play out restano sei punti soltanto. Non sono un solco straordinario, ma per colmarlo serve uno scatto. Quello che fin qui è mancato a troppi.  Una vittoria non basta, serve la serie positiva per cambiare il proprio destino.

In questo girone sembra averlo capito soltanto il Bari che guarda tutti dall’alto in basso. Certo, era prevedibile. Ma era anche lecito immaginare che le altre gli tenessero il passo per qualche giornata in più.

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