IL “VIROLOGO” LOTITO E COME TERMINARE LA STAGIONE

    Un momento difficile e delicato per tutto il Paese. Si cerca di comprendere come poter “ripartire” per tornare alla normalità della vita quotidiana. Ci prova anche il mondo del calcio che, nonostante questa terribile pandemia, sta “studiando” sul come poter riprendere l’attività con l’obiettivo di concludere, nel miglior modo possibile, la stagione.

    Va da se che in questo periodo, di fronte alla salute dei cittadini, il calcio passa in ultimo piano è proprio per questo si possono soltanto fare delle ipotesi.

    Tra le ipotesi si stanno proponendo c’è quella di valutare la possibilità di terminare la stagione nei mesi di luglio e agosto, proseguendo oltre il 30 giugno.

    Nel corso dell’ultima assemblea di Lega, non sono mancate le tensioni tra i presidenti dei club, in special modo tra il “magno” Lotito e lo juventino Andrea Agnelli. Un botta e risposta a distanza tra i due massimi dirigenti. Lotito che ha dichiarato che a suo avviso il virus sta rallentando. Ha ricevuta una risposta sarcastica di Agnelli, il quale ha replicato: “Eh, certo: ora sei diventato anche un esperto virologo”.

    Tensioni e polemiche che, in questo pessimo periodo, faremmo volentieri a meno. L’intenzione di tutto il sistema è quello, in un modo o nell’altro, di ripartire. Dovranno però autorizzarlo le Autorità preposte. Per ora rimangono soltanto supposizioni.

    Sicuramente qualsiasi decisione verrà presa accontenterà tutti e nessuno, ma alternative valide se ne vedono ben poche. L’idea che avanza, con una certa insistenza, condurrebbe alla possibilità di sfruttare i mesi di luglio e  perché no, anche agosto. Nel caso in cui dovesse essere così, ci sarebbe una proroga dei contratti in scadenza al 30 giugno. Sarebbero posticipati i termini per le domande d’iscrizione alla prossima stagione. La sessione di calciomercato slitterebbe dopo agosto. Slitterebbe, inevitabilmente, anche l’inizio dei campionati. Con il rischio, per accelerare, di giocare spesso ogni tre giorni. In onore degli Europei 2021.

    Su quest’ultimo punto, probabilmente se ne parlerà alla fine della stagione.

    Non si escluderebbe la possibilità che il calciomercato venisse aperto solo nel mese di settembre. Accorciandolo nella durata. Potrebbe essere sufficiente un breve periodo, considerando che siamo abituati a vedere le trattative più importanti concludersi sempre negli ultimi giorni della campagna trasferimenti.

    Nelle categorie inferiori, come in Serie B e Serie C, potremmo assistere ad eventuali scenari che garantirebbero la promozione diretta in base alla classifica attuale. Bisognerebbe però garantire la disputa di play off e play out. In Serie C, ad esempio, non si può precludere a società come Catanzaro (ma non solo) di giocarsi le proprie chance promozione. Nel rispetto, anche, dei corposi investimenti fatti nel mercato di gennaio.

    Vedremo da qui a maggio quali soluzioni verranno adottate. Anche l’ipotesi di un annullamento dei campionati o di disputare soltanto play off e play out (dichiarando vincitrici le attuali prime) non sembrerebbero, al momento, soluzioni da scartare. Qualcuno ha avanzato l’esempio dei Grand Prix quando, al sopraggiungere della pioggia, si ferma la gara assegnando la vittoria a chi in quel momento è in testa.

    Oggi, però, conta soltanto la salute degli italiani. Dei giovani e dei meno giovani. Di tutti. Il calcio come tutto il resto ha poca importanza. Il sogno di ogni italiano è quello di sconfiggere questo brutto male  e tornare alla normalità.

    Normalità che vuol dire comunque anche  calcio.

    Oggi però l’unico l’obiettivo è quello di aiutarci l’un l’altro a vivere. Un obiettivo che vale più di qualsiasi scudetto, promozione o trofeo da conquistare.

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