IL TARANTO FRENA IN DISCESA, MA LE INSEGUITRICI … CAPPOTTANO!

Bene amici, comunque ancora bene. Non lasciamoci prendere dalla sfiducia per questi due pareggi esterni.
“Ogni pizz’k gnor’k” diceva spesso mio nonno. Cioe’ “Ogni cosa, per piccola che sia, ha la sua importanza”, il suo valore ed é comunque visibile.
Infatti, se ragioniamo con freddezza, il Taranto é ancora primo in classifica con ben 7 punti di vantaggio sulla seconda, il Picerno e 8 sulla terza cioè il Casarano. Quest’ultimo poi é in grave crisi avendo perso la penultima partita in casa, mentre ieri é stato seppellito di gol, ben 5, dal veramente “audace” Cerignola.
Certo, il Picerno ieri non ha giocato e virtualmente, vincendo, potrebbe portarsi a 4 lunghezze dal Taranto  (che comunque non sono poche in questa fase ultima del campionato).
Ed inoltre come diceva sempre (ovviamente  mio nonno) “ci l’ha gia fatt ste o sicur, ci l’ada fa angor ada’ zumba’ nu mur”. 
Nel senso che  il Taranto é sicuro che é primo ed ha 7 punti di vantaggio, per il Picerno é ancora tutto da fare e tutto può accadere, compreso uno scivolone in casa come é capitato inaspettatamente al Casarano.
Altri dati che mi fanno ancora ben sperare per i nostri Rossoblu sono la media inglese a 0, la media punti/partita perfettamente a 2, la miglior differenza reti e il fatto che facciamo risultati utili (vittorie e pareggi) da tempo immemore.
Alla luce di tutte queste considerazioni, peraltro non filosofiche, ma tangibili, i due pareggi consecutivi appaiono alla fin fine comunque buoni risultati (tre trasferte, le ultime, 5 punti sono un ottimo bottino) anche tenendo conto di un po’ di stanchezza dovuta alla lunga e difficile galoppata per conquistare la vetta della classifica.
Certo non sono state due belle partite, soprattutto quella con l’Aversa.
Ma quando la posta in palio é molto importante e si gioca esclusivamente per il risultato é ovvio che si assiste a un gioco nervoso, frammentato, con batti e ribatti a centrocampo e senza lucidità di pensiero.
Da una parte l’Aversa con l’acqua alla gola e il coltello tra i denti per cercare di non scivolare definitivamente in zona retrocessione, dall’altra il nostro blasonato, coriaceo, elegante e volitivo Taranto per imporre definitivamente la propria superiorità su tutte le inseguitrici e costringerle a mangiare la polvere.
Alla fine un erroraccio per parte. Matute riesce a sbagliare ciò che era più facile da segnare e Faiello su rigore va a colpire un punto della traversa impensabile, gesti che condannano la partita ad uno scialbo 0 a 0.
Ieri invece non hanno  giocato poi così male gli jonici.
Padroni del centrocampo per i 3/4 della gara sono andati in vantaggio con un bellissimo gol di Alfageme. Ho sempre pensato che con quel cognome fosse un extraterrestre. Ieri lo ha dimostrato facendosi lanciare incredibilmente a rete da Tissone e dopo una lunga sgroppata ha seminato due avversari  ed é riuscito a infilare il portiere avversario, da posizione un po’ defilata, con un tiro beffardo e di precisione.
Poi, nel finale, i Rossoblu hanno dovuto subire l’arrembaggio dei padroni di casa e non é bastato un superlativo Ciezkovsky a impedire il pareggio, sebbene un po’ fortunoso (di spalla).
Verso il 90esimo il nervosismo, in campo, diventa il protagonista assoluto in campo ed a farne le spese è Mastromonaco che viene espulso ingiustamente.
Va bene. Ora voltiamo pagina e vediamo che domenica prossima il Taranto giocherà in casa contro il modesto Portici (Mi perdoni la squadra Campana, ma la classifica parla chiaro).
Il Picerno sarà ospite del Sorrento e, per finire, il Casarano giocherà in casa, ma contro il Lavello che é a soli 2 punti e ambisce a un posto nobile in classifica, anzi, vincendo, potrebbe agguantare anche il secondo posto in caso il Picerno perdesse.
Ma come sempre ora basta con le supposizioni.
Aiutiamo i nostri amatissimi Rossoblu con il nostro motto  di battaglia: un avversario alla volta, una partita alla volta, tre punti alla volta.
Io sono ancora e sempre più fiduciosa nel nostro Taranto e sempre ci crederò… E voi?