IL MEDICO PIETOSO FA LA PIAGA …

Ero evidentemente stato facile profeta. Purtroppo.
In Federcalcio è iniziata l’era Gravina ma il nostro, di estrazione ‘abetiana’ e quindi alle volte titubante nelle decisioni, ha inteso iniziare col piede ‘morbido’.
Si è fatto anticipare, a mio modesto parere, da una ‘entrata’ (usando un termine appropriato all’argomento) di quei vecchi volponi che rispondono ai nomi di Malagò, Lotito e Balata. Il primo intervento da fare, quello di ripristinare il format della Serie B a 22 squadre, come era nelle norme e nei comunicati ufficiali federali prima del “blitz” del 13 Agosto (data infausta del nostro calcio le cui conseguenze subiremo ancora per anni) è così miseramente fallito.
Gravina, sempre a mio modesto parere, aveva gli strumenti per ripristinare immediatamente il format a 22. Pubblicare le graduatorie dei ripescaggi. Fare ripartire i Campionati di Serie B e di Lega pro. Finalmente a pieno regime.
Presumo che i legali avranno spiegato e suggerito. Agendo come fa medico pietoso non si è fatto nulla. C’era sostanza per assumere i provvedimenti. Per dare uno schiaffone (figurato), come si doveva, al signor Balata. Invece nulla.


La sentenza del Tar del Lazio, sospendendo la decisone del Tribunale Federale Nazionale del 24 ottobre scorso, aveva aperto la strada alla Giustizia e al ripristino dei format originari previsti dalle NOIF (quelli stravolti dal Commissario Fabbricini che tutto poteva fare meno che mettere le mani nelle norme che regolamentano il funzionamento dei Campionati). Dopo quella sentenza il Signor Balata che fa? Anziché adeguarsi, convoca l’assemblea delle ‘sue’ attuali 19 società.
Ma a che pro?
È ovvio che l’assemblea, delle ‘sue’ 19, gli avrebbe imposto, per guadagnare tempo, di resistere sino alla morte. Considerando che (non dimentichiamolo) le stesse si sono già spartite i diritti televisivi e non hanno nessuna intenzione (ancor peggio: la possibilità) di restituire la quota parte alle nuove arrivate.
A quel punto la strada era tracciata. Esisteva un provvedimento favorevole del Tar del Lazio. Bisognava soltanto utilizzare i poteri dello Statuto Federale e in particolare l’articolo 24 che consente al Presidente Federale di adottare: ‘sotto la sua responsabilità, i provvedimenti di ordine amministrativo, tecnico e sportivo corrispondenti alle attribuzioni riconosciute, dal presente Statuto, alla FIGC’ .
E ancora, sempre all’articolo 24 (questa volta al punto 3): “Per particolari e urgenti motivi il Presidente Federale … può adottare e rendere esecutivi i provvedimenti di competenza del Consiglio Federale”.
Insomma, nel percorso virtuoso che deve riportare la Federcalcio verso le regole ed anche per attenuare le richieste risarcitorie che pioveranno sulla testa della Federazione (grazie Fabbricini), si doveva adottare un bel provvedimento d’urgenza. Il format della Serie B si riportava a 22. Si tirava fuori dal cassetto questa ‘benedetta’ graduatoria dei ripescaggi che, secondo voci di corridoio, giacerebbe già da due mesi a Via Allegri (l’elaborazione viene fatta con un apposito software del professore Paolo Piani di Coverciano). Si ordinava alla Serie B e alla Lega Pro di rielaborare il calendario e di riprendere i Campionati. Tutto secondo quanto previsto dall’articolo 49 delle Noif così clamorosamente calpestato soltanto dal commissario Fabbricini.
Qualche Pierino dirà, eh no caro Vittorio, l’articolo 24 dello Statuto (sempre largamente utilizzato in passato da Presidenti Federali non titubanti) prevede che siano sentiti i vice presidenti.
Un falso problema nel marasma creato dalla Fabbricini maniera. Bastava, sempre a mio modesto parere, sentire Micciché e Sibilia poi regolarmente eletti e il tutto si portava a ratifica. Sarebbe stato un bel segnale di regolarità e di legalità.
Gravina, in questo caso, non ha dimostrato di essere un cuor di leone. Ci ha voluto riflettere.
Ha convocato per martedì 30 ottobre un bel consiglio federale. Tra l’altro senza tutti i partecipanti, mancando il presidente di Lega Pro. All’ordine del giorno fra le altre, il dibattito sul format.
Balata ed i suoi sodali non credono ai propri occhi e si sfregano le mani.
Hanno il tempo per preparare il blitz.
L’assemblea di B, sempre quei famosi 19, decide di ricorrere al Consiglio di Stato e “voilà”. In un solo giorno di meditazione, il provvedimento del Tar viene sospeso!
E bravo Balata, che ormai parla come Fabbricini “l’ho fatto per il calcio”. Sì, buonanotte. E così il Consiglio Federale di martedì, alla voce format, si è rivelato del tutto inutile. Non un grande segnale per l’era Gravina.


Chiedo venia, provo a disegnare il percorso opposto. Gravina emana il provvedimento di revoca delle decisioni del commissario, ristabilisce il format a 22 e pubblica la graduatoria dei ripescaggi.
Primo: viene ristabilita la legalità.
Secondo : Balata e la sua ‘truppa’, a quel punto, avrebbero dovuto impugnare loro, al Tar, il provvedimento della Federazione. Lo stesso Tar del Lazio che aveva sospeso il provvedimento del Tribunale Federale Nazionale della Federcalcio.
Come si vede, uno scenario completamente diverso.
Si trattava di ripagare Balata con la stessa moneta da lui utilizzata per evitare la riammissione dell’Entella.
Qui di seguito siamo al paradosso.
Il Collegio di Garanzia del Coni (la presunta cassazione, lo scrivo minuscolo apposta, del nostro calcio) decide che la sanzione per il Cesena va applicata nella precedente stagione e invita la Serie B a riscrivere la classifica.
E’ fatta esclama, a ragion veduta il patron Gozzi, siamo in serie B!
Eh no. Balata convoca la solita assemblea, delle 19 arraffone, (capitanate da Lotito e Cellino, si quello cacciato dall’Inghilterra essendo evasore fiscale) che deliberano di impugnare al Tar, con procedura di urgenza, il provvedimento del Coni. Nel frattempo con un altro provvedimento ribadiscono che il format è a 19 e che poi, anche riscrivendo la classifica, bisognerebbe far (ri)disputare i play-out (si, a Natale, che deve venire, facciamo i play-out della stagione precedente).
Insomma all’udienza innanzi al Tar (ancora non era entrato in vigore il nuovo decreto legge di Giorgetti), Balata evidenzia che gli avvocati dell’Entella (caro Gozzi scelga avvocati sportivi, non ordinari) non hanno impugnato tali ultimi provvedimenti e rinunziano alla procedura d’urgenza, oramai non serve più.


Risultato?
Non si deve provvedere più, ricorso rinviato al merito nei tempi della nostra ingiustizia. Arrivederci e grazie.
L’Entella, oggi è il primo di novembre, ma le non bastano tutti i santi. Ancora non gioca in Serie B, anzi peggio deve, a fine settimana, scendere in campo in Lega Pro.
Come sarebbe stato bello ripagare Balata con la stessa moneta!
Al primo Consiglio Federale Balata ed i suoi sodali ridevano sotto i baffi. L’ordine del giorno sul format era stato svuotato dal provvedimento del Consiglio di Stato. Anche se 15 novembre lo stesso Consiglio deliberasse per la B a 22 sarebbe improponibile ristrutturare i campionati di serie B e di Lega Pro. Bandecchi della Ternana, come gli altri ‘ripescandi’ si stanno adeguando alla richiesta di risarcimento del danno. Non vorrei mai essere nei panni di Fabbricini.
In Consiglio Federale si è fatto un bell’happening dei nuovi arrivati al tavolone del primo piano di Via Allegri: Lotito, Tommasi, Nicchi. E la preclusione dei tre mandati stabiliti dalla Legge dello Stato? Ma no, abbiamo la interpretazione della Corte della Federcalcio, possono restare. Scusate, la Legge 11 del gennaio scorso non si applica. Qui siamo nel calcio e anche la decisione in senso contrario del Collegio di Garanzia, non arriva sino ai Parioli. Cacciare Lotito? Abbiate pazienza, mica ci può pensare Gravina, voi chi volete intossicare.

E quindi la riunione ha partorito gli importantissimi tavoli di lavoro sulle varie macro aree. Inteso come: sistemiamo un po’ di persone (quelle che ci hanno aiutato) e si partoriranno decisivi documenti programmatici?
Sono invecchiato e di queste commissioni federali ne ho viste tante. Anche Tavecchio aveva provato a farne una per riformare i campionati e portare la Serie A a 18, con gli ovvi risultati.
Desidero però essere coerente e lineare con me stesso. Personalmente do fiducia al nostro Gabriele, il lavoro da fare è tanto. Il tempo è però nemico. E non è l’unico.
Bene quando ha sospeso il direttore generale. Quel dissennato Michele Uva che, nonostante l’appoggio dei ‘giornaloni’, deve tornare a casa.
Dicono che nelle ultime ore di mandato abbia proceduto a promuovere alcuni degli amici. Così come si faceva, nelle ultime ore dei governi sfiduciati, nella prima repubblica. Altro che dirigente internazionale.
Uva aveva creato un feudo a parte. Persone amiche vicino e della Federazione chissenefrega. Nessun contatto con gli uffici operativi, al massimo qualche mail con le cose da fare.
Caro Gabriele, oltre che a sospenderlo (congratulazioni) cosa ne pensi di ristabilire alcuni passaggi, per evitare chiacchiere? Mi permetto una licenza in più.
Il riferimento è alla Commissione ditte che valutava la sussistenza dei requisiti delle società che vorrebbero fornire la Figc (abolita, nonostante la presenza di funzionari della Corte dei Conti) e poi per le gare. Che ne pensi di ripristinare, da subito, il sistema delle offerte in busta chiusa e fare le commissioni per i confronti concorrenziali? Con tanto di verbali.
Risulterebbe che fornitori storici della Federcalcio non mettono più piede da anni a Via Allegri. Per forza, le offerte vengono inviate via mail (così si possono leggere prima) e si decide senza commissione. Stranamente vincono sempre gli stessi.
I problemi sono comunque ben altri. I danni fatti da questo commissario del Coni sono stati enormi.
E poi il golpe di Balata, che ha calpestato i diritti delle ripescande (regolamentati da Comunicati Ufficiali della Federcalcio, mica se li sono inventati Lo Monaco e gli altri), non ha risolto i problemi.
Perché le cause risarcitorie sono comunque pronte.
Diciamo che fra Catania, Ternana, Siena, Entella e le altre con una cinquantina di milioni, di euro, la Federazione Italiana Gioco Calcio se la può cavare. Quindi il bilancio federale che Uva ha lasciato con 9 milioni di euro di perdita, nell’ultimo budget, dovrà essere rimpinguato. Altrimenti il nuovo commissariamento (vero Giovannino) è già pronto.
Smettetela Fabbricini e Balata di raccontarci che lo avete fatto per il calcio. Che avete fatto la riforma. Non è così, perché lo stesso commissario aveva prima emanato le norme e chiesto i soldi da versare a fondo perduto, poi ha cambiato regole e format. Non si può fare.
Si cari Fabbricini e Balata, raccontatelo ai ‘giornaloni’ che voi siete i riformatori. Ma di cosa? Noi siamo quelli dei Graffi e non ci incantate.
Come uscirne da questa situazione in Federcalcio?
La soluzione c’è e si chiama azione di responsabilità.
Avete visto il Milan che cosa ha fatto a Fassone e al suo fido Mirabelli, che hanno fatto spendere 220 milioni di giocatori inutili (senza le coperture finanziarie) e che si erano auto rinnovati i contratti per anni.
Altro che buonuscita. Si promuove l’azione di responsabilità e dei danni si risponde in proprio.
Allo stesso modo, caro Fabbricini, non puoi prima pubblicare i Comunicati Ufficiali sui ripescaggi, dire che il format è a 22 e poi stravolgere tutto. Solo per fare durare il commissariamento sine die e fare contento il tuo mandante.
Tutta Europa ha riso di noi. A parte le responsabilità penali adombrate dal Catania, devi comunque rispondere dei danni che hai fatto.
Il prossimo Consiglio, sempre a mio modesto parere, non deve essere un ritrovo di ipotetici amici. Mi auguro che Gravina metta all’ordine del giorno l’azione di responsabilità (ex art. 2393 del codice civile).
Occorre per ridare credibilità alle Istituzioni. Nessuno voterà contro, a parte il “riformatore” Balata e Lotito.
Il tutto (l’azione di responsabilità) serve alla Figc. Altrimenti, con le cause risarcitorie e i buchi di bilancio, si corre il pericolo dell’arrivo di un nuovo commissario. E’ un bell’uomo, sapete. Alto e coi capelli brizzolati…
Gabriele non avere paura di farti sentire. Conferma quanto hai promesso nel tuo programma elettorale. Confermati decisionista, senza timori. Sono (saremo) il tuo sostegno. Il malato è grave ed il medico pietoso fa le piaghe…..

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