IL GRANDE SONNO – PRESIDENTI: E’ IL MOMENTO DI SVEGLIARSI

E così come preannunziato il 2 Aprile 2019 il Consiglio Federale ha emanato il regolamento dei Play-off e dei Play-out per la Lega Pro.
“Ah Vittorio, hai visto che con l’era Gravina- Ghirelli tutto si fa per tempo, tale che per la prossima stagione ci siano regole chiare con largo anticipo?”
Ma no, che hai capito si tratta del regolamento per promozioni e soprattutto retrocessioni per questa stagione.
“Ma come, ma mancano 5 giornate!”
Ebbene si! Cari lettori, come essere retrocessi nei dilettanti, i nostri dirigenti (minuscolo), lo hanno deciso e ufficializzato il 2 aprile.
Altro che “grande sonno”. Qui siamo su scherzi a parte.
Del resto era francamente difficile, nell’attuale situazione di questa disgraziata governance federale, decidere prima.
Ogni settimana fioccano, infatti, penalizzazioni. Per stipendi, contributi non pagati e per altro non rispettato nei regolamenti. Per di più non si sa che fine faranno il Cuneo e la Lucchese. Ovvero forse lo si sa fin troppo bene.
Poi la Corte Federale cancella un po’di penalizzazioni. Il tutto alla faccia delle società che hanno regolarmente presentato le fideiussioni ed hanno pagato (regolarmente) i tesserati. Che però rischiano la retrocessione.

Questa volta non solo noi dei “Graffi” ci siamo fatti sentire. Tutti i media sono insorti nel ribellarsi al metodo e al contenuto.
I geni della Lega Pro, anziché portare avanti gli interessi delle associate si sono inventati un meccanismo machiavellico. Retrocessioni dirette solo in un Girone e meccanismi penalizzanti per altri.
Ma , avete notato, quel “furbetto” di Gravina come ha impostato l’ordine del giorno di questo ennesimo obbrobrio della Lega Pro affidata a dilettanti allo sbaraglio?
“Proposta della Lega Pro per i Play-off e Play-out”.
Del tipo: tu proponi e noi ne discutiamo, ma la porcheria non parte da noi…. Ben consapevoli (noi) che su questa storia dei play in Lega Pro si rischia l’osso del collo. Un’altra estate di ricorsi e blocco dei campionati non è da considerarsi semplice utopia. Tutt’altro!
E il Comunicato Ufficiale 78/A della Federcalcio, del 2 Aprile è furbetto anche lui. Recita: “vista la proposta formulata dalla Lega” e buonanotte al diritto e alle regole.
Sono troppo vecchio. Ne ho/abbiamo viste di tutti i colori. Ma così è un po’ troppo, un po’ di norme le conosco pure io.
Ma lo sanno in Federazione che esiste l’articolo 49 delle carte federali?
Che l’articolo si intitola “Ordinamento dei Campionati”? Che sono norme federali e il numero 1 lettera b) disciplina le retrocessioni, con tanto di regolamentazione e criteri?
E’ solo la Federcalcio che puo’ derogare a queste norme. L’espediente non servirà a nulla perché (qui lo dico e qui lo nego), qualche società sana impugnerà questa delibera, ridicola, innanzi agli organi di Giustizia sportiva. Ai sensi dell’articolo 43 bis del Codice di Giustizia. Ove non bastasse fino al Tar del Lazio. Perché sono evidenti l’abuso e il vizio di eccesso di potere. La sperequazione.
Al solito Ghirelli e i suoi fidi scudieri (si i consulenti sono sempre amici di Topo Gigio) hanno partorito un regolamento distorto e illegittimo. Con retrocessioni dirette solo da una parte e partite incrociate solo dall’altra.
Il Grande sonno li ha colti ancora una volta….
Ma che colpa ne ho, io, se alcune società sono state cancellate in un girone e non in un altro?
E poi di Cuneo e Lucchese che continuano imperterrite a giocare nonostante la morte imminente? Ma chi è che deve provvedere ad estrometterle immediatamente? L’ultima volta avevate usato il povero Pasquale Marino. Notaio e infelice Giudice sportivo. In altri casi Gravina si era fatta dare la delega dal Consiglio Federale per revocare l’affiliazione (senza usarla e aspettando eventi, come al solito).
Stavolta la vicenda è avvolta dal mistero.
A domanda risponde, il povero Ghirelli. Dice che non ne può parlare. Che è tutto in mano alla Procura Federale. Attenti al KGB.
Così è troppo comodo. Non decidi. Aspetti il deferimento e nel frattempo chi non paga i giocatori, non versa i contributi e non ha fideiussione gioca come chi ha fatto sacrifici enormi. Ha messo a repentaglio la propria azienda e forse la famiglia e adesso lo fanno pure retrocedere….
Il patron del Bisceglie Nicola Canonico ha già tuonato sui media. Lui non ci sta a queste ingiustizie. Ha già mosso gli avvocati, siamo alle solite ma non era difficile prevederlo, cari dormienti….. A ruota sono seguite le dichiarazioni del Rieti e del Siracusa….
Domando: non sarebbe stato più corretto coinvolgere le società prima di portare un nuovo regolamento? Fare un’assemblea in modo che tutti potessero spiegare le proprie ragioni? O no?
La risposta di Ghirelli è stata che andrà alla partita in Sardegna. Vedrà Arzachena-Piacenza e sarà a disposizione dei giornalisti.

Caro Francesco, fai risparmiare alle società i soldi dei biglietti aerei (cerca anzi di recuperare quei 277mila euro da Macalli), non ce ne importa nulla che vai allo stadio. Pensa a darci spiegazioni sul regolamento che è ben più importante.
Manco per niente.
La replica della Lega è stata affidata a tal Paolucci (ma chi è, nessuno lo conosce, nessuna esperienza in Federazione o presso società, girava per l’Integrity Tour. Sarà il solito amico figlio di…?) .Insomma Paolucci replica al tecnico Ezio Capuano del Rieti dicendo che è stato fortunato, che è meglio così (???), che sono riusciti a limitare le retrocessioni a cinque. Un successone.
Il livello era già basso, ma oramai è precipitato.
Questo (Paolucci) ci fa rimpiangere la Capotondi.
A me sembra che il comportamento di questa Lega Pro doveva essere ben altro.
La Lega dovrebbe fare gli interessi delle società. Non spendere i loro soldi invano, con uno staff che cresce ogni giorno di più. Ora rimpinguato con un nuovo ingresso, al femminile, per la comunicazione (ma le società lo sanno quanto spendono in dirigenti e impiegati?)
Qui c’è poco da comunicare.
Balata in Serie B fa le assemblee e cambia i format dividendo i soldi in meno società. Impone la riforma dei campionati per l’anno prossimo. La Lega di A se ne infischia della Federazione e di Gravina e decide che a Natale per il prossimo campionato non si gioca.
Lo stesso Gravina chiede che la finale di super coppa si torni a giocare in Italia, chiede spazio per la Nazionale ed è contrario a far giocare all’estero la prima giornata di campionato.
Risultato? Esattamente il contrario. La finale si fa in Arabia Saudita. Si incassano soldi che poi si distribuiscono alle società. Il resto, sono soltanto chiacchiere.
La Lega Pro doveva battersi per abolire le retrocessioni (tanto ci penseranno i Giudici)! Chiedere più risorse. Chiedere alla Federcalcio una deroga per i criteri infrastrutturali previsti nel nuovo Sistema Licenze Nazionali, visto che pretendono illuminazioni più potenti e stadi con super tribune. Si sono dimenticati, in Lega Pro, che tutti gli stadi sono di proprietà comunale e che tutte le amministrazioni locali, in crisi economica, negano collaborazione ai club territoriali.
Figuriamoci se ci si batte per gli interessi delle società. “Dai siate felici”, dice Paolucci.
E poi non si va contro Gravina. Tutti devono dormire.
Adesso che anche il braccio destro del nostro Presidente innovatore ha lasciato Firenze, per raggiungerlo a Roma, tutto cambierà.
Non è però ancora ben chiaro che ruolo avrà in Federazione questa ragazza, (avvocato Chiara Faggi che di procedure federali sa poco, né ha mai fatto una causa di diritto sportivo). All’Ufficio Legale no, lì c’è già gente competente. Debbo arguire che diventerà assistente personale, anzi personalissima, del Presidente.
Ma a me interessa poco, anche se mi piace fare un po’ di gossip.
A me interessava che venissero tutelati gli interessi delle società che sono il motore del nostro calcio.
A me sarebbe piaciuto che Ghirelli si fosse battuto per chi lo ha eletto. Che la smettesse di fare gite premio a spese delle società e riunioni del Comitato Etico (lasciamo perdere). Che si fosse preso qualche responsabilità. Anche contro Gravina, se necessario.
Eppure cari Presidenti gli strumenti ci sono.
Lo statuto di Lega Pro prevede la possibilità di sfiduciare chi lavora (parolone) in modo insoddisfacente e chi non è all’altezza.
Leggo che l’articolo15 numero 2 lettera d) dello Statuto prevede la possibilità di revocare il Presidente, con una maggioranza di due terzi.
Fra società cancellate e prossime al fallimento, levando quelle di elìte che chiaramente sono protette e la povera seconda squadra della Juve, non dovrebbe essere tanto difficile.
E allora bisogna che i Presidenti si muovano.
Che facciano sentire, in maggioranza, la loro voce. Che la smettano di mugugnare, nascondendo la bocca dietro il palmo della loro mano, senza mai fare nulla di concreto. Che escano anche loro dal “grande sonno”. I tanti problemi delle infrastrutture, la regola degli over e degli under, le riammissioni ed i ripescaggi, il format. I soldi (perché non ce ne sono più e si chiude sempre in rosso). Il blocco delle retrocessioni!
Pongo a tutti i presidenti una domanda: se Cuneo e Lucchese si salvassero a danno dell’Albissola sarebbe rispettoso nei confronti della legalità? Sarebbe giusto nei confronti della morale?
Bloccare le retrocessioni è giusto. Non quello di avanzare richieste assurde come ha fatto Ghirelli. Rappresenterebbe un atto di sanatoria in una stagione sportiva, dissennata, che meriterebbe addirittura di essere annullata. Totalmente. Quel venti a zero di Cuneo rimarrà un pessimo marchio, indelebile, negli annali del calcio.
E’ corretto essere informati solo a 5 giornate dalla fine del campionato sulla sorte futura della propria squadra?
Dovete trovare la forza di reagire, cari presidenti! Altrimenti hanno ragione “quelli”, gli altri, e sapete a chi alludo. Come i Paolucci di turno.

A margine di tutto una precisazione. Mi riferiscono da Trapani che, nel rispetto delle norme, la nuova proprietà ha provveduto a sostituire il contratto di garanzia (inizialmente depositato) con altro, idoneo, gradito dai vertici della Lega Pro.

Meno male, di tanto in tanto anche qualche buona notizia!

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