Il cuore rossoverde di Bandecchi spopola su instagram

Dopo le delusioni pre natalizie con risultati sul campo non particolarmente esaltanti, chi si aspettava qualche botto immediato di mercato è rimasto deluso. In casa Ternana la notizia che ha tenuto banco l’ha fornita il patron Bandecchi. Stavolta senza dispensare bacchettate a tecnico e calciatori. Questa volta ha usato i social. Bandecchi è sbarcato su Instagram e da quando lo ha fatto ha regalato più di una chicca.

A cominciare dall’immagine con Tagliavento al fianco nella mensa dell’Università Cusano con in mano i vassoi rigorosamente legati alla sua Ternana. Uno rosso e l’altro verde anche se, ad essere pignoli, nella foto le posizioni sono invertite: mai prima il verde.

Ma questo è un dettaglio.

Piuttosto è interessante annotare che il presidente è tornato a far visita a squadra e tecnico prima dell’allenamento, che è tornato a parlare di calcio e della sua squadra con una certa frequenza. L’ultimo intervento in ordine cronologico lo ha visto esibirsi in un video intervento nel quale fa riferimento alla prossima partita di Potenza e, con tono scherzoso, ad una prossima telefonata all’allenatore Gallo per conoscere la situazione psicofisica della squadra.
Questo il testo del messaggio proposto dal presidente. “Giornata di lavoro molto dura e poi si avvicina la partita di domenica e già arrivarci a Potenza è una cosa difficile, speriamo anche di tornarci allegri da Potenza. Comunque oggi a scanso di equivoci do un colpo di telefono all’allenatore per sapere come va la squadra così decidiamo se andare a vedere la partita”.

Insomma Bandecchi c’è o, quantomeno, fa di tutto per dimostrare di avere sempre e comunque un pensiero per la Ternana dopo le delusioni del recente passato che avevano lasciato presagire un suo possibile allontanamento da un’azienda che fin qui gli è costata molto senza rendergli adeguate soddisfazioni.
Però di mercato non se ne parla. Si è rimasti alle affermazioni del numero uno: “nessuna cessione e nessun nuovo ingresso”. Quindi la Ternana ad oggi resterebbe così perché nel presidente e anche nel direttore sportivo Leone c’è la convinzione (espressa chiaramente) che la squadra così com’è ha le qualità per centrare la promozione.

Sulla questione mercato ancora più abbottonato l’allenatore Gallo che rimanda alle dichiarazioni del presidente. Insomma, la sensazione è che si stia vivendo una situazione di stallo con una delusione diffusa da parte della proprietà che alimenta dubbi sulla solidità della panchina del tecnico lombardo al quale peraltro è stato di recente prolungato il contratto. Sensazioni che tornano forti se si ricorda la dichiarazione rilasciata sul tema da Bandecchi: “Per me Gallo resta fino alla fine a meno che non sia lui a dimettersi”.

Clima complessivamente non ideale alla vigilia di un mese che per la Ternana si annuncia delicatissimo: Potenza, Rende, Rieti, Monopoli (la prima e l’ultima in trasferta) e in chiusura la semifinale casalinga di Coppa Italia con il Catania.
Un mese che inciderà pesantemente sul futuro della Ternana che, causa blocco delle partite deciso dalla Lega, comincerà con una trasferta durissima a Potenza; ben altro impegno rispetto al previsto match interno col Rieti che avrebbe potuto meglio rodare i muscoli dei rossoverdi dopo la sosta.

A Potenza quindi, anche se ancora mancherà quasi un intero girone, vista la classifica la Ternana si giocherà molto, se non tutto. Servirà un gennaio pieno zeppo di successi per rianimare la tifoseria e il presidente, delusi dagli ultimi risultati, per rilanciare le ambizioni (più che legittime) della squadra in una classifica che alle spalle dell’imprendibile Reggina, lascia immaginare un ritorno di fuoco per almeno quattro contendenti. E si sa che la posizione finale a ridosso della prima che salirà direttamente in B, sarà fondamentale per affrontare play off meno faticosi.

Una chance in più per la Ternana che potrà puntare sulla Coppa Italia per regalare un trofeo al suo patron (il primo per lui nel calcio) e guadagnarsi una buona posizione di partenza nei play off che valgono il secondo posto utile per la serie B.

Una situazione che richiederebbe massima compattezza, coesione e sostegno in un ambiente che, invece, vive più di dubbi che di certezze.