IL CALCIO DEGLI AFFARISTI, CHE FINGE DI PENSARE AI TIFOSI

Il calcio del serie A non si arrende. Vuole tornare in campo, riprendere lo svolgimento del campionato. I vertici federali insieme ad alcune altre componenti sembrano vivere su un altro pianeta. Continuano ad ignorare la realtà attuale, sempre più difficile, a causa di questa emergenza sanitaria. Nella riunione che si è tenuta lo scorso mercoledì, il ministro dello sport Vincenzo Spadafora assieme a Gravina e soci, hanno discusso al riguardo delle misure di sicurezza da adottare per la ripresa degli allenamenti per atleti, tecnici e società di calcio.

Come spesso accade in queste circostanze, si è deciso di non decidere nulla.

Tra la politica e chi governa il calcio, la confusione continua a regnare sovrana. Si è sempre ribadito che la priorità deve essere quella di tutelare la salute collettiva, invece le istituzioni calcistiche non hanno perso occasione di mostrare il peggio di sé.

In tutto questo, si è riscontrato ancora una volta come questi signori non tengono in alcuna considerazione i tifosi e gli appassionati.

Da tempo il sistema calcio è lontano dalla gente, ma la cosa peggiore è che la stessa venga presa in giro. Le dichiarazioni, da ipocriti, rilasciate dai vertici della Figc e dagli addetti, sul fatto che si voglia tornare a giocare per la gente, sono delle assolute falsità. Della passione dei tifosi a personaggi come Gravina e Lotito non interessa nulla. L’unico interesse, per il quale si fa di tutto per tornare a giocare, è esclusivamente di natura economica. Se avessero voluto davvero fare qualcosa per i tifosi avrebbero dovuto annullare tutto, invece di continuare ad ignorarli e prenderli in giro.

Nella serata di giovedì scorso, il portiere dell’Atalanta, Marco Sportiello, è risultato per la terza volta positivo al tampone. La domanda da porsi è, quando capiranno che non ci sono le minime condizioni per riprendere a giocare ? La salvaguardia di un dono così prezioso come la vita, vale più di qualsiasi interesse economico. Di uno scudetto o di un trofeo da vincere.

Bisogna fermare tutto finché si è ancora in tempo, per evitare l’ennesima figuraccia a un sistema ormai al collasso. Detto questo, smettetela di giocherellare con la passione dei tifosi. Lavorate, se ne siete in grado, per un calcio sostenibile e credibile, che torni ad essere della gente e non soltanto di chi continua a speculare.