I tecnici rampanti del girone C: Caserta sugli scudi, buona la prima per Sottil

La Premier League, con i vari Guardiola, Mourinho e Klopp sulle panchine più prestigiose, viene definita la competizione con i migliori allenatori del mondo. Il girone C è probabilmente il top, sotto questo punto di vista, della Serie C. Diversi i manici importanti, a prescindere da età e curriculum. E con l’ingresso in campo del Catania, il tasso si è innalzato ancor di più.

È servita tutta l’esperienza di Andrea Sottil, infatti, per piegare il Rende dell’ottimo Francesco Modesto. I silani hanno iniziato benissimo il campionato, con il 3-4-3 voluto dal tecnico proveniente dalla Berretti, ma con alle spalle un passato importante da calciatore. La rocciosa difesa etnea, con Aya sugli scudi, è stata piegata solo da un fendente di Awua. Due reti episodiche hanno consentito al Catania di festeggiare la vittoria al primo colpo, contro il più rognoso degli avversari.

Il suo Trapani, nei nostri pronostici di inizio stagione, lo abbiamo inserito come favorita. Organico notevole, qualche grosso calibro parte tuttora dalla panchina. Ma i complimenti, a questo punto, vanno estesi a Vincenzo Italiano. Il deb ha preso in mano una situazione resa scottante dalle vicissitudini della proprietà, che comunque sta garantendo la più totale serietà sul piano economico. I numeri rispecchiano la qualità del gioco, il punteggio pieno in quattro gare è ampiamente meritato. Ottima la scelta di puntare sui giovani Aloi e Golfo.

Ma l’uomo copertina, senza nulla togliere agli altri, è Fabio Caserta. Anche in questo caso, non sono state tradite le indicazioni dei Graffi. La sua Juve Stabia pratica un gioco spumeggiante, fa a fette le difese avversarie ed arriva in porta con facilità estrema. Il trainer di Melito Porto Salvo farà strada. Il simbolo è Mezavilla: tornato in gialloblu a fil di sirena quando mancavano poche ore alla chiusura del mercato, appare rigenerato dopo le ultime due annate. Testona la Urbs Reggina a non crederci, magistrale Caserta nel reinserirlo in un ambiente che conoscono entrambi molto bene.

Gaetano Auteri se l’è giocata alla pari col suo Catanzaro, sul campo di una Casertana che doveva vincere a tutti i costi. All’ex tecnico del Matera mancano, però, dei veri e propri trascinatori in una squadra composta da tanti buoni singoli, senza nessun leader. I tanti interventi decisivi del portiere Tarolli, hanno invece impedito un ampio scarto alla Sicula Leonzio del preparatissimo Paolo Bianco: confermato l’attacco super, è bastato il minimo scarto per piegare il buon reparto difensivo della Virtus Francavilla.

Lo scontro più interessante fra allenatori molto in voga, si prospettava quello tra Urbs Reggina e Monopoli. Difficile che gli amaranto non fossero condizionati dalle tante, troppe vicissitudini che rischiano di minarne l’intera stagione. Si è giocato sul neutro di Vibo, causa indisponibilità del “Granillo”. Ma soprattutto, la proprietà non ha depositato la fidejussione: inevitabili gli 8 punti di handicap. Stipendi neanche a parlarne, e si avvicina la scadenza federale di metà ottobre: sarà il termine ultimo per saldare luglio ed agosto. Il malcapitato Roberto Cevoli, in questo momento, è come se stesse dirigendo assieme a Taibi l’orchestra del Titanic. Ciò detto, l’organizzazione tattica data da Beppe Scienza al Monopoli possibile rivelazione del girone, ha giovato del reinserimento di Scoppa e Sounas: i due centrocampisti avevano saltato i primi impegni, non essendo al meglio. I bianco verdi sfruttano tutte le zone del campo, per far male agli avversari. E dietro dimostrano coraggio, rimanendo spesso e volentieri in parità numerica contro gli attaccanti. Scienza, nomen omen.