I Graffi di Lo Monaco: “Si sa chi è il puparo. Intervenga il Governo per una B a 24”

L’Etna è tranquillo, ma il vero vulcano in ebollizione è Pietro Lo Monaco. L’incertezza sulla categoria in cui, alla fine, verrà inserito il Catania dopo un’intera estate di pathos, lo porta ad esprimersi fuori dai denti. Così è stato ai microfoni di Graffi sul Pallone, in attesa della parola fine sulla telenovela dei ripescaggi in Serie B. L’ad dei rossazzurri ne individua il regista, anzi il “puparo” per parafrasarlo, esprime delle richieste e, soprattutto, fa la conta dei danni.

Una piazza visceralmente attaccata alla squadra è la vera vittima delle varie sentenze di giustizia sportiva ed ordinaria: “C’è una fibrillazione generale. Quando c’è stata la seconda sentenza positiva in favore del Novara, senza il sentore del ciclone successivo con la B a 19 squadre, stando alla classifica ripescaggi in mano alla Figc eravamo primi o secondi . Abbiamo avuto un boom di abbonamenti. In una settimana, 5.200. Dopodichè, tutto bloccato. Questa tiritera non ci ha fatto andare oltre le 6.000 tessere. Ci sono piazze e piazze – sottolinea Lo Monaco al Graffio –  Per la gente di Catania, esistono dei dogmi: la famiglia, Sant’Agata ed il Catania. Sogni ed aspettative disattese, con tutti i danni che ne conseguono. C’è chi si disamora di fronte a queste schifezze. L’irregolarità è palese, solo il Governo può aggiustare. Il sistema è partito per fare certe cose, e le sta difendendo contro le regole e contro tutto”.

Per il direttore Lo Monaco, ci sono organi istituzionali che hanno deluso: “Un Commissario, tenuto a far rispettare le regole e le disattende in maniera clamorosa, rappresenta l’origine del caos. Non mi dicano storie strane. Un Collegio di Garanzia che mette la discussione dopo 28 giorni: siamo andati al 7 settembre. a pensar male si fa peccato, ma è tutto organizzato. Si sa chi è il puparo che c’è dietro, o chi ha messo in piedi la convinzione che la B potesse andare a 19 bypassando le regole. I format dei campionati vanno cambiati, ma nei tempi e nei modi previsti. Non possono interessare una sola Lega, sono concatenati. Sono convinti di essere loro a gestire il vapore”.

Ci si attende un intervento da parte del Governo: “Questo tutti contro tutti non finirà mai. Gli estromessi continueranno con i ricorsi, attraverso tutti i vari gradi. Al di là del grave danno patito da tutti, chi è costretto a recuperare quattro o cinque partite partirà handicappato. Sia in B, sia in C. Una squadra che lotta per vincere in Serie C quando le dirette concorrenti hanno fatto bottino pieno, è come se partisse da -12. Deve intervenire il Governo, la B va portata a 24 squadre. Amen. Chi è causa del suo mal, pianga sé stesso. Con 24 squadre, vuol dire che ci saranno più retrocessioni. Dando modo al nuovo organo federativo di approntare le riforme”.

Ed i danni non finiscono qui: “Se volessimo quantificarli tutti, la lista sarebbe lunghissima. Abbiamo fatto due iscrizioni a due campionati, con rispettive fidejussioni. 700.000 euro, non 7.000, sono in mano alla Federazione come fondo perduto per il ripescaggio. In totale, abbiamo tirato fuori una cifra vicina ai 3 milioni, in un periodo in cui c’è da chiudere i pagamenti della stagione precedente. Questo ammazzerebbe un toro, non una società. E vogliamo parlare dei contratti dei calciatori presi per fare la B? Oppure dei fuori quota? In B posso tesserare 18 over, in C solo 14. Ho dovuto mandare via quattro calciatori, perdendone il valore. Hanno giocato col sentimento di tanta gente – lamenta giustamente Lo Monaco a Graffisulpallone.com – Il Catania ha fatto 275.000 presenze l’anno scorso, in tutta la stagione. Le 19 squadre di B hanno pensato di ottenere 600 o 700 mila euro in più ciascuna all’anno, ho subito detto che se li sarebbero bruciati a cambi di allenatore. Già sono saltate le panchine di Brescia e Carpi. Siamo sulle pagine dei giornali portoghesi ed inglesi. La matrice è una. Sento le interviste del signor Malagò: ha ancora il coraggio di parlare? Ne ha combinata una più di Bertoldo. Avalla i giochetti di chissà quale compare, con dichiarazioni fuori luogo. Lui non è super partes, lui è parte in causa. Il Collegio di Garanzia si riunisce in camera caritatis, e poi senti parlare di chi fa parte del circolo dell’Aniene. Ho presentato denuncia penale contro Fabbricini. Andiamo a guardare l’operato di chi ha manovrato il calcio negli ultimi anni: solo disastri. Ronaldo ha portato soldi alla Juve, ma il sistema non è appetibile. Gli stadi sono da terzo mondo. Si è mai visto che in B, alla prima di campionato, non venisse disputata una partita perché lo stadio non era inerbato? A Lecce hanno sistemato una zolla durante il riscaldamento. La B è diventata una barzelletta”.

Chi metterebbe Lo Monaco alla guida del vapore: “È il momento del cambiamento. Non vorrei che tutte queste diatribe fossero figlie della lotta per la presidenza federale. Il fatto che il Presidente venga espresso dalle componenti meno abbienti, è un dato positivo. Il nome di Gravina ci sta perfettamente. È il non-governo a far sì che i pupari possano sguazzare. Guardate la Lega di Serie A ed i presidenti che ha avuto in questi anni, o la B. Tutto affinché il puparo possa imperversare, lo sanno tutti. Il calcio da noi è storico, impiantato nelle radici degli italiani. Merita rispetto. Se oggi si levano i proventi dei diritti tv alla Serie A, chiudono un po’ tutti. Non ci sono politiche di sviluppo. Il calcio è orientato alla gente, che compra le tessere per la tv e viene allo stadio. Stiamo facendo di tutti per far passare questa passione agli italiani, ma non credo ci riusciranno. La giustizia sportiva è un ginepraio che lascia spazio a dubbi e sospetti. È ora di dire basta a clientelismo ed intrecci, il Governo sistemi la faccenda”.

Leave a Reply

*

code