Graziani a Radio Reggio Più: “Paradossale avere un unico candidato alla presidenza Figc”

Un campione del mondo ed il suo pensiero sulle categorie inferiori. Ciccio Graziani si è intrattenuto ai microfoni di Radio Reggio Più, toccando alcune tematiche roventi in riferimento alla Serie C.

In terza serie è facile che si avvicino speculatori, quando c’è un club in difficoltà: “Nell’esperienza fatta a Mantova da mio figlio, arrivò una cordata di romani. Sembrava volessero portare avanti un progetto nuovo, poi da gennaio a maggio non pagarono gli stipendi. La Serie C è in difficoltà, va fatta una revisione affinchè si presenti solo chi ha le giuste garanzie. Ogni anno vedi penalizzazioni, squadre che vengono cancellate. Le città importanti non fanno eccezione. Il controllo finanziario deve essere di primo livello. Quando non si pagano gli stipendi, i ragazzi vanno incontro alle conseguenze”.

28 anni fa Graziani maturò una fugace ma intensa esperienza sulla panchina della Reggina, in Serie B: “Reggio Calabria è una città che dal punto di vista dell’affetto e della partecipazione, anche con una C a vincere, hai almeno 10 mila persone allo stadio. Non so chi si può permettere un patrimonio così grande in queste categorie. A Bari si sono presentate tante offerte prestigiose, perché il bacino d’utenza rappresentava un affare. Per fare la Serie D basta un milione, se lo riporti in B puoi venderlo a 50 milioni. È un’occasione d’oro. Qualche società di Serie A potrebbe anche pensare di prendere la Reggina, arrivare a certi livelli e poi metterla in vendita”.

Infine, il pensiero dell’ex centravanti della nazionale italiana sulla prossima elezione del presidente federale: “Se oggi in Italia eleggiamo un unico candidato, senza contraddittorio, dove vogliamo andare? Non ci sono alternative, non si può sperare in un cambiamento radicale se non esistono programmi diversi. È un grande paradosso. In Italia c’è una società come l’Entella che non sta giocando né in B e né in C, ma è normale secondo voi?”.

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