GRAVINA PENSA (A TORTO) DI ESSERE METEOROLOGO

Dieci righe di attenzione, ai play out di serie B, bisogna dedicargliele. Perché come scriveva, saggiamente Tomasi da Lampedusa, “cambiare tutto perché nulla cambi”, è una delle regole fondamentali del nostro vivere quotidiano. In questo momento storico del sistema mai concetto fu più appropriato anche in Federcalcio.

Andiamo al fatto.

“E così non ci sarà una nuova estate calda”.

Lo ha detto (promesso?), al termine dei lavori del Consiglio Federale del 30 maggio scorso, il Presidente Federale …
Bene. Allora stiamo a posto!

Dopo la figura meschina (perdonate, non so trovare altri termini), di doversi affidare all’esterno della Federazione per un parere interpretativo su quella decisione della Serie B. Giusto salvare la Salernitana e non fare giocare i play-out? Ci ha pensato il Tar del Lazio a spiegare, ai nostri dilettanti allo sbaraglio, che la classifica andava considerata “a cascata”. Come era ovvio. Che quindi la decisione del signor Balata (i maligni insinuano Lotito) era illegittima.
Subito dopo, guarda caso, anche il Collegio di Garanzia si è uniformato a quella interpretazione.
Io, sui Graffi, l’avevo anticipato, spiegandolo. Da giorni.
La sanzione non era l’esclusione dal Campionato, ma la collocazione all’ultimo posto in classifica…

Il “Gabri” presidente (chiedo scusa se mi concedo questa licenza confidenziale) avrebbe potuto interpellare il suo personalissimo avvocato. Chiara Faggi (siamo sempre in attesa di conoscerne le funzioni e lo stipendio). Per avere spiegazioni. Anche se, nella realtà, questo legale di diritto sportivo ne “mastica” poco.
Comunque. Dopo il Tar e il parere illuminante del Coni, ci ha pensato la Corte Federale d’Appello. Ha modificato la prima sentenza.
Niente più retrocessione, per il Palermo, ma “solo” 20 punti di penalizzazione.
E quindi? Diamine, si cambia tutto.

Il Foggia, che aveva vinto al Tar, si trova retrocesso e i play-out si devono giocare.
Ieri al Consiglio Federale, dopo i ceffoni ricevuti dalla Serie A, che aveva chiesto di poter leggere il nuovo codice (ma guarda un po’ che pretesa) si stabilisce che si gioca. La Salernitana deve conquistare la salvezza sul campo.
Ma contro chi? Pensa tu, contro il Venezia, che da un mese sapeva di essere salvo.
Ovvie ed immediate le reazioni della società lagunare.
Dal Presidente, al Direttore Generale, sino all’allenatore.
Serse Cosmi, non proprio un dilettante come invece sembrano essere i nostri governanti del pallone, ha spiegato. Oramai è passato quasi un mese, i giocatori non sono allenati, nel fisico e nella testa.

Non puoi pensare di organizzare una trasferta sino a Salerno per giocarti la salvezza …
E quindi? Si impugna la decisione di Balata che ha fissato le date. Si ricomincia da capo con i ricorsi.
Forse anche il Foggia farà qualcosa.
“Gabri”, il presidente (chiedo sempre perdono per il lessico confidenziale), ne hai infilata un’altra.
Non sarà un’estate calda. Infatti sarà caldissima!

Dichiara Gravina al termine del Consiglio Federale “Se qualcuno pensa che si possano perpetrare delle tensioni che porterebbero ad un’altra estate calda, come l’ultima, con me sbaglia partito e impostazione”.
Bene. Prepariamoci allora ad allargare il format della B…

Compresa la Salernitana. Ovviamente.