Gravina e Ghirelli, che vergogna! Tutti a casa

E così il pressapochismo, l’incapacità organizzativa, i facili proclami hanno prodotto il risultato previsto (soprattutto da noi dei Graffi).
La portata della decisione di ieri del Collegio di Garanzia per lo Sport è talmente devastante che anche i “giornaloni” non potranno fare finta di niente.
Il nuovo corso. Il rispetto delle regole (quando fa comodo). L’etica (?!) e il propagandismo fatto di fuffa del nostro Gabriele (Gabri per chi è più intimo) e del disperato girovago Ghirelli, si sono clamorosamente infranti sulla sentenza del Collegio (la Cassazione dello Sport) che ha accolto i ricorsi presentati dal Cerignola. O meglio dell’Audace Cerignola, brillantemente difesi dell’avvocato Cesare Di Cintio.

Due ricorsi perché il nostro Gabri ne aveva fatta una delle sue, con il C.U. 37/A del 25.07.2019, aveva usato l’articolo 24 numero 3 dello Statuto Federale che “per particolari ed urgenti motivi può adottare e rendere immediatamente esecutivi i provvedimenti di competenza del Consiglio Federale”.
Ma come, Gabri. Quando vi era la necessità di escludere il Matera e porre fine allo scempio del Pro-Piacenza, che ha coperto di ridicolo in tutta Europa il calcio italiano, niente provvedimento d’urgenza.
Vabbè disse. Vediamo, datemi la delega …
E invece per escludere il Cerignola, a vantaggio di qualche società amica da ripescare e portare il format a 60 (visto che anche con il Bisceglie la Federcalcio e la Lega Pro, Gabri e Ghirelli il duo delle meraviglie, avevano preso il primo schiaffone), si deve adottare un provvedimento d’urgenza.

Motivo? Mistero.

Occorre fare il calendario. Vedete quanto siamo bravi? Quest’anno niente ricorsi, niente estate calda.
Ero stato facile profeta. Ora, i dilettanti allo sbaraglio, ne hanno combinata un’altra, ma stavolta enorme, definitiva. Da dimissioni immediate.
Ma che motivo c’era di fare il calendario il 25 Luglio quando era ovvio che il Cerignola non si sarebbe arreso di fronte ad una palese ingiustizia?

Mistero numero due.

Sarebbe stato più prudente (assai) attendere l’esito dei ricorsi, caro Gabri e Ghirelli. Senza starnazzare ai quattro venti di come siamo bravi.
La manifestazione dei calendari di Serie c (minuscola) fatta nel Salone d’Onore del CONI (strana scelta, forse per attirarsi le simpatie del Giovanni nazionale, ma le frizioni fra Gravina e Malagò sono ben più rilevanti) si doveva tenere a tutti i costi. Quindi Bisceglie si e Cerignola fuori, in via d’urgenza.
Pressappochismo e dilettantismo del duo delle meraviglie.
Non ci voleva un gran genio come me,  povero titolare di questo blog, per capire che le cose così non avrebbero funzionato.
Ma questi “geni” avevano letto la sentenza del Collegio di Garanzia sul Cerignola poi disattesa nonostante l’accoglimento?
Mi sa di no. Troppo impegnati a sbrodolarsi addosso le proprie capacità (?).
Ebbene la sentenza n. 56/2019 e in particolare le motivazioni non lasciavano dubbi statuendo dei principi inequivocabili.

Non bisogna essere avvocati. Bastava leggere.

Le responsabilità del disastro sono sempre di Gabri & C..
Il Collegio infatti fa una precisa distinzione fra riammissione e ripescaggi e nota che i criteri di ripescaggio sono stati stabiliti dalla Federcalcio solo il 20 Giugno, con tempistica per gli adempimenti fissata al 5 Luglio (dilettanti).
“A differentemente argomentare lo stesso C.U. n. 149/A risulterebbe illegittimo lì dove fissa anche per i ripescati un termine di soli 15 giorni per provvedere ad adeguamenti strutturali sostanzialmente inesigibili nel brevissimo arco temporale in questione, dal che conseguirebbe comunque l’accoglimento del ricorso”.
E bada-boom.

Di fronte a tale logica motivazione, il Gabri (che non sapeva evidentemente come risolvere il problema del format a 60) che fa? Ignora la sentenza del Collegio di Garanzia e i principi stabiliti. E si mette ad escludere, in via d’urgenza, il Cerignola.
Dritti verso il baratro.
Il tutto condito, come al solito, dalle celebrazioni, da ricchi premi e cotillon.
Da qui la denuncia del Sindaco per abuso d’ufficio.
Non so se qui ci siano reati (per me ve ne sono altri riguardanti lo sperpero dei soldi pubblici), se Gabri è un pubblico ufficiale (anche se in materia di iscrizione ai Campionati sicuramente vi è una veste pubblica come stabilisce la legge).
Sta di fatto che di fronte ad una sentenza, Gabri & C., pur di mantenere la situazione invariata a favore degli amici (Paganese, batti un colpo), esclude d’imperio il Cerignola.
Il 30 poi il Consiglio Federale, come impone la norma, doveva ratificare quest’obbrobrio e così ha fatto.

Un silenzio assordante, francamente. Sembra di vedere i 5 Stelle e la Lega che, pur di salvare il posto, alla fine lasciano tutto immutato.
Una mancata ratifica del provvedimento adottato d’urgenza, avrebbe significato un voto di sfiducia al Presidente, dimissioni, caduta dell’intero Consiglio.
E allora che si fa? Ma lasciamoli schiantare Gabri e Ghirelli, vediamo come finisce.

E ieri, riuniti i due ricorsi, quello per il provvedimento d’urgenza e quello della ratifica, ecco il botto.
Ricorsi accolti e andate a casa.
E adesso? Ma niente, fa caldo, lasciateci in pace.
Sul sito federale, dell’accoglimento del ricorso non c’è traccia. Alla faccia della trasparenza e del rispetto delle regole.
Troneggia la notizia (dai “graffi” anticipata mesi fa) che il Salaria Sport Village diventerà il “Circolo delle Nazionali”.
Questa è la notizia su come si sprecano i soldi federali (chiedo, ma nessuno indaga?).
Altro non si dice.
Il “povero” Ghirelli, evidentemente alla frutta, anziché dimettersi di corsa e togliere finalmente il disturbo, ha “balbettato” qualcosa, tipo, attendiamo la motivazione e poi valutiamo di andare al TAR.

Ma come al TAR, non eri quello del rispetto delle regole, dell’estate calma, del nuovo corso?

Ma questo signore è quello che sbandierava ai quattro venti che il Campionato non sarebbe iniziato, lo sciopero contro il Governo per i mancati stralci fiscali?
Sì, è sempre lui.
Il pensionato della Lega Pro che prende compensi dalla Lega Pro.
E adesso che si fa?
Si organizza un’altra bella manifestazione per rifare i calendari?
Si fa un bel girone a 61? E i play-off e i play-out già varati con tanto di Comunicato ufficiale (43/A del 30.07.2019)? Bisogna cambiare tutto.
E l’articolo 49 delle NOIF che nella sua nuova versione prevede che il format della C possa essere diminuito ma non aumentato? Come facciamo?

Oddio Vittorio. Andiamo al TAR.

Andate al Tar ?!!!?

No. Andate tutti a casa.

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