Gravina a Canale 85: “Confronto serrato con Lotito. E se Tommasi si sfila…”

Il futuro del calcio italiano. Gabriele Gravina vuole essere la nuova guida, per non far scoppiare il pallone in mano alle varie componenti, ed uscire dalle difficoltà tutti insieme. A partire dal 22 ottobre, giorno delle elezioni a Presidente Federale, con l’attuale vertice della Lega Pro sicuro candidato. Le sue dichiarazioni rilasciate ai Graffi sul Pallone, stavolta in versione televisiva su Canale 85, sono significative.

Il primo commento è ovviamente sul calcio-caos: “Ci sono momenti di grande tensione nel calcio italiano, con uno scollamento fra le componenti. Necessario un pizzico di buon senso, per uscire da una situazione imbarazzante. In questo mondo, ogni giorno c’è chi fa sacrifici e chi aspetta di godere dell’evento sportivo. La Federazione deve intervenire in maniera decisa. La certificazione di un fallimento generale nella nostra organizzazione, arriva dal sottosegretario Giorgetti. Con un articolo, ha di fatto esautorato gli organi di giustizia sportiva. L’orizzonte si indica tutti insieme”.

A domanda di Vittorio Galigani, il presidente Gravina non ha usato mezzi termini per commentare l’ennesimo rinvio della decisione sulle ripescabili: “Oggi (ieri, ndr) il Tfn, per l’ennesima volta, ha mancato di tempestività. Sarebbe stata opportuna una decisione in giornata, invece dobbiamo aspettare lunedì. Questo ha comportato un ricorso al Consiglio di Stato. Come presidente di Lega, non ho nessun elemento per dire che non si gioca. Ci sono gli interessi delle altre società. Devo comportarmi con equilibrio”.

In vista delle elezioni a Presidente Federale, l’Assocalciatori sembra non voler rientrare tra i sostenitori di Gravina: “Questo è un momento difficile per il calcio italiano. Sento parlare di ampio consenso. Con i calciatori saremmo all’83%, a quel punto le leghe di A e B darebbero il loro consenso – riflette Gabriele Gravina a Canale 85 –  Ed improvvisamente, qualcuno si sfila. Bisogna capire che, in una fase di grande criticità, tutti dobbiamo fare uno sforzo per migliorare. Se Tommasi si sfila, se ne assume le responsabilità. Mi dispiace per le conseguenze negative che potrebbero subire i suoi tesserati, su questo bisognerà fare una riflessione”.

Poi Gravina parla di un possibile suo antagonista, in questa fase: “Lotito è una persona intelligente, un instancabile lavoratore. L’ho sempre definito un’arma chimica, può essere utilizzato come arma di guerra o di pace. È portato ad emergere, ad apparire e ad accentrare. Non è più il momento di fare come il marchese del grillo. Se ritiene che nel calcio ci si debba sottomettere al suo volere, sbaglia. Ci sarà un confronto piuttosto serrato”.

Il presidente della Lega Pro ha detto qualcosa anche sul caso fidejussioni: “Siamo al 50% – ha ammesso Gravina a Canale 85 – Le altre stanno cercando, anche se con ritardo. Spero trovino l’equilibrio per dare certezza al campionato. Su questo, bisognerà lavorare in futuro. Si dovranno trovare soluzioni migliori. La data del 28 settembre era perentoria per quanto riguarda le sanzioni. Poi, ci sarà il deferimento. Se alcune società dimostreranno buona volontà, nonostante il ritardo, potranno limitare i danni”.