GIRONE I : PALERMO E ACIREALE IN VETTA, SCATENATE LICATA E CORIGLIANO. DISASTROSE LE MESSINESI

La terza giornata di campionato non ha risparmiato spettacolo e emozioni, soprattutto nel girone I. Quelle che potevano essere considerate delle sorprese si stanno rivelando delle assolute certezze. Partiamo da chi è in vetta, Palermo e Acireale, rispettivamente vittoriose, in trasferta, ai danni di Roccella ( sul campo neutro di Locri) e Castrovillari.

Le due capolista viaggiano a punteggio pieno, sono però gli acesi a far notizia, nonostante il rischio di qualche punto di penalizzazione che, in ogni caso, non ridurrebbe le ambizioni di una piazza che ha tanta voglia di tornare tra i professionisti.

Il Palermo, ha semplicemente fatto la sua parte, contro un Roccella inferiore sul piano tecnico, ma che si è saputo fare onore. Queste prime tre giornate, sono state caratterizzate dalle partenze, forti, delle matricole, le quali hanno confermato di non risentire  del salto di categoria. In particolare, Licata e Corigliano, appaiate a sette punti dopo gli importanti successi su Biancavilla e Fc Messina.

Il Licata vince in maniera netta, contro un avversario reduce da due vittorie consecutive, a dimostrazione del fatto che i gialloblu giocano ogni gara a viso aperto senza troppi calcoli. Lo stesso discorso vale per i calabresi del Corigliano, altra corazzata alla ricerca della continuità di risultati, visto l’avvio abbastanza altalenante.

Se Licata e Corigliano viaggiano a mille, alle loro spalle c’è il Troina che dimostra di avere una marcia in più solo quando si esibisce davanti al proprio pubblico, riuscendo a conquistare la seconda vittoria di fila (in casa) a discapito della Palmese, sempre ferma in fondo alla classifica con zero punti. Nella parte centrale della classifica, da segnalare il pareggio tra Marina di Ragusa e Savoia, con i siciliani che hanno ripreso due volte i campani ancora imbattuti, evitando così il secondo ko stagionale.

Primo sorriso per il Marsala, vittoriosa di misura in casa sul Giugliano. Tre punti che gli consentono di eliminare, finalmente, lo zero in classifica. Chi invece non riesce a cancellare lo zero è ancora l’Acr Messina del duo Obbedio- Cazzarò, sconfitti pesantemente anche sul campo della matricola San Tommaso. Per i peloritani, tre sconfitte su tre, senza considerare quella in Coppa Italia, si ribadiscono i problemi della squadra. Sciotto, una furia, abile soltanto a perseverare sui tanti errori commessi.

Come solitamente avviene in questi casi, sarà probabilmente Cazzarò (fiducia a tempo) a pagare per tutti, avendo il sostegno del solo diesse Obbedio del quale nessuno (stranamente) mette in discussione l’operato. Vista la situazione a dir poco disastrosa. Vedremo, se il probabile esonero del tecnico servirà o meno a dare la svolta alla squadra giallorossa. La situazione è davvero pesante e non sarà facile uscirne, nell’immediato. L’Acr Messina, da tutti considerata, alla vigilia, l’ antagonista del Palermo, è già costretta a guardare la vetta dal fondo della classifica, con un distacco di nove punti. Distacco importante,  dopo tre sole giornate, se consideriamo il passo spedito dei rosanero e delle loro inseguitrici. Se non dovesse bastare nemmeno l’eventuale cambio in panchina, chi sarà la prossima testa a cadere? Oppure la legge dello “chi sbaglia paga” vale solo per alcuni?